Collateral

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Collateral
Collateral film 2004.png
Tom Cruise e Jamie Foxx in una scena del film
Titolo originaleCollateral
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti
Anno2004
Durata120 min
Rapporto2,40:1
Generethriller, noir, azione, drammatico
RegiaMichael Mann
SoggettoStuart Beattie
SceneggiaturaStuart Beattie
Casa di produzioneParamount Pictures
FotografiaDion Beebe, Paul Cameron
MontaggioJim Miller, Paul Rubell
MusicheJames Newton Howard, Antonio Pinto e Tom Rothrock
ScenografiaSandy Reynolds-Wasco
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Collateral è un film d'azione del 2004 diretto da Michael Mann.

È stato presentato fuori concorso alla 61ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Milioni di galassie e centinaia di milioni di stelle ed un puntino che vaga nello spazio. Siamo noi, persi per sempre. Lo sbirro, tu, io... Chi se ne accorge? »

(Vincent / Tom Cruise)

Los Angeles. Max, un autista di taxi, dopo aver accompagnato il procuratore distrettuale Annie e avere avuto il suo numero, viene ingaggiato da un passeggero di nome Vincent affinché lo porti in giro tutta la notte in cambio di un lauto compenso. Max accetta, ma scopre che Vincent è un sicario ingaggiato per uccidere nell'arco della notte cinque testimoni collegati ad un'inchiesta su un gruppo di narcotrafficanti, perciò viene preso in ostaggio dal killer e diventa involontariamente suo complice. Max tenta di convincerlo a desistere sottolineando l'atrocità dell'uccidere altre persone, ma Vincent risponde a tono spiegando la sua filosofia nichilista. Dopo aver ucciso i primi quattro testimoni, Max, esasperato dalla sua impotenza, tenta di fermare lo spietato e cinico sicario schiantandosi con il suo taxi per la strada. Vincent però riesce a fuggire e si dirige verso il prossimo obiettivo, mentre Max scopre dal suo portatile che la prossima vittima è proprio Annie. Dopo una corsa disperata, Max riesce ad avvisare Annie e fugge con lei, braccati da Vincent. L'inseguimento prosegue fino alla metropolitana, dove in una caotica sparatoria Max ferisce mortalmente Vincent, che non gli risparmia un'ultima uscita sulla sua filosofia nichilista. Max e Annie scendono dal treno ponendo fine all'incubo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Colin Farrell, Edward Norton e Russell Crowe erano stati considerati per il ruolo di Vincent prima di Tom Cruise, mentre per il ruolo di Max i produttori avevano pensato a Robert De Niro e Adam Sandler.

Gli attori Cruise, Foxx e Ruffalo sono stati sottoposti ad un rigoroso periodo di preparazione. Cruise, oltre ad un addestramento con le armi da fuoco, per abituarsi a muoversi in modo disinvolto, uscendo fuori dal suo classico ruolo di star hollywoodiana, si è finto postino a Los Angeles per un mese truccato con il make-up di Vincent. Molti cittadini regolarmente serviti dal postino Cruise hanno testimoniato di non averlo mai riconosciuto. Foxx ha invece lavorato con la compagnia di trasporti pubblici di Los Angeles per costruire il personaggio di Max (come raccontato da Michael Mann nei contenuti speciali inclusi nel DVD del film).

L'attore Jason Statham fa un piccolo cameo all'inizio del film: è l'uomo con la valigetta che si incontra con Tom Cruise.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Il film è completamente ambientato di notte fonda, a Los Angeles. Proprio per questo è stato interamente girato nelle ore notturne, con l'ausilio di appositi filtri per donare alla pellicola una tonalità ed un'atmosfera cupa e misteriosa.

Circa l'80% delle riprese sono state girate in digitale, donando all'aspetto finale del film quello di una vecchia pellicola di celluloide granulosa.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Quando Tom Cruise prende per la prima volta il taxi, il sottofondo musicale è una versione jazz di Aria in re maggiore dalla suite nº 3 BWV 1068 di Johann Sebastian Bach eseguita dal gruppo musicale tedesco Klazz Brothers & Cuba Percussion. Durante l'inseguimento della polizia federale al taxi si può sentire la canzone Shadow on the Sun della band statunitense Audioslave. Tutta la scena nel Jazz Club è un esplicito tributo a Miles Davis: l'improvvisazione del trombettista è in realtà un estratto di un famoso brano di Davis, Spanish Key dall'album Bitches Brew, e il suo nome verrà citato più volte nel dialogo tra Vincent e il musicista. Per la scena della sparatoria nella discoteca è stata utilizzata la versione Korean Style del brano di Paul Oakenfold, Ready, Steady, Go.

Le musiche originali sono composte da James Newton Howard, compositore statunitense di grande talento, e da poco sono state pubblicate in edizione integrale dall'etichetta specializzata Intrada.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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