Discussione:Andrea Sabatini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

in che senso andrea solario è un pittore napoletano?


A conferma di questa seconda ipotesi e secondo il pittore e storico dell'arte Bernardo De Dominici, il Sabatini si formò nella bottega del pittore napoletano Andrea Solario, un chiostro artistico che era di chiara influenza umbra e legata a personalità come appunto quella del Perugino ma anche del Pinturicchio........... Più in generale: ma che cazzo significa?


Forse il solario di cui si parla è antonio solario, detto lo zingaro, che secondo alcune ricostruzioni è napoletanto, almeno di scuola, essendo (pare) nato in abruzzo. Secondo altri lo zingaro è un veneto... escluso in ogni caso che c'entri qualcosa andrea solario che è senza dubbio milanese e la cui pittura (buon seguace di leonardo) nulla centra con quella di andrea da salerno. Quanto al rapporto tra lo zingaro ed andrea, francamente non saprei ma prenderei con le molle una fonte così datata come quella citata del resto. la figura dello zingaro è nebulosa ora, immagino lo fosse anche di più qualche secolo fa (anche se naturalemnte il fatto che esista questa fonte è importante per la voce)... nasometricamnte, io consoco un solo quadro dello zingaro (ad Atri) è a me pare abbastanza vicino a crivelli e montagna, piuttosto che perugino e pinturicchio ... però qui siamo davvero nel campo delle opinioni, quindi... insomma temo che cercare di chiarire la vicenda di un pittore di cui si sa poco (andrea da salerno) con quelle di uno (lo zingaro) di cui si sa anche meno forse porta a poco... peccato comunque che di andrea si sappia così poco: dall'unica opera che io consoca (retablo di gaeta) mi sono parsuaso che è un pittore di ottimo livello.. quanto al "chiostro artistico" continuo a non capire cosa sia --77.43.80.87 (msg) 17:10, 24 gen 2011 (CET)


Manco a farlo apposta l afonte in questione (De Dommici, Vite de’ pittori … napoletani) è integralmente su Internet…. http://books.google.it/books?id=PhkTAAAAQAAJ&printsec=frontcover#v=onepage&q&f=false a me pare (ma sciropparselo tutto, specie nel formato di google book, non è agevole, e tanto meno facilita la prosa ottocentesca) Comunque, innanzitutto è chiaro che si parla di Antonio solario (lo zingaro) ma de Dominici non dice affatto che lo zingaro è stato maestro di Andrea da Salerno, ma dice (se io non traviso di brutto) il contrario (pag 269)… cioè che taluno ha avanzato questa ipotesi di allunato che a suo (di de Dominici) è sbagilata anche perché secondo lui lo zingaro è nato nel 1382… quindi i due sarebbero troppo lontani (sulla data di nascita dello zingaro però credo che de Dominici sia inattendibile)… Insomma, se non dico cazzate, la citazione della voce è completamente sbagliata, non solo per il totalemnte incongruo richiamo di andrea solario--77.43.80.87 (msg) 17:45, 24 gen 2011 (CET)


Anche l'esistenza di un quadro titolato "i sette dottori della chiesa", come si dice nella voce, mi pare sospetta: all'epoca di A. da Salerno (e ancora per qualche decennio dopo la sua morte) di dottori della chiesa ne erano stati proclamamti solo quattro.--77.43.80.87 (msg) 09:30, 25 gen 2011 (CET)

E infatti è una minchiata: il quadro è "san benedetto tra i dottori della chiesa" (e i dottori sono ovviamente 4; nel complesso nel quardo vi sono sette figure - benedetto, i ss benedettini mauro e placido e i 4 doctors - forse di qui il disguido)... inoltre la voce parla anche, collocandola sempre a capodimonte, "di un'offerta dei magi" (perchè non adorazione?) ma a capodimente di non ne trovo traccia, mentre vi è piuttosto una deposizione di Andrea.--77.43.80.87 (msg) 10:04, 25 gen 2011 (CET)

Direi che va molto meglio (era proprio scarsa), l'elenco delle opere continua a fare schifo... vediamo se riesco a fare qualcosa di meglio