Consensus (diritto)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Consensus è una pratica diffusasi in seno alle Nazioni Unite per evitare che il processo decisionale sia pregiudicato dalla necessità di conseguire unanimità di difficile approdo.

Modalità[modifica | modifica wikitesto]

Trattasi di un'approvazione di una determinata risoluzione senza una votazione formale tramite una dichiarazione in precedenza concertata tra gli Stati del presidente a capo dell'Organo in questione che riconosce semplicemente l'accordo tra i membri. L'accordo generalizzato è constatato dal presidente dell'organo interessato mediante la formula "Is there any objection? If not, it is so approved" [C'è qualche obiezione? Se no, è così approvato].

Questa pratica è stata criticata da ampia dottrina per alcuni aspetti: ad esempio i contenuti vaghi e spesso di compromesso[1]. La ricerca della volontà del collegio, che approva in tal modo la risoluzione, si sposta quindi sulla lettura delle dichiarazioni lasciate a verbale dalle varie delegazioni presenti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Così Conforti Benedetto, Diritto Internazionale, VII, Napoli, Editoriale Scientifica, 2006, p. 131, ISBN 88-89373-97-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Diritto Portale Diritto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diritto