Centrale ad idrogeno di Fusina

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La centrale ad idrogeno di Fusina è entrata in servizio il 12 luglio 2010, nell'omonima località veneziana.[1] Con un investimento di circa 50 milioni di euro, è stata resa attiva la prima centrale ad idrogeno al mondo di livello industriale, con una potenza installata di 15MW.[2]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Tra le sue caratteristiche peculiari vi è il fatto di essere la prima alimentata totalmente con l'idrogeno per un consumo previsto è di 59 milioni di tonnellate all'anno e sufficiente per generare 60 GWh di elettricità, idonei a soddisfare il bisogno di 20000 famiglie. Questa scelta consentirebbe, secondo le stime più accreditate, un risparmio di anidride carbonica, pari a 17000 tonnellate all'anno.[3] Il progetto prevede anche la produzione di idrogeno dalla gassificazione del carbone con stoccaggio geologico dell'anidride carbonica. La centrale è integrata nel polo petrolchimico di Porto Marghera, dal quale preleva l'idrogeno, prodotto di scarto del cracking dell'etilene. Una tubatura di 4km provvede a convogliare l'idrogeno dagli impianti in cui viene prodotto, alla centrale. Lo sfruttamento dell'idrogeno avviene per combustione diretta in un impianto a ciclo combinato. La combustione avviene in una turbina a gas da 12MW e i fumi di scarico ad alta temperatura vengono invece utilizzati per produrre vapore da inviare ad uno degli scambiatori rigenerativi della vicina centrale Palladio (centrale a carbone composta da varie unità: 2 da 350 MW, 2 da 170 MW e 1 da 190 per una potenza installata complessiva di 1200MW). Questa configurazione permette di poter disporre di ulteriori 3MW senza gli oneri della costruzione di una nuova turbina a vapore.[4]

Il progetto Hydrogen Park[modifica | modifica wikitesto]

La centrale fa parte di un progetto più ampio che si propone di convertire l'area di Porto Marghera in un polo tecnologico per le energie rinnovabili, per conseguire questo obiettivo l'Unione Industriali di Venezia ha costituito nel 2003 il consorzio "Hydrogen Park".[5]

Promotori[modifica | modifica wikitesto]

La centrale è sorta per una iniziativa mista che vede ENEL e unione degli industriali di Venezia tra i promotori, sostenuti dalla Regione Veneto e dal Ministero dell'Ambiente.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tratto dalla rassegna stampa dell'Enel
  2. ^ www.corriere.it
  3. ^ "Prove tecniche di idrogeno", di Marco Cattaneo, pubbl. su "Le Scienze (American Scientific)", num.484, dic.2008, pag.24
  4. ^ www.ilsole24ore.com
  5. ^ www.brindisireport.it
  6. ^ www.ansa.it