Discussione:Giovanni Francesco Gondola

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Lingua[modifica wikitesto]

In che lingua scriveva Gundulić? Secondo la Britannica scriveva in croato (si veda anche qui). Noi non parliamo mai della sua lingua, se non per affermare che fu studioso della lingua dalmatica (il link va alla lingua romanza estintasi nell'Ottocento). Che usasse una lingua slava nelle sue opere non è mai nemmeno lontanamente fatto intuire al lettore. A mio parere è il caso di aggiungere nell'incipit che si trattava di uno scrittore "dalmata di lingua croata della Repubblica di Ragusa". -- 82.54.242.140 (msg) 13:34, 13 dic 2009 (CET)

L'autrice (croata) della voce riporta quello che è il punto di vista "croato" sulla questione, compreso il celebre "NPOV" di "Dubrovnik" (sic!), quale “South Slav Athens" (sic!). Noi qui dovremmo puntare a redigere voci neutrali.--Barba Nane 14:48, 13 dic 2009 (CET)
Beh, Dubrovnik è l'attuale nome ufficiale della città, quindi mi pare che ciò non dia luogo a scandalo. Né è dubbio il fatto che la città fosse anche un fiorente centro di cultura di espressione slava.
Premessa: le uniche dispute sulla nazionalità di Gundulić (e quindi anche - in questo caso - sulla sua lingua letteraria) sono quelle tra Serbi e Croati, l'appartenenza del poeta al campo delle letterature slave non è in discussione, ed è questo ciò che vorrei comparisse nella voce. La quale, attualmente, rischia di confondere il lettore, facendogli pensare che il drammaturgo raguseo si esprimesse in una varietà linguistica romanza (nemmeno sono riportati i titoli originali delle sue opere).
Quanto poi alla disputa croato-serba sulla appartenenza di Gundulić all'una o all'altra letteratura, è tutto da vedere che si tratti di un nNPOV. Mi pare infatti che fonti autorevoli prediligano l'assegnazione di Gundulić al campo croato: oltre alla Britannica posso citare "L'Enciclopedia" UTET. Quali fonti attendibili parlano di Gundulić come poeta serbo? -- 82.54.242.140 (msg) 16:17, 13 dic 2009 (CET)

(rientro) Sono d'accordo con l'IP per quanto riguarda l'appartenenza del Gondola al ceppo delle letterature slave. Il discorso sulla sua appartenenza nazionale invece è un po' più complesso, e comprende i soliti piani diversi di discussione: ciò che Gondola pensava di sé stesso; ciò che pensavano di lui i suoi contemporanei; ciò che adesso noi pensiamo di lui. A mia conoscenza non esiste una chiara presa di posizione di Gondola su questa questione, il che lascia intendere che non fosse afflitto da tale scelta. Essendo membro di una nobile casata, credo sia assai probabile che lui si ritenesse semplicemente "raguseo". Allo stesso modo, è noto che i "ragusei" ritenessero sé stessi cosa "diversa" rispetto agli slavi dell'interno. Ciò che pensavano i suoi connazionali va nello stesso senso: all'epoca del Gondola si parlava di "nazione dalmata" (si leggano le interessantissime affermazioni del Lucio in merito, eppure Lucio è anch'esso cooptato fra i "grandi croati"!), e si parlava anche di "nazione ragusea". Ciò che adesso noi pensiamo di lui invece è diverso: Gondola è collocato stabilmente fra i rappresentanti della "nazione croata".

Come ben si sa, la "corsa a Ragusa" - e cioè la lotta per l'appropriazione nazionale vuoi serba vuoi croata della storia di questa repubblica marinara - è un dato del XIX secolo che conosce pesantissimi strascichi fino ai nostri giorni. Gli stessi ragusei si indirizzarono verso l'una o l'altra opzione in senso nazionale (prevalentemente serba o croata), comprese le grandi famiglie nobili della città. All'interno di questa storia, però, è da notare che alcune famiglie (o per lo meno alcuni membri o rami di dette famiglie) scelsero di dirsi "italiane". E' per esempio il caso della famiglia "Bonda" o di alcuni rappresentanti della famiglia "Ghetaldi-Gondola". E' anche il caso di una serie di famiglie ragusee come i "Bongi" o gli "Avoscani", che divennero i capi della comunità italiana di Ragusa.

Oggi si tende a spazzare via tutta questa interessantissima molteplicità di visioni dalla storia di Ragusa. Il motivo - ai miei occhi - è chiaramente di tipo nazionalistico: la storia della croatizzazione sta lì a dirci che in queste questioni spesso non si è andati tanto per il sottile. A mio modo di vedere invece qui dentro dovremmo far risuonare tutte le corde dell'arpa ragusea, evitando di massificare tutto quanto nel nome di uno sballato senso della classificazione per categorie, che non tiene in giusta considerazione la storia di queste terre.

Tutto ciò premesso, la voce su Gondola è veramente scritta male, anche perché è nata in un modo strano, come trascrizione di un libro dell' '800 sui grandi dalmati della storia, scritta dall'abate Gliubich e leggibile qui.--Presbite (msg) 10:39, 14 dic 2009 (CET)

Lingua di Gundulić[modifica wikitesto]

La lingua di Gundulić non è štokava-ijekava, lingua di Gundulić è čakava-ijekava/ikava mescolato con štokava su alcuni punti. Slavić (msg) 02:19, 4 apr 2013 (CEST)