De miseria humanae conditionis

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De miseria humanae conditionis
Altro titoloDe contemptu mundi
Autorepapa Innocenzo III
1ª ed. originale1195
Generetesto religioso
Lingua originalelatino

De miseria humanae conditionis (in italiano, "Sulla misera della condizione umana"), conosciuto anche come Liber de contemptu mundi (in italiano, "libro sul disprezzo del mondo"), è un testo religioso del XII secolo[1] scritto in latino dal cardinale Lotario dei conti di Segni, futuro papa Innocenzo III.

Il testo è diviso in tre parti: nella prima parte vengono descritte la miseria del corpo umano e le varie difficoltà che si devono affrontare per tutta la vita; il secondo elenca le inutili ambizioni dell'uomo, cioè ricchezza, piacere e stima; il terzo affronta il decadimento del cadavere umano, l'angoscia dei dannati all'inferno e il giorno del giudizio.

Per il taglio delle scene e per il vigore della lingua, l'opera (che fu più volte tradotta ed usata come fonte da altri autori) si stacca originalmente dai trattati di perfezione, manuali devoti, leggende di santi e beati che fu prodotta in quest'epoca.[2]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni moderne

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Robert E. Lewis nell'edizione del 1978 colloca la data di pubblicazione dell'opera tra il dicembre del 1194 e l'aprile del 1195.
  2. ^ Nino Borsellino, Walter Pedullà Storia generale della letteratura italiana Vol. I Il Medioevo le origini e il Duecento Gruppo Editoriale L'Espresso (1 gennaio 2004)
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