CUS Pisa Hockey

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CUS Pisa Hockey
Hockey su prato Field hockey pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px bordered HEX-F6DE14 centre HEX-161384.svg Giallo e Blu
Simboli Cherubino
Dati societari
Città Pisa
Paese Italia Italia
Confederazione European Hockey Federation
Federazione Federazione Italiana Hockey
Campionato Serie A1 maschile, A1 femminile
Fondazione 1938
Presidente
Allenatore Argentina Ariel Araoz (A1M e A1F)
Impianto sportivo Stefano Messerini, Via Chiarugi, 5 (già Via Napoli, 49), Pisa
circa 500 posti
Palmarès
Scudetto
Scudetti 1
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie A1
https://www.facebook.com/cuspisahockey/

Il CUS Pisa Hockey è una società di hockey su prato italiana, con sede a Pisa.

La prima squadra maschile partecipa al campionato di Serie A1 a seguito della promozione nella stagione 2015/16, la prima squadra femminile milita stabilmente nella Serie A1.

Il CUS Pisa ha anche numerose rappresentative giovanili, che partecipano ai rispettivi campionati nazionali, ed hanno vinto vari titoli tricolori di categoria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle prime partite fino al 1962[modifica | modifica wikitesto]

Le origini dell'hockey su prato a Pisa si perdono negli anni precedenti la seconda guerra mondiale. Intorno al 1938 risale la prima partita narrata della squadra pisana, allora chiamata GUF Pisa, e perduta per 1 - 0 contro la formazione del GUF Genova. La guerra interruppe il gruppo dei fondatori, che nel primo periodo post-bellico si riunirono di nuovo e nel 1948 costituirono e si affiliarono alla "Federazione pattinaggio" col C.U.S. Pisa appena formatosi. Sono anni duri ma ruggenti per lo sport che in Italia sta vivendo i momenti della rinascita. Sono poche le squadre e poche le strutture. Il CUS Pisa ammesso d'ufficio a fare parte del Campionato di serie A (l'unica serie allora esistente), si classifica secondo dopo uno spareggio ad oltranza (non esistevano ancora i tempi supplementari) con il CUS Genova. Lo spirito dei giocatori è decisamente goliardico e come tale sono le partecipazioni ai Campionati Nazionali Universitari nei quali ricordiamo per bravura i nazionali Fessi, Piacentini e Amato con i quali nel 1950 viene vinto il primo titolo universitario. Gli studenti del CUS si ripetono a Merano nel 1951 e nel 1952 con Fabbri, Bernardi, Quilici, Cambini, Dalli, Riccetti ed altri tra cui Salza, Messerini e Corti. Figura illustre dell'hockey prato nazionale, militante nelle file gialloblù, è Luigi Piacentini, soprannominato "Luli", fortissimo centravanti della nazionale, con la quale partecipa alle Olimpiadi di Londra.

La ricostruzione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1963 fino al 1968 L'hockey in Italia si evolve, la Federazione cambia nome in "Hockey e Pattinaggio" ed estende il campionato inserendo la serie B, ma la squadra pisana stenta a rimanere in piedi; molti si laurearono ed il lavoro li sottrae alla compagnia goliardica. La squadra rimane in serie A fino al 1960 anno in cui viene interrotta l'attività e l'intera squadra cambia decisamente sport iscrivendosi alla terza categoria di calcio. Nel 1963 il professor Antonio Onnis, titolare di una cattedra nell'Ateneo pisano, ex-giocatore dell'Amsicora Cagliari incontra casualmente Luigi Piacentini suo antico rivale. Da qui la ricostituzione della squadra. Ritornano ex-giocatori come Guidotti, Vanni, Vallini, Andreoni, altro mito dell'hockey, si inseriscono neofiti come Melotto, Balestresi, Pellegrini, Moretti, Martorano, Susini, Madonna e viene ricostruito un gruppo omogeneo che con molte difficoltà esce dalla serie C e navigherà per più di venti anni in serie B. Nel 1965 la squadra pisana, che sarà l'unica in Toscana fino al 1969, arriva alla prima finale per il passaggio in serie A e a Bologna viene sconfitta dal San Saba Roma. L'anno seguente, senza mai perdere, sono battuti per il quoziente reti nella finale, ancora, per la serie superiore. Nel 1968, con la ristrutturazione dei campionati, il CUS Pisa retrocede in serie C. L'anno seguente, vincendo il campionato il CUS PISA torna in serie B.

Dal 1968 ai primi anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Il 1969, anno della promozione, segna una data importante per l'hockey pisano che gioca a Wuppertal in Germania il primo torneo Indoor. In questi anni la squadra gioca le partite casalinghe alla Arena Garibaldi. Il campionato di serie B vede la partecipazione di molte squadre; discreti i risultati conseguiti dal CUS Pisa che si muove nel centro classifica. Motivo di prestigio sono poi le convocazioni in nazionale di alcuni giocatori tra cui quello dello stesso allenatore-giocatore Alessandro Melotto. Nel 1974 il CUS Pisa Hockey lascia il campo della Arena Garibaldi (per divergenze con Romeo Anconetani presidente del Pisa calcio) e si trasferisce al centro CONI di Tirrenia (che lascerà poi alla fine degli anni '70 per gli impianti di San Piero a Grado). Importanti in questo periodo le vittorie in diversi tornei di Indoor tra cui quelli di Pontevecchio e Bologna. Intanto si consolida il settore giovanile che fornirà ottimi giocatori come Casagli, Bafaro Piero ed Enzo, Gamba, Saviozzi, Bonini e in aggiunta arrivano Papini e i due Piccioli venuti da Firenze dove avevano avuto come maestro Vanni, emigrato per lavoro.

La promozione in Eccellenza nell'indoor[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni ottanta Il 1982 è un anno di svolta per la squadra di Hockey; il CUS Pisa centra la promozione nella categoria Eccellenza (la massima serie) di Indoor e passa nello stesso momento in A2 dalla serie B su prato. Nella squadra che dispone su Indoor di ben due quintetti di assoluto valore, sono da segnalare giocatori come: i fratelli Nicola e Pino Cortese (rispettivamente stopper e centrocampista) e Ciangherotti (velocissimo centravanti). Dopo il ritorno in serie B, nella stagione 1989/90, la squadra viene affidata all'argentina Silvana Lo Giudice e conquista nuovamente la serie A2.

Gli anni novanta, la serie A2[modifica | modifica wikitesto]

I primi quattro anni degli anni '90 sono all'insegna della serie A2, la squadra viene riaffidata ad Alessandro Melotto. Per tre stagioni riesce a conquistare la salvezza ma nel 1994 la squadra formata per la maggior parte da giocatori di giovanissima età e senza direzione tecnica retrocede in serie B. L'anno seguente però il CUS Pisa, auto gestito tecnicamente, dopo aver fallito l'accesso agli ottavi di finale di Coppa Italia, con l'eliminazione patita da parte del Real Genova (con notevoli proteste da parte pisana per il discutibile arbitraggio nella partita di ritorno a Genova), arriva primo nel suo girone ed approda alle finali per accedere in A2.Decisiva a questo scopo la vittoria in casa contro il Parma per 2-0 in cui si mette in mostra con una doppietta il giovane attaccante Sandro Del Carratore. La mancanza di un settore giovanile completo e di un campo in sintetico (necessario per accedere alla A2) negano la possibilità al CUS Pisa di giocare le finali. Il contraccolpo è forte. Nel 1996, eliminato subito dalla Coppa Italia il CUS Pisa, fa un girone di andata disastroso. È a questo punto che la squadra, ancora senza allenatore, affida la gestione tecnica a Daniele Taglioli giovane allenatore pisano. Nello stesso periodo, ad opera di Paolo Breschi, un ex-giocatore ora dirigente, aiutato dal prof. Ceccotti e da alcuni giocatori, inizia la ricostruzione di un forte settore giovanile, che nello stesso anno vede ai Giochi della Gioventù sia la squadra maschile che femminile qualificarsi alle finali nazionali di Padova. I risultati non si fanno attendere: il CUS Pisa imbattuto nel girone di ritorno sfiora la qualificazione per un soffio. Dopo la parentesi Taglioli, il team maschile viene affidato a Giovanni Menconi, che ben aveva operato nel settore femminile. Al primo anno, il 1999, Menconi porta i suoi in vetta alla classifica, a fine campionato di serie B, nel girone Tosco-Marco-Emiliano, i pisani saranno imbattuti con ben 10 vittorie e 2 pareggi. Ma la delusione è dietro l'angolo, per mancanza del settore giovanile, che nel frattempo si è sfaldato, non è permesso l'accesso al torneo promozione per la serie A2. L'anno seguente è una debacle ed è l'inizio della fine!

La rinascita del terzo millennio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000/2001 la squadra maschile partecipa al campionato indoor, del prato non se ne parla nemmeno, troppo pochi i giocatori in organico. L'anno successivo il team senior si scioglie. Nel mentre il settore giovanile cresce, grazie al prezioso lavoro svolto da Daniele Taglioli e Silvana Lo Giudice a fine anni '90, che tirano su una nidiata di giovanissimi e giovanissime atleti/e che riporterà in alto il nome del CUS. L'opera della ricostruzione della sezione Hockey è supportata dal Prof. Antonio Ceccotti, che insegna nel comprensorio di San Giuliano Terme ed appassionatosi all'hockey, spinge i propri alunni a praticare il nostro sport. Fuori dalle scuole le nuove leve vengono allenate prima da Alessandro Melotto e Tommaso Salamone, poi si inseriranno anche i fratelli Messerini. Nel mentre nasce ad opera di Riccardo Vanni l'Associazione Amici dell'Hockey CUS Pisa, fondamentale per sostenere, anche economicamente, il lavoro svolto nelle scuole e nelle palestre. I primi anni del terzo millennio vedono l'iscrizione delle squadre del CUS ai campionati Allievi e Allieve (attuali under 14). Al contempo i giocatori della vecchia guardia, Lecchini, Cortese, Breschi e Casagli in primis, decidono di rimbracciare i bastoni e nonostante le perplessità generali, iscrivono di nuovo la prima squadra al campionato di serie B. Alla lunga questa scelta e atto d'amore per l'hockey pisano, si rivelerà di fondamentale importanza per la crescita delle nuove generazioni.

La stagione 2004/2005 è la stagione della svolta, la squadra ragazzi (under 16) sfiora di un soffio il titolo italiano indoor, con alla guida Giulio Messerini, mentre la squadra allieve, allenata dal duo Taglioli-Lo Giudice, non si fa sfuggire quello prato. Arriva così il primo scudetto giovanile per il CUS Pisa. Ma nota ancor più lieta viene iscritta dopo un decennio la squadra femminile senior al campionato prato. Negli anni seguenti i cussini diventano una bella realtà dell'hockey italiano, vantando su un settore giovanile numeroso e competitivo. Conquistando con la squadra femminile la serie A sia su prato che su indoor, continuando a conquistare scudetti e consensi.I successi del CUS Pisa portano la firma di due elementi “stranieri”, Francesco Miccoli, pugliese di nascita e romano d'adozione e l'argentino Fernando Rodriguez, i quali fanno fare un salto di qualità eccezionale a tutto il movimento hockeystico pisano.-Fernando purtroppo è tornato in patria, ma la sua opera e la sua persona non verranno mai dimenticati a Pisa, dove ha lasciato un segno indelebile[senza fonte].

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Il successo arriva nella stagione 2016/2017 dove, come una giornata in anticipo, la sezione femminile vince il titolo di campione d'Italia e si aggiudica la partecipazione all'EuroHockey Club Challenge.[1] La stagione seguente la formazione femminile chiude al terzo posto della Serie A1[2] e il quarto posto nel girone assegnatogli all'Eurohockey Club Challenge[3], mentre la formazione maschile ottiene la salvezza col decimo posto della Serie A1[4].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Outdoor[modifica | modifica wikitesto]

Maschile[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionato italiano under 21: 1 (2010/2011) Scudetto.svg
  • Campionato italiano under 18: 1 (2007/2008) Scudetto.svg
  • Campionato italiano under 16: 1 (2005/2006) Scudetto.svg

Femminile[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionato italiano serie A1: 1 (2016/2017)[1] Scudetto.svg
  • Campionato italiano under 19: 1 (2013/2014) Scudetto.svg
  • Campionato italiano under 18: 3 (2015/2016), (2007/2008), (2006/2007) Scudetto.svgScudetto.svgScudetto.svg
  • Campionato italiano under 16: 2 (2015/2016), (2014/2015) Scudetto.svgScudetto.svg
  • Campionato italiano under 14: 3 (2013/2014), (2004/2005), (2003/2004) Scudetto.svgScudetto.svgScudetto.svg

Indoor[modifica | modifica wikitesto]

Maschile[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionato italiano under 21: 2 (2010/2011),(2014/2015) Scudetto hockey.svgScudetto hockey.svg
  • Campionato italiano under 18: 1 (2006/2007) Scudetto hockey.svg

Femminile[modifica | modifica wikitesto]

  • Indoor League: 3 (2013/2014, 2015/2016, 2016/2017) Scudetto hockey.svg Scudetto hockey.svg Scudetto hockey.svg
  • Campionato italiano under 21: 2 (2016/2017, 2008/2009) Scudetto hockey.svgScudetto hockey.svg
  • Campionato italiano under 18: 4 (2016/2017, 2010/2011, 2007/2008, 2004/2005) Scudetto hockey.svgScudetto hockey.svgScudetto hockey.svgScudetto hockey.svg
  • Campionato italiano under 16: 1 (2005/2006) Scudetto hockey.svg
  • Campionato italiano under 14: 1 (2014/2015) Scudetto hockey.svg

Rosa 2017/18[modifica | modifica wikitesto]

Maschile[modifica | modifica wikitesto]

Portieri
Italia Fabrizio Belli
Italia Enrico Puglisi
Italia Leonardo Costanzo
Difensori
Egitto Karim Khairy
Italia Simone Demitri
Italia Lorenzo Ciancarini
Italia Pietro Galligani
Argentina Ariel Araoz
Italia Federico Mammini
Centrocampisti
Italia Nicola Pedreschi (K)
Italia Nicola Giorgi
Italia Matteo Zoppi
Italia Michele Colella
Italia Francesco Sperandei
Attaccanti
Italia Matthias Malucchi
Italia Davide Fiorentini
Italia Ferdinando Cardella
Italia Emanuele Novelli
Italia Simone Biancaniello
Italia Simone Pagliara
Italia Giulio Messerini
Staff
Argentina Ariel Araoz (All.)
Italia Claudio Galligani (Dir.)
Italia Rodolfo Novelli (Dir.)
Italia Antonio Zoppi (Medico)

Femminile[modifica | modifica wikitesto]

Portieri
Italia Martina Chirico
Difensori
Italia Francesca Bendinelli (K)
Italia Valeria Ciucci
Italia Evelina Tiralongo
Italia Claudia Ciucci
Centrocampisti
Italia Giulia Taglioli
Italia Giulia Galligani
Italia Ottavia Menconi
Italia Federica Costanzo
Italia Martina Lecchini
Italia Sara Puglisi
Attaccanti
Italia Chiara Chirico
Italia Margherita Rovini
Italia Greta Bigongiari

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Hockey su prato: Cus Pisa campione!, in il Tirreno, 5 maggio 2017. URL consultato il 29 maggio 2018.
  2. ^ Hockey, Serie A1: Il CUS Pisa femminile viene battuto dal Lorenzoni che conquista il titolo italiano. Il CUS Pisa Maschile è quasi salvo!, su www.sestaporta.news, 14 maggio 2018. URL consultato il 29 maggio 2018.
  3. ^ Si chiude la stagione femminile dell’Hockey con l’ultima giornata di campionato e l’Eurohockey, su www.sestaporta.news, 28 maggio 2018. URL consultato il 29 maggio 2018.
  4. ^ Hockey: la squadra femminile del CUS Pisa perde la finale di Coppa Italia, salvezza per la squadra maschile in A1., su www.sestaporta.news, 11 giugno 2018. URL consultato il 12 giugno 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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