Delphine LaLaurie

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Marie Delphine LaLaurie

Marie Delphine LaLaurie (New Orleans, 1775 circa – Parigi, 1842 circa) è stata una serial killer statunitense. È famosa per le numerose torture e gli omicidi dei suoi schiavi.

Nata a New Orleans, LaLaurie si è sposata tre volte nel corso della sua vita. Ha occupato un'alta posizione nei circoli sociali di New Orleans fino al 10 aprile 1834, quando per spegnere un incendio scoppiato nella sua residenza a Royal Street furono scoperti nella casa degli schiavi con evidenti segni di tortura. La dimora della LaLaurie venne saccheggiata da una folla di cittadini indignati. Si pensa che fuggì a Parigi, dove si crede sia morta.[1]

Attualmente la dimora di Royal Street dove visse la LaLaurie è ancora in piedi ed è un importante punto di riferimento di New Orleans.

Giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Delphine Macarty nacque intorno al 1775, prima di cinque figli. Suo padre era Barthelmy Louis Macarty, il cui padre Barthelmy Macarty aveva portato la famiglia a New Orleans dalla nativa Irlanda intorno al 1730.[2] Sua madre era Marie Jeanne Lovable,[3] conosciuta anche come "la vedova Lecomte", che sposò Barthelmy Louis Macarty in seconde nozze.[2] Entrambi erano membri di spicco della comunità creola di New Orleans.[3] Il cugino di Delphine, Augustin de Macarty, fu sindaco di New Orleans dal 1815 al 1820.[4]

L'11 giugno 1800, Delphine Macarty sposò Don Ramon de Lopez y Angullo, un Caballero de la Royal de Carlos (un alto ufficiale spagnolo),[3][5] nella Cattedrale di San Luigi di New Orleans.[3]

Nel giugno 1808, Delphine sposò Jean Blanque, un importante banchiere, mercante, avvocato e legislatore.[3] All'epoca del matrimonio, Blanque acquistò una casa al numero 409 di Royal Street a New Orleans per la famiglia, che divenne nota in seguito come Villa Blanque.[3] Delphine ebbe quattro figli da Blanque: Marie Louise Pauline, Louise Marie Laure, Marie Louise Jeanne e Jeanne Pierre Paulin Blanque.[3]

Nel 1832 fece costruire un palazzo di tre piani completo di alloggi per gli schiavi, dove visse con il marito e due delle sue figlie, e mantenne una posizione centrale nei circoli sociali di New Orleans.[1]

Incendio del 1834[modifica | modifica wikitesto]

Three-storey rectangular building
La dimora LaLaurie, da una cartolina del 1906

Il 10 aprile 1834 nell'edificio scoppiò un incendio. I soccorritori intervenuti trovarono nella cucina una donna di 70 anni incatenata alla stufa, che successivamente confessò di aver appiccato il fuoco lei stessa per evitare di essere portata nell'attico, perché nessuno degli schiavi che vi era stato mandato era più tornato. Qui, secondo i resoconti, la polizia trovò una "camera della torture", con schiavi imprigionati da mesi orribilmente mutilati.

Quando la notizia si diffuse una folla attaccò la residenza LaLaurie e, secondo i resoconti, demolì e distrusse tutto quello su cui poteva mettere le mani.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Secondo una lapide che sarebbe stata vista nel cimitero Saint Louis di New Orleans sarebbe morta a Parigi il 7 dicembre 1842.

Riferimenti nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 Kathy Bates ha interpretato il ruolo della LaLaurie nella serie televisiva American Horror Story: Coven.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b A torture chamber is uncovered by arson — History.com This Day in History — 4/10/1834
  2. ^ a b King, p. 368–373
  3. ^ a b c d e f g Arthur, p. 148
  4. ^ King, p. 373
  5. ^ King, p. 359

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stanley Clisby Arthur, Old New Orleans: A History of the Vieux Carré, Its Ancient and Historical Buildings, New Orleans, LA, Harmanson, 1936, ISBN 0788427229, OCLC 19380621.
  • Grace Elizabeth King, Creole Families of New Orleans, New York, MacMillan & Co, 1921, ISBN 0-87511-142-4.

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