Cariberto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il nome proprio di persona, vedi Erberto.
Cariberto
Ritratto di Cariberto su medaglia bronzea, del 1720 circa di Jean Dassier (1676-1763)
Ritratto di Cariberto su medaglia bronzea, del 1720 circa di Jean Dassier (1676-1763)
Re dei Franchi di Parigi, regnava su Neustria, Aquitania e Guascogna[1]
In carica 561567
Predecessore Clotario I
Successore il regno fu diviso tra Gontrano Sigeberto I e Chilperico I
Nascita 520 circa
Morte Parigi, novembre o dicembre 567
Dinastia Merovingi
Padre Clotario I
Madre Ingonda
Coniugi Ingoberga
Meroflede
Theodichilde
Marcovefa
Figli Berta, di primo letto
Berthefleda, di secondo letto
un maschio, di terzo letto
e Clotilde, forse di quarto letto

Cariberto I (520 circa – Parigi, novembre o dicembre 567) fu un re franco della dinastia dei merovingi, il maggiore dei figli sopravvissuti a Clotario I che, tra il 561 ed il 567, regnò su Neustria, Aquitania e Guascogna.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Era il figlio terzogenito [il vescovo Gregorio di Tours (536597) lo elenca come terzo figlio[2]], del re dei Franchi Sali della dinastia merovingia, Clotario I e, sempre secondo Gregorio di Tours, della sua terza moglie, Ingonda, di cui non si conoscono gli ascendenti[2].

Divisione del regno di Clotario I
Il regno dei Franchi, nel 567, dopo la morte di Cariberto

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alla morte del padre, nel 561, sempre secondo Gregorio di Tours e confermato anche dalle cronache del vescovo, Mario di Avenches[3], i quattro figli di Clotario I che erano ancora in vita si divisero il regno del padre in quattro parti e a Cariberto toccò quello che era stato il regno dello zio Childeberto I[4], comprendente la Neustria, l'Aquitania, la Guascogna e la Novempopulania (l'antica regione il cui territorio oggi coincide, più o meno, con la diocesi di Vienne), comprendente le città di Parigi (la capitale: il suo è generalmente chiamato il regno di Parigi), Rouen, Tours, Poitiers, Limoges, Bordeaux, Tolosa, Cahors e Albi.

Il suo tentativo di consolidare l'autorità monarchica all'interno del suo regno, fu duramente ostacolato dal clero, soprattutto per il suo comportamento immorale per ciò che concerne la sua vita matrimoniale, che lo portò ad essere scomunicato, come è raccontato da Gregorio di Tours nella sua Historia Francorum che ne parla come un uomo dissoluto e ignorante in conflitto con alcuni ecclesiastici[5].

Cariberto morì nel 567 e venne sepolto nella chiesa dell'abbazia di San Vincenzo, presso Parigi (oggi Saint-Germain-des-Prés) ed il suo regno, in mancanza di eredi maschi legittimi, venne diviso tra i fratelli Gontrano (che ne ebbe la parte maggiore), Sigeberto I e Chilperico I.

Matrimoni e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Clotario si sposò quattro volte[5]:

la prima moglie fu Ingoberga (ca. 520-589), da cui ebbe una figlia femmina:

Ingoberga aveva al suo servizio due fanciulle, figlie di un lavoratore della lana, Meroflede e Marcovefa, che erano amate da re Cariberto. Ingoberga, che aveva cercato di umiliare il padre della ragazze, fu ripudiata e Meroflede, divenuta la seconda moglie di Cariberto, gli diede una figlia:

  • Berthefleda (dopo il 561-dopo il 589) che fu suora al convento di San Martino a Tours.

Dopodiché Cariberto sposò Theodichilde, la figlia di un pastore, che, dopo la morte del marito si offrì in moglie al cognato, Gontrano, che la inviò in un monastero di Arles. Theodichilde a Cariberto aveva dato un figlio:

  • un figlio maschio (nato dopo il 561) che visse poche giorni.

Infine Cariberto sposò Marcovefa, la sorella della sua seconda moglie, per cui ebbe problemi con il vescovo Germano, che lo scomunicò. Marcovefa a Cariberto forse[7] diede una figlia:

  • Clotilde (dopo il 561-dopo il 590), suora nell'abbazia della Santa Croce di Poitiers, dove guidò, assieme alla cugina Basina, figlia di Chilperico I, una rivolta contro la badessa, Leubovera[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Assieme ai fratelli Gontrano, Re dei Franchi di Orléans che regnava sulla Burgundia e Sigeberto I, Re dei Franchi di Metz (o Reims), che regnava sull'Austrasia e al fratellastro, Chilperico I, Re dei Franchi di Soissons, che regnava sull'Austrasia del nord-ovest
  2. ^ a b Gregorio di Tours, Historia Francorum, IV, 3
  3. ^ Marii Episcopi Aventicensis Chronica
  4. ^ Gregorio di Tours, Historia Francorum, IV, 22
  5. ^ a b Gregorio di Tours, Historia Francorum, IV, 26
  6. ^ Sotto il regno di Etelberto, il papa Gregorio Magno inviò in Inghilterra Agostino di Canterbury, che iniziò la conversione delle popolazioni anglosassoni
  7. ^ Gregorio di Tours scrive che era figlia di Cariberto, senza precisare la madre.
  8. ^ Gregorio di Tours, Historia Francorum, X, 15

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Christian Pfister, La Gallia sotto i Franchi merovingi. Vicende storiche in Storia del mondo medievale, Cambridge, Cambridge University Press, 1999, pp. 688-711.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore
Vacante
Re di Parigi
561-567
Successore
Finisce il regno di Parigi
Controllo di autorità VIAF: 81542029 · GND: 137337604