Discussione:Nicolas Eymerich, inquisitore

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Ho separato in due sezioni trama e interpretazione, che però non mi convince troppo.. --Jaqen 13:16, 11 set 2006 (CEST)

Come vedi dal template che ho aggiunto, non convince neanche me. Nella cronologia vedo che è "nata" con la prima versione della voce. Inutile secondo me cercare di contattare l'autore. Se si scoprisse che è tratta da qualche recensione pubblicata su una rivista o giù di lì, si potrebbe anche lasciare, magari indicando che è tratta dalla rivista, se no è POV della peggior specie (Eymerich soffrirebbe di una "sindrome schizoide borderline" ?!? Ma dove?!?). --KingFanelfanelia 11:30, 30 ago 2007 (CEST)

Interpretazione[modifica wikitesto]

(spostato provvisoriamente qui per i motivi di cui sopra) --MarcoK (msg) 01:54, 18 set 2007 (CEST)

Interpretazioni senza fonti

Tutte e tre le storie sono incentrate sull'opposizione maschile/femminile. Il vero nodo concettuale ed emotivo dell'opera è il difficile rapporto tra identità maschile e femminile nei rapporti interpersonali. Eymerich, uomo dall'intelligenza fulminea e imbattibile, ha però aspetti psicotici, soffre di una sindrome schizoide borderline, e non riesce a concepire un rapporto che non sia distruttivo col femminile: infatti distrugge la setta di adoratori di Diana, dea femmina per eccellenza, per preservare il dominio maschile/patriarcale della Chiesa. Frullifer ha successo come scienziato, affermando la propria genialità, ma non riesce a entrare in rapporto con la collega Cynthia (alter-ego della dea, come si capisce bene dal nome), e a stabilire un rapporto affettivo con lei. L'equipaggio della "Malpertuis", composto di soli uomini, come quello del Pequod in Moby Dick di Herman Melville, scopre solo sul pianeta di avere come missione la cattura della dea Diana, ennesimo atto di appropriazione violenta del femminile da parte dei maschi.

Come in tutti i libri di Evangelisti, quindi, sotto la superficie di una vicenda avventurosa dal ritmo mozzafiato (forse un po' meno efficace in questo, rispetto ad altri romanzi della serie) si nasconde una complessa simbologia di derivazione mitologica e psicanalitica, che costituisce un sottotesto destinato ai lettori di Evangelisti che non si accontentano del semplice piacere della peripezia - e questo spiega come mai Evangelisti goda sia dell'adorazione dei suoi fan che della stima di lettori e critici colti e intellettualmente attrezzati.

Svuota la sezione curiosità[modifica wikitesto]

Quello che c'era scritto nella sezione curiosità, ovvero [eliminato] potrebbe riapparire in una sezione intitolata magari "Genesi del romanzo", magari ampliandola con le informazioni fornite da Valerio Evangelisti nelle interviste. Oppure queste informazioni possono andare in un'ipotetica voce Ciclo di Eymerich. --KingFanelfanelia 09:34, 18 set 2007 (CEST)

Ho già provveduto a integrare (per quanto possibile) il contenuto della sezione nella voce. Lo spostamento nella pagina di discussione è un provvedimento estremo che andrebbe limitato solo ai casi di informazioni irrilevanti o errate (da correggere e referenziare con fonti), tenendo anche conto della brevità della voce. v. Wikipedia:Svuota la sezione curiosità. --MarcoK (msg) 10:57, 18 set 2007 (CEST)
Ho seguito il tuo esempio e ho integrato le curiosità anche in Il corpo e il sangue di Eymerich, altro romanzo di ciclo, va bene così? (Sulle voci circa gli altri romanzi del ciclo non mi pronuncio... non voglio neanche consultarle, almeno non prima di aver letto i libri, potrei incappare in qualche spoiler) --KingFanelfanelia 11:12, 18 set 2007 (CEST)
Ok, visto che è tutto risolto ho cancellato da qui il brano. --MarcoK (msg) 11:31, 18 set 2007 (CEST)