Critarchia

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La critarchia, dal greco kritès (giudice) o krito (giudicare) e arché (principio, inizio), è un sistema politico basato sull'uguaglianza di fronte alla Giustizia e sul concetto dei diritti naturali.

Si differenzia dagli altri sistemi politici per l'applicazione delle regole di giustizia. In una critarchia perfino i tribunali, le forze di polizia e altre organizzazioni che perseguono il fine del controllo sociale sono privi di ogni potere, privilegio od immunità che non sia conforme ai principi del diritto naturale.

Il sistema politico venne messo in atto almeno due volte nel corso della storia, nel periodo ebraico relativo all'epoca del Libro dei Giudici tradizionalmente riferito al 1150-1050 a.C., e nella Somalia preislamica, il cui sistema giuridico tradizionale era denominato Xeer.

Ognuno è autorizzato a prestare servizio giuridico o di polizia per il soccorso altrui. Nessuno può essere costretto a stare in giudizio in tribunale senza il suo consenso. In breve, in una critarchia la magistratura e la polizia sono disponibili in un libero mercato, il quale è considerato un principio di diritto naturale, in quanto scambio di beni e servizi scarsi.

La critarchia è essenzialmente una speciale forma di stato riconducibile a diverse visioni sociali, considerato sotto l'aspetto giuridico del diritto naturale.

Il termine è menzionato nel Webster's Unabridged Dictionary, nell'Oxford English Dictionary e nell'American Collegiate Dictionary. Secondo le sue radici etimologiche, la critarchia è un sistema politico in cui la giustizia è il fine dominante o la causa primaria.

Diversa dalla Critarchia è la Critocrazia, dove il solo Stato naturale di diritto risulta composto unicamente dal sistema giudiziario.

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