Cattedrale nel deserto

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Il termine cattedrale nel deserto indica, nel linguaggio giornalistico e politico, una locuzione coniata dall'uomo politico Luigi Sturzo nel 1958 per indicare grandi e costose imprese industriali (generalmente a carico dello stato) in zone considerate inadatte (nel caso specifico, in Sicilia). Tale locuzione è stata ripresa poi e generalizzata nel linguaggio comune italiano, sempre con tono polemico, con riferimento a impianti industriali dislocati in aree depresse, senza un'adeguata previsione della funzionalità delle infrastrutture esistenti, e perciò sproporzionati, antieconomici, incapaci di dare avvio a un reale processo d'industrializzazione[1].

Un'espressione simile ma non identica nei paesi anglosassoni è white elephant.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È corretto usare il termine, su Treccani.it. URL consultato il 13 febbraio 2016.