Codex Aniciae Julianae

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Rovo di more, illustrazione del Dioscoride di Vienna

Il Dioscoride di Vienna, o Vindobonensis Medicus Graecus 1 - è la copia illustrata più antica dell'opera "sulle erbe medicinali" di Dioscoride di Anazarbo, vissuto nella Roma ai tempi di Nerone. Veniva talvolta chiamato anche Codex Aniciae Julianae per nobilitarlo, in quanto espone una miniatura della nobile bizantina Anicia Giuliana. Altri nomi sono Codex Vindobonensis, o Codex Byzantinus.

Questa copia è un capolavoro della tecnica della miniatura del VI secolo, ed appartiene alla Biblioteca nazionale austriaca a Vienna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la tradizione, il codice sarebbe stato regalato dal popolo di Costantinopoli ad Anicia Giuliana intorno all'anno 512 d.C., per ringraziarla della costruzione di una chiesa cristiana.

L'ultimo proprietario del codice a Istanbul, fu l'ebreo Moise Hamon, medico di Solimano il Magnifico.

Qui, nel Cinquecento, sarebbe stato scoperto da Busbecq, che era ambasciatore di Ferdinando I d'Asburgo.

Il figlio del medico proprietario lo vendette quindi all'imperatore Massimiliano II d'Austria. Fu così portato a Vienna, ed è stato da allora conservato nella biblioteca.

Il Dioscoride contiene il De materia medica di Pedanio Dioscoride, il Carmen de herbis di Rufus, un trattato di ornitologia di Dionysius e un trattato contro i morsi dei serpenti di Nicandro.

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]


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