Domenico Tanzella

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Domenico Tanzella (Capurso, 15 maggio 1650Capurso, 5 ottobre 1730) è stato un presbitero italiano, primo miracolato e protagonista del rinvenimento, il 30 agosto 1705, della prodigiosa icona di Santa Maria all'interno del pozzo sito nella contrada detta "Piscino" a Capurso in provincia di Bari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La vicenda umana e spirituale del sacerdote Don Domenico Tanzella è tutta legata al culto della Madonna del Pozzo. Nato a Capurso il 15 maggio 1650 e battezzato il 22 dello stesso mese da Don Francesco Manuzza, divenuto sacerdote si era accattivato le stima del popolo che lo venerava come un santo non solo perché protagonista dell'apparizione della Vergine del Pozzo, ma perché si era completamente dedicato al suo servizio e a diffondere il suo culto. In una notte imprecisata di aprile del 1705, il pio sacerdote era sul letto di morte, i medici davano per scontato l'infausto avvenimento, quando dopo le preghiere invocate dal Tanzella e dai suoi familiari alla Santa Vergine, la stessa apparve al religioso invitandolo a bere l'acqua del pozzo di Santa Maria che si trovava nella contrada Piscino sulla destra della via che portava a Noicattaro. I parenti si affrettarono a prelevare l'acqua dal pozzo indicato dalla Vergine e la portarono al sacerdote; il Tanzella la bevve e miracolosamente guarì. A qualche mese di distanza, il 30 agosto 1705, il sacerdote accompagnato dal pittore Gian Battista Converso, da suo fratello Lorenzo e da Michelangelo Portincasa, si calò all'interno del pozzo del Piscino, e con grande meraviglia, sulla parete del pozzo che volgeva a mezzogiorno, ritrovo al suo interno una icona che ritraeva la Vergine. Le cronache del tempo raccontano minuziosamente i particolari del rinvenimento, suggestivo il momento nel quale il Tanzella calandosi all'interno del pozzo, perdendo di mano una candela con la quale illuminava la cavità, questa cadde all'interno dell'acqua sul fondo e andando contro ogni legge naturale continuò ad ardere a fiamma viva; ed ancora il momento in cui Don Domenico decise di distaccare dalla parete del pozzo l'icona, per portarla in paese ed esporla a pubblica venerazione, questa da sola si distaccò dalla parete e si portò nelle braccia del sacerdote. Tutta la restante vita di Don Domenico Tanzella si è spesa all'interno della cappella di San Lorenzo, eretta dalla famiglia Tanzella, che fu intitolata anche Santa Maria del Pozzo, a dare testimonianza dei fatti dell'Agosto del 1705. Dopo la sua morte, avvenuta il 5 ottobre 1730, fu sepolto nella cappella patronale di San Lorenzo, accanto all'immagine dell'icona della Madonna trovata nel pozzo. Successivamente le sue ossa furono traslate, l'8 giugno 1752, nella chiesa iterina del convento costruito dai frati alcantarini.

Cronaca dei funerali di Don Domenico Tanzella

Vincenzo Roppo, nel suo testo Capurso Sacra, stampato dalla tipografia l'Edizione nel 1922, ci descrive i funerali di Don Domenico Tanzella. Don Domenico, carico di meriti e opere religiose verso la sua natia Capurso, rese l'anima a Dio in voce di santità il 5 ottobre 1730. Appena spirato, le campane di Capurso proruppero in funebri rintocchi, mentre la popolazione piangeva il suo benefattore. Solenni furono le esequie del Tanzella, vi è traccia nei libri parrocchiali, annotati dall'arciprete dell'epoca Don Vito Chiechi. Il cadavere del Tanzella fu trasportato processionalmente in tutte le vie del paese, tra due file di popolo piangente, la bara era scoperta in segno di maggior venerazione. In Chiesa Madre, il funerale fu celebrato in forma solenne. Dalla Chiesa Madre, la processione giunse alla Chiesa di San Lorenzo costruita da Don Domenico, dove era collocata l'icona miracolosa della Madonna del Pozzo e dove ebbe degna sepoltura il pio sacerdote.

Il monumento[modifica | modifica wikitesto]

Sabato 11 maggio 2013, sulla scalinata che porta al piccolo sagrato antistante la Cappella del pozzo sita in Largo Piscine, è stato inaugurato il complesso monumentale che ritrae Don Domenico Tanzella, il fratello Lorenzo, Michelangelo Portincasa e il pittore Giambattista Converso, ovvero, i protagonisti, il 30 agosto 1705, del ritrovamento dell'icona della Madonna all'interno del pozzo del Piscino. Il complesso scultoreo, benedetto da Mons. Domenico Ciavarella, Vicario Generale della Diocesi di Bari-Bitonto, è stato donato al Santuario di Capurso dalla comunità "Rivoluzione d'amore al servizio della parola"in memoria della fondatrice mamma Rosina Fortino.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cappella del Pozzo: inaugurato il monumento dedicato a Don Domenico Tanzella, Capursomap.it. URL consultato il 22 giugno 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]