Discussione:Lingua catalana

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Qui un catalano. Vi faccio un paio di precisioni:

La prima: dove dice "Approssimativamente si può dire che la normalizzazione ha portato ad una scrittura basata sulle varianti occidentali (Barcellona) pronunciata secondo le varianti centrali-orientali", dovrebbe dire "Approssimativamente si può dire che la normalizzazione ha portato ad una scrittura basata sulle varianti occidentali (València, Lleida) pronunciata secondo le varianti centrali-orientali (Barcellona)". Infatti, la variante catalana di Barcellona non appartiene al catalano occidentale, ma all'orientale.

La seconda: dove c'è l'esempio seré" (sereno), deve dire serè (cambio di accento), perché seré" vuol dire (io) sarò.

Grazie. Sono Enric, della Viquipèdia catalana. Se avete bisogno del mio aiuto per qualche questione riferente alla lingua catalana oppure alla Catalogna o ai Paesi Catalana, non esitate a domandarmi. Arrivederci! 212.49.165.10 11:53, Lug 21, 2005 (CEST)

Nel Paese valenciano si chiama popolarmente valenciano, ma non lingua valenciana. Lo lascio qualche giorno per non avere una guerra d'edizioni e dopo lo cancello.--Ferran 22:00, 8 feb 2006 (CET) .



Valencia ha la sua propria storia come Regno di Valencia (già prima della conquista di Jaume I). Non sono mai esistiti i Paesi Catalani. Valencia era un regno con una cultura importante (Joannot Martorell, Ausias March...). Oggi la Comunidad Valenciana è una regione con le sue propri organi di governo, senza rapporto con Catalogna, e con due lingue ufficiali (lingua spagnola e lingua valenciana). Il rispetto a tutte le culture è l'essenza della vera conoscenza.

E chi nega la grandezza di Valencia nel '400? Forse Paisos Catalans può urtare la suscettibilità di alcuni, ma è un fatto che linguisticamente il valenciano è una variante del catalano occidentale. Attenzione: non un dialetto, una variante. Perchè la CEE non l'ha riconosciuta come lingua europea mentre ha riconosciuto il catalano? Ciò non toglie che esista una notevole diferenziazione culturale fra Catalunya e Valéncia, come esiste anche fra le regioni di lingua casillana: La Rioja e Extremadura o Cantabria e Murcia. --Klena 16:49, 3 apr 2007 (CEST)




Il dato di fatto è che Valencia, così come le Isole Baleari, ha sempre avuto una sua propria storia ed i nazionalisti catalani sfruttano la comunanza della lingua per identificare un fantomatico paese che non esiste e non esisterà mai. Ciò che non è mai stato detto (e questo è un errore frequentissimo) è che il valenciano è ufficialmente riconosciuta come lingua, e questo riconoscimento è dato niente di meno che dal Parlamento Spagnolo e supportato dall'esistenza di una Accademia della Lingua Valenciana. Quindi, nonostante sia lampante l'evidente uguaglianza tra i due idiomi, il valenciano è da considerarsi come una lingua vera e propria e non "valenziano o catalano" o rimandando direttamente al catalano, perchè ufficialmente è sbagliato. Saluti. Mont


Lingua valenziana[modifica | modifica sorgente]

In tutte le altre Wikipedie esiste la voce "valenziano". Il concetto di "lingua valenziana" è esistito molti secoli. Che sia o no lo stesso che il catalano è un'altra questione.

Linguisticamente è lo stesso, valenziano è la manera comme noi parliamo catalano.

Credo che le due cose non si escludano. Si può creare una voce del valenziano che illustra appunto le (annose) questioni ufficiali, formali e storiche, ed eventualmente le caratteristiche linguistiche che lo differenziano dal catalano (o dagli altri catalani, che dir si voglia) lasciando i tratti fondamentali nella voce "lingua catalana". Sarebbe anche lo spazio adeguato per trattare delle polemiche politiche. Troverei giusto inoltre riaggiustare le statistiche evidenziando la arbitrarietà dell'inclusione del valenziano, ma senza escluderlo da esse. Il discorso "variante" è perfetto. Abolire "dialetto" è molto più che politicamente saggio: è scientificamente corretto. Evitiamo comunque di interpellare la politica ogni qualvolta vogliamo sostenere un'opininone: se "i nazionalisti catalani sfruttano" una palese verità anche per il più malvagio dei propositi, ciò non scalfisce minimamente quella verità. Mont, ti cito: "nonostante sia lampante l'evidente uguaglianza tra i due idiomi ... [il valenziano non va considerato come catalano] ... perchè ufficialmente è sbagliato", ossia: una palese verità diventa "falsa" se ufficialmente giudicata tale. Neanche in "1984" si legge una frase del genere, ma lo considero un errore e non un lapsus. Se delle istituzioni riconoscono ufficialmente il valenziano come lingua "separata" (e l'ultimo pronunciamento dell'Accademia non va affatto in questa direzione), ciò è fatto non solo degno di nota, ma assolutamente imprescindibile, in una voce seria. Ma una istituzione pubblica (e quindi inevitabilmente politica), per quanto prestigiosa, non può scontrarsi col buon senso: catalano e valenziano non sono più diversi di british e american english, e anche se hanno avuto una storia diversa, che venga prima l'uovo o la gallina è questione oziosa: mi sembra giusto chiamare la voce principale Lingua catalana e non Lingua valenziana o valenziana catalana ecc. ecc. per un motivo simile per cui si dice "italiano" e non "fiorentino". Mont: sono sconcertato da frasi tipo "sfruttano la comunanza della lingua per identificare un fantomatico paese che non esiste e non esisterà mai"(!!!) Il futuro è il tempo della politica, non della conoscenza. E a noi non importa se la verità viene sfruttata, sempre verità è, ok? Non mi riferisco a te, ma purtroppo in altre Wiki è in corso un'offensiva di matrice sostanzialmente blavista che abusa di parole come "oltraggio", "offesa", "mancanza di rispetto", parole che non hanno alcuna cittadinanza nel mondo della scientificità, della verità e soprattutto del buon senso, perchè presuppongono che la definizione di una voce enciclopedica possa avere una valenza (scusa il bisticcio) politica, e cioè debba dire non tanto come stanno le cose ma come dovrebbero stare. Ciò è PERICOLOSISSIMO. Per arginare la deriva NPOV pseudoblavista è però importante rimuovere tutto ciò che sia non tanto "oltraggioso" o "offensivo" per la sensibilità valenziana, bensì tutto ciò che fa un po' a botte col buonsenso come "La lingua catalana è una lingua romanza parlata da 10 milioni di persone" senza specificare che buona parte di esse parlano "varianti" la cui catalanità e messa in discussione, seppur da un'opinione minoritaria o da definizioni ufficiali. Propongo di aggiungere, prima del punto, qualcosa come "incluse tra le altre le varianti valencià (valenziano) e mallorquí (maiorchino) nonostante bla bla". Detta così è più o meno ineccepibile e accontenterà tutti. Sui "paesi catalani" trovo sia assurdo polemizzare: basta aggiungere un cauto e saggio "cosiddetti" (specificando chi fa uso di questa denominazione) per un concetto EVIDENTE che comunque avrebbe bisogno di un nome e non di una locuzione tipo "regioni dove il catalano o le sue varianti vengono parlate dalla maggiorparte della popolazione". Se a creare quel nome sono i nazionalisti catalani... non so che dire, so perfettamente che dare il nome alle cose è un po' come crearle o possederle, ma avrebbero potuto farlo i blavisti e non l'hanno fatto. Che si inventino un altro nome, lo usino, lo strillino, lo facciano imparare e quando più di 4 gatti lo useranno normalmente, allora entrerà nel vocabolario di Wikipedia.--MonamiPierrot (msg) 00:50, 31 lug 2008 (CEST)


Accetto come errore e non come lapsus la questione della ufficialità (anche se, ripeto, l'errore dovrebbe più essere dello Stato Spagnolo e non mio, non credi?), ma non altrettanto la questione dei paesi catalani ed in particolare la tua frase: "presuppongono che la definizione di una voce enciclopedica possa avere una valenza (scusa il bisticcio) politica, e cioè debba dire non tanto come stanno le cose ma come dovrebbero stare.". Di fatto l'eventuale formazione di questo eventuale paese è voluta solo da una minoranza di persone (soprattutto catalani) che comunque nell'ambito di wikipedia riesce a farsi valere e a riportare il loro pensiero. La stragande maggioranza dei valenciani, così come i maiorchini, non si sente appartenente a questa identità dei paesi catalani (non a caso nelle elezioni della Comunitat Valenciana il partito dei catalanisti prende meno dell'1%, di fatto ai valenciani conviene di più continuare a rafforzare la loro autonomia regionale) tantomeno vuole questo stato, quindi "come stanno le cose" coincide con "come dovrebbero stare".A presto Manuel Mont


Ufficiali di stato del catalano in Catalogna del Nord[modifica | modifica sorgente]

Ho usato un traduttore per tradurre questo testo:

Il 10 dicembre 2007 il Consiglio Generale dei Pirenei Orientali ha approvato lo statuto ufficiale della lingua catalana in Catalogna del Nord (Francia), insieme con i francesi, utilizzando la Carta in favore del catalano. Il menu dispone di 9 articoli, oltre a riconoscere lo status ufficiale di catalano, riconosce anche l'Institut d'Estudis Catalans e autorità linguistica e mira a garantire l'uso della lingua e cultura generale nella gestione e socio-vita economica. Tra gli altri, si riferisce ai mezzi pubblici e privati, la scuola e la segnaletica stradale. E nello stesso documento, il ricorso in quanto la Catalunya Nord equivalente del francese Pyrénées orientales, come risulta nel preambolo del documento stesso.

Carta en favor del català (in catalano) Charte en faveur du Catalan (in francese) --87.221.37.242 (msg) 04:35, 20 set 2009 (CEST)