Council of Indigenous Peoples

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Consiglio dei Popoli Indigeni

Il Council of Indigenous Peoples o Consiglio dei Popoli Indigeni (cinese: 原住民族委員會; pinyin: yuánzhùmínzú wěiyuánhuì) (a volte chiamato Council of Aboriginal Affairs o Consiglio degli Affari Aborigeni) è un organo di livello ministeriale dello Yuan Esecutivo di Taiwan. Fu fondato nel 1996 per fornire un punto centrale di supervisione del governo agli affari indigeni, nonché come interfaccia centrale per consentire alla stessa comunità indigena di Taiwan di interagire con il governo:

« In coordinamento con altre agenzie del governo, il consiglio supervisiona i programmi di assistenza sociale comprese le cure mediche, la formazione professionale, i servizi legali e lo sviluppo della comunità per i popoli indigeni di Taiwan, e lavora sullo sviluppo economico complessivo delle comunità aborigene...[1] »
« [Nel 2005, il] Consiglio degli Affari Aborigeni, oltre a continuare l'indagine e la mappatura delle tribù tradizionali e die loro territori, si coordinava con altri ministeri per elaborare o modificare la legislazione su questioni quali lo sviluppo nelle riserve aborigene, la zonizzazione, i parchi naturali ed il turismo delle sorgenti termali.[2] »

Tra le sue più evidenti responsabilità, il Consiglio ha il potere di concedere lo status di popoli riconoosciuti alle varie tribù indigene di Taiwan. Le tribù devono fare istanza con una petizione e varie prove della loro legittimazione. Attualmente è presieduto da Icyang Parod del popolo Amis.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "A Brief Introduction to Taiwan: People and Language". Government Information Office. Republic of China. URL consultato l'11-08-2006.
  2. ^ "U.S. Department of State Country Report on Human Rights Practices 2005, China (Taiwan only)". URL consultato il 17-08-2006.

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