Crimes of the Future

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Crimes of the Future
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneCanada
Anno1970
Durata70 min
Rapporto1,66:1
Generefantascienza
RegiaDavid Cronenberg
SoggettoDavid Cronenberg
SceneggiaturaDavid Cronenberg
ProduttoreDavid Cronenberg
Casa di produzioneEmergent Films
Distribuzione in italianoRai
FotografiaDavid Cronenberg
MontaggioDavid Cronenberg
Interpreti e personaggi
  • Ronald Mlodzik: Adrian Tripod
  • Jon Lidolt
  • Tania Zolty
  • Paul Mulholland
  • Jack Messinger

Crimes of the Future è un film del 1970 diretto da David Cronenberg.

Come il precedente Stereo, il film non ha dialoghi, l'unica voce è quella narrante (Adrian Tripod) che racconta ciò che si svolge sullo schermo. Il film è ambientato nel 1997 ed è il secondo lungometraggio del regista canadese, nel quale si possono già riscontrare i temi tipici della sua produzione.

Cronenberg, oltre alla regia, ha firmato anche la sceneggiatura, il montaggio, la fotografia e la produzione per la Emergent Films.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il dottor Adrian Tripod, proprietario della clinica dermatologica House of Skin, è un allievo del dermatologo Antoine Rouge, scomparso in seguito allo scoppio di una catastrofica epidemia che egli ha imprevedibilmente scatenato nel tentativo di curare le patologie derivate dall'eccessivo uso dei cosmetici. Tale epidemia - la "malattia di Rouge" - ha ucciso l'intera popolazione di donne in età post-puberale.

Tripod si associa a varie organizzazioni, tra cui la Metaphysical Import-Export e la Oceanic Podiatry Group, incontrando vari individui e gruppi di uomini che cercano di adattarsi a un mondo senza femmine. Uno di loro parodia il parto, rigenerando continuamente gli organi asportati dal proprio corpo. Alla fine Tripod si imbatte in un gruppo di pedofili che, in possesso di una bambina di cinque anni, lo spingono ad accoppiarsi con lei. Il film si conclude con il protagonista che, lasciato da solo con la bambina, percepisce la presenza di Antoine Rouge.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]