Community of learners

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Come per le “Community of practice” così anche per le “Community of learners” si parla di situated learning[1]: un apprendimento situato in uno scambio sociale di esperienze, abilità e competenze.

Trattano questa tematica Brown, Campione (1990-1994) e Ligorio (1995), ridefinendo i ruoli dei soggetti all'interno di una comunità. Questo tipo di approccio sconvolge quello che è l'insegnamento tradizionale, in cui il docente è colui che detiene la conoscenza e la elargisce in piccole dosi, strutturandola e scandendone modi e tempi. A questo approccio principalmente up-down, che implica da parte di chi apprende un ruolo ricettivo, passivo che tende ad annientare tutte le esperienze e le conoscenze che quest'ultimo può possedere, si oppone uno Peer-to-peer,.

Attività delle Community of learners[modifica | modifica wikitesto]

Nelle Community of learners la classe si costituisce come una vera e propria comunità che apprende, che interagisce attivamente e partecipa alla costruzione del proprio apprendimento. La finalità dei curricoli, in questo caso, è lo sviluppo dell'imparare a imparare, si enfatizza un apprendimento consapevole e il concetto del Discovery learning[2]. Si sviluppano abilità autoregolative, autovalutative e di conoscenza dei propri metodi e stili apprenditivi.

Merita sottolineare l'aspetto metacognitivo[3] di queste communities, chi apprende deve diventare indipendente e al tempo stesso parte integrante e attiva di un gruppo, deve sviluppare abilità di riflessione sul processo di costruzione della conoscenza e delle abilità sociali.

Di questi aspetti se ne occupa in maniera approfondita Vygotsky, il quale … illustra anche la modalità mediante la quale l'interazione sociale determina lo sviluppo: agisce su quella che Vygotsky definisce Zona di Sviluppo Prossimale, la distanza cioè tra il livello effettivo di sviluppo così come è determinato da problem solving autonomo e il livello di sviluppo potenziale così come è determinato attraverso il problem solving sotto la guida di un adulto o la collaborazione tra pari.[4]. Favorendo la parte riflessiva (Shon, 1987) degli studenti e operando sulla Zona di Sviluppo Prossimale si crea un'azione di scaffolding (supporto)e si dà origine ai PLE, Personal Learning Environment. Essi sono degli spazi strumentali in cui gli individui entrano in relazione e nei quali avvengono gli scambi sociali, di conoscenza e cognitivi.

Se si volesse rappresentare metaforicamente le Community of learners si potrebbe pensare ad una comunità scientifica in cui ogni membro partecipa con un ruolo ben distinto e complementare agli altri per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Possono diventare Community of learners classi di tutti gli ordini di scuola, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di 2°, si chiede ai ragazzi di svolgere attività diversificate all'insegna della collaborazione e della cooperazione. Le metodologie che supportano sono: Jigsaw[5], cooperative learning (Apprendimento cooperativo)[6], reciprocal teaching[7], utilizzo consapevole delle Nuove Tecnologie. La scuola si dovrebbe impegnare al fine di anticipare le future comunità di pratiche agendo in tre dimensioni:

  1. Internamente - organizzando le esperienze educative attorno a comunità su argomenti disciplinari,
  2. Esternamente - coinvolgendo gli studenti in comunità esterne alla scuola
  3. Life long - stimolandoli a cercare e a partecipare a comunità durante tutto l'arco della vita

Il ruolo dell'insegnante[modifica | modifica wikitesto]

Essere insegnanti non significa solo sapere di più, ma sapere meglio, questo non è solo una questione di quantità di informazioni bensì di qualità, di come le informazioni sono organizzate nel loro insieme. Questo modo di agire contribuisce a consolidare la figura del docente come professionista riflessivo. Egli svolge un'azione di scaffolding[8], di guided discovery[9], ha il compito di aiutare i ragazzi a focalizzare le attività di ricerca e di co-costruzione dei ragazzi per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, in parole semplici, di mantenerli al compito.

Inoltre svolge una funzione di modello iniziale, di supervisore e di coordinatore. Egli facilita i processi d'apprendimento: ricopre un ruolo di direttore d'orchestra, fa in modo che i vari strumenti messi insieme producano una musica armonica.

Nelle Community of learners ogni alunno/studente viene incoraggiato a sviluppare le proprie competenze e abilità, a diventare esperto in base ad esse, ad essere affiancato da altri esperti che possono essere il gruppo dei pari, il docente, i libri, Internet.

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Petrucco C., Didattica dei Social Software e del Web 2.0, Cleup, 2010, Padova.
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