Dory (arma)

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Dory
δόρυ
Oplita greco del IV secolo a.C. armato di dory, spada xiphos e protetto dallo scudo oplon, corazza muscolare con pteruges, schinieri ed elmo tracio.
Oplita greco del IV secolo a.C. armato di dory, spada xiphos e protetto dallo scudo oplon, corazza muscolare con pteruges, schinieri ed elmo tracio.
Tipo lancia
Origine Antica Grecia
Descrizione
Peso max 2 chili
Lunghezza ~ 2 - 3 metri
Tipo di punta ferro o bronzo
Tipo di manico frassino o corniolo

P. Cartledge, Thermopylae: The Battle That Changed the World, New York, 2006, p. 145

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Dory (in greco antico δόρυ, traslitterato in dòry) era l'arma per eccellenza degli opliti della Grecia Antica. Era una lancia lunga 2-3 metri, con corpo in legno di corniolo o di frassino del diametro di circa cinque centimetri ed un peso di due chilogrammi.

La punta in ferro a forma di foglia era lunga circa 30 centimetri ed era controbilanciata da un tallone pure metallico, il sauroter, ambedue le estremità erano congiunte all'asta tramite anelli in ferro e resina. La parte centrale veniva ricoperta con della stoffa per permettere all'oplita una presa più salda durante il combattimento.

Spesso il materiale usato per la parte terminale della lancia era il bronzo perché molto resistente alla corrosione, caratteristica importante perché questa era la parte che veniva appoggiata a terra. La forma poteva essere sferica oppure a punta per poter continuare ad usare l'arma in caso di rottura della lancia.

L’oplita greco impugnava la dory con la sola mano destra, reggendo con il braccio sinistro il pesante scudo in bronzo, l’Oplon. La dory veniva utilizzata soprattutto di punta, non era un giavellotto che veniva lanciato per poi poter brandire l'arma corta; l'attacco poteva essere portato dall'alto verso il basso oppure dritto, sempre sopra lo scudo. Difficilmente un attacco poteva venire dal basso, almeno finché la formazione rimaneva compatta, perché questo movimento avrebbe obbligato il soldato a spostare lo scudo e quindi scoprire il proprio fianco e quello del proprio compagno.[1][2][3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Dori in Spartan Weapons. URL consultato il 10 aprile 2008.
  2. ^ The Academy of European Swordsmanship, v. 3, 2, a. 2007: The primary weapon of the hoplite, the dory spear was 7 to 9 feet in length, weighing 2 to 4 pounds, having a two inch diameter wooden handle, and tipped with an iron spearhead on one end and another iron tip on the other. The spearhead was often leaf-shaped, and the iron cap on the other end, called the sauroter (literally "lizard-killer") was often square in cross section, and was a counterbalance and a second deadly point on the weapon. This counterbalance function is essential, as the spear was handled with a single hand in the Greek phalanx formation.
  3. ^ P. Cartledge, Thermopylae: The Battle That Changed the World, New York, 2006, p. 145.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]