Discussione:Paradosso di Fermi

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Riporto qui il testo inserito da Lingam nell'articolo. Alfio (msg) 14:06, Set 9, 2005 (CEST)


(in == Siamo soli ==)

Potrebbe a questo punto sorgere un movimento filosofico contrario non solo portavoce di un principio Disantropico (non necessariamente altre forme di intelligenza nell'universo devono essere di tipo organico basate sul carbonio), ma addirittura disMaterico (non necessariamente altre forme di intelligenza nell'universo devono essere costituite dalla materia a noi nota).A conforto di tale pensiero si consideri che recenti studi hanno svelato che la materia così come la conosciamo è circa il 4% di quella presente nell'universo. Gli extraterrestri lascierebbero il posto quindi agli extramaterici.
Tale estremo lascia il dubbio lacerante sulla possibilità che un improbabile incontro dell'uomo con queste razze riesca o meno a risolversi in una qualsiasi forma di dialogo od almeno di riconoscimento sensoriale.

Siamo soli quindi? Non si sa, ma di certo siamo unici.


(in == Esistono ma non comunicano ==)


Se facciamo mente locale tutto ciò che conosciamo in realtà comunica e in molti casi desidera comunicare. Si pensi al semplice albero aggredito da parassiti che invia segnali chimici ai vicini alberi della stessa specie i quali svilupperanno immediatamente una qualche forma di difesa dal parassita stesso. La stessa terra invia e riceve ogni momento segnali di varia natura (chimica, magnetica, elettrica) con il resto dell'universo. Le forme animali fino a giungere all'uomo hanno addirittura organizzato il desiderio di comunicazione in forme sempre più complesse e potenti.
Non possiamo affermare con certezza assoluta che un'eventuale civiltà extraterrestre sviluppata possa avere l'idea di comunicare con altri mondi, ma sappiamo che sarà sicuramente in grado di comunicare e di ricevere. Eccoci giunti all'essenza del discorso; se essi sono in grado di ricevere informazioni possono sicuramente ricevere le nostre a patto che siano a loro riconoscibili e che giungano fino a loro.
Lo stesso discorso può e deve essere invertito nei confronti dell'uomo. Noi siamo in grado di ricevere possibili comunicazioni inviate da abitanti di altri mondi a patto che arrivino fino a noi e che siano da noi riconoscibili.

Bisognerebbe a questo punto modificare il titolo di questo paragrafo in Esistono ma non comunicano oppure comunicano ma non vengono capiti.
Non ci resta che aprire più orecchie possibili e parlare più lingue possibili.

Un falso?[modifica wikitesto]

http://www.geocities.com/priapus_dionysos/falso.html

--Guam->@ 10:05, 6 set 2006 (CEST)

Suggerisco all'amico Bruno un tranquillante. :-) Alfio (msg) 22:00, 6 set 2006 (CEST)

Opinioni e sensazioni[modifica wikitesto]

Ho sostituito

«La situazione paradossale è dovuta al contrasto tra l'opinione diffusa che noi non siamo soli nell'universo e il fatto che i dati osservativi contrastino con questa affermazione. Ne deriva che la nostra osservazione o comprensione dei dati deve essere errata o incompleta.»

con:

«La situazione paradossale è dovuta al contrasto tra la sensazione, da molti condivisa e supportata da stime del tipo di quella di Drake, che noi non siamo soli nell'universo e il fatto che i dati osservativi contrastino con questa sensazione. Ne deriva che la nostra osservazione o comprensione dei dati deve essere errata o incompleta.»

Infatti la stima di Drake ha una qualche parvenza di scientificità e tutto sommato si può scegliere di fidarsene; la "credenza comune" di per sé è appunto una credenza, ma per non sembrare dispregiativo ho messo "sensazione".

--131.114.10.13 (msg) 11:05, 12 mag 2008 (CEST) Scusate, ero sloggato. --Toobaz rispondi 11:05, 12 mag 2008 (CEST)

La "stima" di Drake contrariamente alla "credenza comune" non è una stima della probabilità di esistenza di una civiltà aliena, ma una stima del modello per stimare la probabilità di civiltà aliene. Infatti le incognite dell'equazione sono, appunto, incognite e quindi l'equazione non ha soluzione. La scientificità della sua formulazione sta nel fatto che, se esiste un'equazione per determinare il numero di civiltà aliene, quell'equazione dovrebbe avere la forma dell'equazione di Drake. 00:44, 3 feb 2009 (CET)

La Marconisfera[modifica wikitesto]

Questo nome è stato ideato da tale Marco Lisi. Il concetto è stato sviluppato da lui. Non è usato da nessun altro in ambito scientifico o anche solo mediatico. 1 2. In linguaggio wikipediano trattasi di "ricerca originale". Rimuovo perciò la frase "è detta sfera di Marconi" --151.50.145.212 (msg) 22:30, 1 set 2009 (CEST)

Aggiungo che il nome è scritto dall'autore in associazione al simbolo (C) di copyright, per cui è probabilmente un nome commerciale. --151.50.145.212 (msg) 22:31, 1 set 2009 (CEST)