Bronzo della Mancha

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Il Bronzo della Mancha (in spagnolo : Bronce Manchego) era un'antica cultura proto-iberica diffusasi nel territorio dell'attuale La Mancia tra il 2200 e il 1500 a.C.. Fu contemporanea della cultura di El Argar dalla quale venne fortemente influenzata.

Origine e caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Una "morra" non ancora scavata

In un primo momento si pensava che il Bronzo della Mancha fosse il risultato dell'espansione verso l'interno di gruppi argarici; studi successivi hanno dimostrato che possedeva invece caratteristiche proprie[1]. Attualmente si tende a classificare il bronzo della Mancha come un orizzonte culturale distinto ma con forti relazioni con il bronzo argarico e valenciano[2].

Questa cultura archeologica è caratterizzata principalmente dalla costruzione di insediamenti pesantemente fortificati noti come Motillas, Morras e Castillejos (è nota infatti anche come cultura delle Motillas[3]). Di questi, le cosiddette "Motillas" erano costituite da mura concentriche al cui interno si trovavano abitazioni e silo. Alcuni autori erano giunti a considerare le Motillas e le morras come grandi tumuli funerari, per via dei resti umani rinvenuti al loro interno[4].

Uno dei tratti distintivi del bronzo della Mancha è la scarsa diffusione del bronzo rispetto agli oggetti in lega di rame e arsenico. La ceramica è piuttosto omogenea, con poche variazioni; i modelli sono diversi da quelli argarici: vasi globulari o carenati, per lo più lisci ma anche decorati. Il rituale funerario è simile a quello argarico; inumazione singola all'interno di insediamenti, tombe in cista o pithoi. La presenza di avorio indica l'esistenza di un commercio a lunga distanza[1]. L'economia, oltre alla metallurgia, era basata sull'agricoltura e l'allevamento.

Estensione geografica del Bronzo Manchego (Motillas).

Estensione[modifica | modifica wikitesto]

L'esatta determinazione dell'estensione geografica dei gruppi culturali iberici dell'età del bronzo è una questione ancora aperta dal momento che in alcune zone i resti di queste culture contemporanee tra loro si sovrappongono.

A causa di questo non si può parlare di confini netti, ma si può tuttavia affermare con un certo grado di certezza che a nord del fiume Segura si trovano i primi siti non classificabili come argarici ma come insediamenti di questa cultura. La linea Hellín- Albatana- Montealegre del Castillo-Almansa (che coincide casualmente con l'attuale divisione amministrativa tra le province di Albacete, Alicante e Murcia) costituisce il suo confine meridionale. Ad est la valle del Vinalopó sarebbe il limite tra il bronzo valenciano e della Mancha, mentre il confine settentrionale si estenderebbe fino alla valle del Tago e le montagne di Cuenca. Il confine occidentale è molto più vago[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Eiroa, 2010, pp.846-849
  2. ^ Il primo autore a considerare l'esistenza di area culturali distinte fra loro nell'età del bronzo della penisola iberica fu Miquel Tarradell. Cf. TARRADELL, M. "Sobre la delimitación geográfica de la cultura de El Argar" -Crónica del II Congreso Arqueológico de Sudeste Espannol (Albacete, 1946) en Boletín Arqueológico del Sudeste, nº 4- 7, pp. 139-145. Cartagena, Imp. Provincial, 1947.
  3. ^ "Bronce Manchego" y "Cultura de las Motillas".
  4. ^ Ruiz Taboada, 1997, pp.57-72
  5. ^ Fernández- Posse, Martín, 1996, pp.111-137

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (ES) Jorge Juan Eiroa García, Prehistoria del mundo, 1ª ed., Barcellona, Sello Editorial SL, 2010, pp. 846-849, ISBN 978-84-937381-5-0.
  • Giman Guillén, A., Fernández Miranda, M., Fernández- Posse, M. D. & Martín, C., Preliminary Report on a Survey Program of the Bronze Age of Northern Albacete Province, Spain, in Encounters and Transformations: The Archeology of Iberia in Transition (Ed. M.S. Balmuth, A. Gilman & L. Prados- Torreira), Sheffield, Sheffield Academic Press, 1997, ISBN 1-85075-593-0.
  • Giman Guillén, A., Fernández- Posse, M. D. & Martín, C., Consideraciones Cronológicas sobre la Edad del Bronce en La Mancha (PDF), in Complutum Extra, II, nº 6, 1996, ISSN 1131-6993 (WC · ACNP).
  • Giman Guillén, A., Martín, C. & Fernández- Posse, M. D., Avance de un estudio del territorio del Bronce manchego, in Encounters and Transformations: The Archeology of Iberia in Transition (Ed. M.S. Balmuth, A. Gilman & L. Prados- Torreira), 53-54, 2000-2001, ISSN 0514-7336. (WC · ACNP).
  • Ruiz Taboada, A., Asentamiento y Subsistencia en La Mancha durante la Edad del Bronce: El Sector Noroccidental como Modelo (PDF), in Complutum, nº 8, 1997, ISSN 1131-6993 (WC · ACNP). (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2011).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]