Discussione:Remo (nautica)

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La gondola che utilizza un "remo pertica"?! E magari la forcola serve come poggiapiedi... Se si vuole tenere un esempio con il remo pertica, a me viene in mente o il barcone a fondo piatto da fiume (rascona o burchio), o la zattera che vengono condotti "parando". --L2k5 00:03, 12 set 2006 (CEST)

Sono d'accordo, il remo-pertica non è altro che un bastone che viene puntato sul fondo per dare la spinta ovviamente in fondali bassi. Tolgo l'aggiunta relativa alle gondole. Renato Caniatti 11:01, 12 set 2006 (CEST)

Leva[modifica wikitesto]

Il remo è una leva di PRIMO GENERE (non di secondo!!!) Il fulcro è lo scalmo, la resistenza è la massa dell'acqua che si oppone al movimento della pala in acqua (provocando per reazione l'avanzamento della barca), la potenza è il rematore che, trovandosi a bordo della barca e solidale con essa, "vede" correttamente lo scalmo-fulcro immobile. Sarebbe una leva di secondo genere se il remo fosse azionato dall'esterno, e non dall'interno, della barca: in pratica se il rematore camminasse sulle acque e da fuori azionasse il remo. La leva-remo è vantaggiosa quando lo scalmo è più vicino all'acqua che all'impugmatura e svantaggiosa in caso contrario; è neutra se lo scalmo è esattamente al centro del remo. Se fosse di secondo genere (come taluni sostengono) sarebbe vantaggiosa in ogni caso, anche quando l'impugnatura del remo fosse nell'immediata prossimità dello scalmo, e sarebe neutra se il rematore "tirasse" direttamente lo scalmo ove passa il remo. Purtroppo molte Enciclopedie, fra cui la Treccani Web, sono incorse e persistono nell'errore, malgrado le ripetute segnalazioni. Spiacente, ma è così.

II grado[modifica wikitesto]

La voce va corretta e ripulita: il remo è una leva di secondo grado, come già confermato e spiegato dall'utente precedente.

Se servisse una fonte esterna, consultate la versione web della Treccani: http://www.treccani.it/enciclopedia/remo/

Dalla voce:

Il remo è senza ombra di dubbio una leva di secondo genere ed il fulcro è collocato nel punto dove il remo tocca l'acqua mentre lo scalmo è la resistenza. Questa considerazione la si trae anche dal fatto che lo scopo dell'azione di remare è quello di muovere la barca e non di spingere indietro l'acqua (in quel caso sarebbe una leva di primo genere). Se si volesse un'ulteriore conferma, basta supporre con un po' di fantasia che la fluidità dell'acqua fosse nulla (quasi solida) e la parte terminale del remo faccesse presa solida nel punto di contatto. A quel punto la barca si sposterebbe in proporzione diretta all'angolo/gradi di spostamento del remo. Per essere ancora più chiari, se lo scalmo fosse posizionato nel mezzo del remo, la misura dello spostamento del capo del remo dove si esprime la potenza, corrisponderebbe alla misura dello spostamento della barca

--Helios 22:37, 14 lug 2014 (CEST)