Dagens Nyheter

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Dagens Nyheter
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AbbreviazioneDN
StatoSvezia Svezia
Linguasvedese
Periodicitàquotidiano
FormatoCompact
FondatoreRudolf Wall
Fondazionedicembre 1864
SedeStoccolma
DirettoreThorbjörn Larsson, Gunilla Herlitz e Peter Wolodarski
ISSN1101-2447 (WC · ACNP)
Sito webwww.dn.se
 
Lo staff del Dagens Nyheter a Klara Västra nel 1914
Karduansmakargatan. Dagens Nyheter in Klara (Rev 1969) Architects for Remodeling Ullrich & Hallquisth

Il Dagens Nyheter (pronuncia svedese: [ˈdɑ̌ːɡɛns ˈnŷːˌheːtɛr], lett. "Le notizie del giorno"), abbreviato DN, è un quotidiano svedese. È pubblicato a Stoccolma e ha una copertura giornalistica su notizie nazionali e internazionali. La testata è di proprietà del Gruppo Bonnier.[1][2]

Storia e profilo[modifica | modifica wikitesto]

Il Dagens Nyheter fu fondato da Rudolf Wall nel dicembre 1864.[3][4][5]

Il primo numero è stato pubblicato il 23 dicembre 1864. Durante il suo periodo iniziale il giornale era pubblicato alla mattina.[6] Nel 1874 il giornale divenne una società per azioni.[7] Nel 1880 tirò 15 000 copie.[4] Negli anni 1890, Wall lasciò Dagens Nyheter e subito dopo il giornale divenne l'organo del Partito Liberale.[6] Dal 1946 al 1959 Herbert Tingsten fu l'editore esecutivo.[8]

Gli opinion leader spesso scelgono Dagens Nyheter come mezzo di diffusione dei loro interventi. La posizione dichiarata della pagina editoriale è "indipendentemente liberale".[1][9][10] Tuttavia, nel 1972 lasciò la sua alleanza formale con l'establishment liberale del paese [6] .

Sede del giornale[modifica | modifica wikitesto]

Dagens Nyheter opera dal cosiddetto "DN-skrapan" (il grattacielo DN o Dagens Nyheter Tower) a Stoccolma. Questo è stato completato nel 1964 ed è stato progettato dall'architetto Paul Hedqvist. È alto 84 metri (276 piedi) e ha 27 piani, nessuno dei quali sotterraneo. Nel 1996 l'intera azienda si è trasferita nella sede attuale in Gjörwellsgatan, adiacente alla vecchia torre.[11] Anche il giornale Expressen, anch'esso di proprietà del Gruppo Bonnier,[12] si trova in questo edificio.

Circolazione[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni '60 la diffusione di Dagens Nyheter era molto più alta di quella di altri quotidiani svedesi.[3] Il giornale ha la maggiore tiratura tra i quotidiani svedesi del mattino, seguito dal Göteborgs-Posten e dallo Svenska Dagbladet, ed è l'unico quotidiano del mattino distribuito agli abbonati in tutto il paese. Nel 2001 la sua tiratura era di 361 000 copie.[13] Nel 2004 il giornale ha tirato 363 000 copie.[14] La diffusione del giornale era di 363 100 copie nei giorni feriali nel 2005[1] ed era scesa a 292 300 copie nel 2010.[15] Nel 2013, l'edizione cartacea di Dagens Nyheter ha avuto una tiratura di 282 800 copie, raggiungendo circa 758.000 persone ogni giorno. L'edizione web, www.dn.se, ha avuto in media circa 1,5 milioni di visitatori unici a settimana nel 2013.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Swedish mass media (PDF), su swedenabroad.com, Swedish Institute, 2006. URL consultato il 18 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2013).
  2. ^ (EN) Panagiota Koulouvari, Family-Owned Media Companies in the Nordic Countries: Research Issues and Challenges (PDF), in Jönköping International Business School, 2004. URL consultato l'8 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  3. ^ a b Dagens Nyheter, su global.britannica.com, Encyclopædia Britannica. URL consultato il 18 novembre 2014.
  4. ^ a b Oskar Bandle, Kurt Braunmuller, Ernst-Hakon Jahr, Allan Karker, Hans-Peter Naumann e Ulf Teleman, The Nordic Languages 2: An International Handbook of the History of the North Germanic Languages, Walter de Gruyter, 2005, p. 1487, ISBN 978-3-11-017149-5. URL consultato il 24 novembre 2014.
  5. ^ Christoffer Rydland, Aspects of Cooperation and Corporate Governance in the Swedish Regional Newspaper Industry (PDF), su diva-portal.org, Stockholm School of Economics, 2013. URL consultato il 16 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2015).
  6. ^ a b c (EN) Stig Hadenius e Lennart Weibull, The Swedish Newspaper System in the Late 1990s. Tradition and Transition (PDF), in Nordicom Review, vol. 1, n. 1, 1999. URL consultato il 31 dicembre 2014.
  7. ^ (EN) Karl Erik Gustafsson e Per Rydén, A History of the Press in Sweden (PDF), Gothenburg, Nordicom, 2010, ISBN 978-91-86523-08-4. URL consultato il 13 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2015).
  8. ^ (EN) Johanna Rainio-Niemi, The Ideological Cold War: The Politics of Neutrality in Austria and Finland, Taylor & Francis, 5 febbraio 2014, p. 184, ISBN 978-1-135-04240-0. URL consultato il 1º gennaio 2015.
  9. ^ (EN) Stig A. Nohrstedt, From the Persian Gulf to Kosovo — War Journalism and Propaganda (PDF), in European Journal of Communication, vol. 15, n. 3, 2000. URL consultato l'8 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2015).
  10. ^ (EN) Sigurd Allern e Mark Blach-Ørsten, The News Media as a Political Institution, in Journalism Studies, vol. 12, n. 1, 2011, pp. 92–105, DOI:10.1080/1461670X.2010.511958.
  11. ^ Historia [1].
  12. ^ (EN) Robert G. Picard, Media Ownership and Concentration in the Nordic Nations (PDF), su cem.ulaval.ca, Le Centre d'études sur les médias. URL consultato il 13 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  13. ^ (EN) Adam Smith, Europe's Top Papers, in campaign, 15 novembre 2002. URL consultato il 7 febbraio 2015.
  14. ^ (EN) The press in Sweden, in BBC News, 2004. URL consultato il 18 novembre 2014.
  15. ^ (SV) Dagens Nyheter, in Nationalencyklopedin. URL consultato il 25 marzo 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN136618505 · ISNI (EN0000 0000 9309 3226 · LCCN (ENn88053217 · J9U (ENHE987007412780305171 (topic) · WorldCat Identities (ENviaf-136618505