Biliardo all'italiana

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Un tavolo senza buche con una stecca e le tre bilie, immagine rappresentativa del biliardo all'italiana

Biliardo all'italiana è una definizione comunemente attribuita ad una serie di specialità di gioco del biliardo di origine italiana. Col tempo hanno acquisito fama in diverse parti del mondo col nome inglese carom billiard games (giochi di biliardo da carambola).
Ogni specialità si gioca esclusivamente sul tavolo da biliardo senza buche 284 x 142 cm in misura (detto anche "tavolo internazionale da carambola") e si usano da tre a nove bilie colorate pressoché dello stesso diametro; a seconda delle specialità si usano da cinque a nove piccoli birilli (bianchi, di cui uno rosso) disposti a croce nel centro del tavolo.

Dal tavolo a buche strette al tavolo senza buche[modifica | modifica sorgente]

Tavolo di tipo "internazionale" di vecchia data

Fino agli anni ottanta, oltre che nelle sale da biliardo professionali, si giocava anche nei bar e nei cafè sui tavoli da biliardo a buche strette, in cui il lato lungo era il doppio del lato corto e le misure andavano dai 260 x 130 ai 280 x 140 cm. Il piano di gioco in ardesia era spesso fino ai 15-20 cm, poiché la tecnologia del panno termico non era ancora molto utilizzata, questo comportava un maggiore peso del tavolo. I lumi delle buche erano rivestiti di plastica per evitare che le bilie si scalfissero quando entravano in buca e, una volta imbucata la bilia si apriva un mascherone di metallo per recuperarla.
Il fatto di avere le buche strette (quattro sugli angoli e due a metà del lato lungo del tavolo da gioco), aggiungeva una difficoltà ai giochi che vi si svolgevano, specialmente se vi si giocavano anche le specialità pool; nel caso delle specialità dove si usano i birilli, se un giocatore imbucava la propria bilia cedeva due punti all'avversario, più eventualmente quelli dei birilli abbattuti e del pallino (punti "bevuti"), mentre invece se veniva imbucata la bilia avversaria il giocatore faceva due punti; per quanto riguarda il pallino, se veniva imbucato valeva il doppio a seconda della bilia con cui è stato colpito.
Il segnapunti era composto da dei dadi scorrevoli in legno con i corrispondenti numeri di punteggio (solitamente fino a 100 punti), oppure venivano utilizzate come score le lavagne con il gesso.

I tavoli moderni tuttora sfruttati per ogni specialità di biliardo all'italiana, hanno il piano di ardesia meno spesso (non inferiore in ogni caso ai 45 mm[1]) e viene utilizzata la tecnologia del panno termico, riscaldato fino ai 38 °C per far scorrere meglio la palla e prevenire ogni forma di umidità; ciò comporta un minore peso del tavolo e inoltre uno smontaggio migliore per sostituire il panno o altre parti delicate.
Anche i segnapunti sono stati sostituiti: quelli moderni tuttora utilizzati sono elettronici, spesso dotati di memoria del punteggio segnato.

Le bilie: dall'avorio alla resina artificiale[modifica | modifica sorgente]

I set di bilie precedentemente utilizzati erano in avorio e, nel caso delle specialità a tre bilie, due di esse erano di 69 mm circa mentre la terza, con la funzione di pallino, era di 59 mm circa.
Le bilie in avorio, quando si toccavano l'una con l'altra producevano un rumore che ricordava i "denti che battono", e avevano problemi di scadenza perché si graffiavano facilmente quando subivano steccate forti o entravano in buca, ma anche il costo della produzione dell'avorio stesso (e della odierna proibizione della commercializzazione dell'avorio in qualsiasi forma) ha portato alla cessazione della produzione di queste bilie.
Progressivamente sono state quindi sostituite con altre in materiale plastico o sintetico (normalmente resina artificiale) e anche le dimensioni e i colori sono mutati. Le bilie in avorio non mantenevano perennemente il colore.
Nel caso delle boccette, probabilmente primo gioco a passare all'uso del tavolo senza buche, le biglie sono rimaste sempre pressoché invariate nel colore (4 rosse, 4 bianche, una blu) e nelle dimensioni, è cambiato solo il materiale dall'avorio alla resina.

Dal 1997 le dimensioni sono state fissate di circa 61,5 mm di diametro e con un peso compreso tra i 205 e i 220 grammi sia per biglie battenti che per il pallino, nei colori bianco, giallo, rosso[2]. Dal settembre del 2009 le caratteristiche tecniche sono ulteriormente variate: le nuove bilie devono avere un diametro sino a 63,2 mm ed un peso tra i 224 e i 228 grammi[1].

Nonostante questi notevoli cambiamenti, le classiche bilie per il gioco all'italiana (due grandi e il pallino piccolo) vengono sempre riprodotte in resina e vendute su richiesta di chi è più propenso a giocare ancora con "le vecchie bilie", ma la FIBIS ha comunque bandito questo set per le competizioni (compresi alcuni dei vecchi tavoli a buche strette).

Solo i set da boccette hanno mantenuto il pallino più piccolo.

Un dipinto intitolato "Jean Béraud La Partie De Billard"

Associazioni sportive di biliardo[modifica | modifica sorgente]

A causa dei problemi di mantenimento dei tavoli, essi sono stati rimossi da diversi bar. Col passare del tempo si sono creati i primi club di biliardo, affiliati a loro volta in federazioni provinciali, regionali e nazionali, così come i partecipanti ai vari tornei organizzati sono divisi in varie categorie di bravura, con regolari promozioni (in base ai risultati raggiunti), fino al raggiungimento della qualifica di professionisti. Per quanto nato come un semplice svago, chi vuole raggiungere determinati risultati deve sottoporsi, come in ogni attività sportiva, ad un allenamento costante anche di varie ore giornaliere.

Anche se l'attività descritta è definita "all'italiana" non è ristretta solo al nostro paese ma raccoglie consensi all'estero, soprattutto in America Latina, da cui provengono i campioni con cui i nostri più importanti giocatori si confrontano nei Campionati Mondiali. Negli ultimi tempi si è inoltre avuto un maggior interessamento anche da parte del pubblico femminile e cominciano ad essere numerose anche le giocatrici con i primi campionati femminili.

Specialità di gioco all'italiana[modifica | modifica sorgente]

A seconda della presenza di birilli, della quantità di biglie e dell'obiettivo di gioco esistono varie specialità del biliardo all'italiana; ognuna con le proprie varianti in base al regolamento.

Specialità senza birilli
Specialità con birilli

I colpi del biliardo all'italiana[modifica | modifica sorgente]

Nel biliardo all'italiana, a seconda di come si presentano le bilie sull'area di gioco, il giocatore ha diverse possibilità di colpire le biglie e di conferire loro una traiettoria desiderata. Il giocatore riflette sulla traiettoria sia della propria bilia che della bilia avversaria.
I colpi raffigurati sono i principali nel gioco del biliardo:

Colpi diretti[modifica | modifica sorgente]

Si definiscono diretti quei colpi che consistono di far toccare le due bilie in modo diretto senza aver prima toccato nessuna sponda. Per questi colpi non è vincolante l'effetto, ma la forza.

Bove[modifica | modifica sorgente]

Si ha quando la bilia avversaria è situata tra la bilia battente e il castello, la bilia battente colpisce la bilia avversaria, la quale va sui birilli direttamente e senza prima colpire una sponda. Questo colpo è efficace per mantenere una posizione di copertura e difesa, mentre è inutile abbattere i birilli con forza eccessiva rischiando di far rimanere le bilie in una posizione facile per il giocatore avversario o di andare addirittura sul castello con la propria bilia. Data la notevole possibilità di acquisire dei punti, in alcune gare, per consuetudine e rispetto del giocatore avversario questo colpo non è ammesso. Questo tiro è denominato anche "fisso".

Rovescio[modifica | modifica sorgente]

Rovescio a filotto

A seconda delle impostazioni delle bilie ci sono tre tipi di rovescio: "sfaccio", "filotto" e "raddrizzo". È forse il colpo più semplice del biliardo: la bilia battente colpisce l'avversaria direttamente e quest'ultima, dopo aver colpito una sponda del tavolo da gioco (sponda corta o sponda lunga), va verso il castello. A seconda di come si presentano le bilie, il giocatore dovrà decidere come colpire sulla bilia avversaria (o piena, o mezza): se la bilia avversaria si trova vicino alla linea mediana del biliardo, il giocatore dovrà o giocare di forza media e dare colpo in testa alla propria bilia, o giocare di forza elevata ma facendo retrocedere la propria bilia con il colpo basso; se invece la bilia avversaria si trova oltre la linea mediana (come nell'immagine raffigurata) è sufficiente giocare di colpo in pancia senza né effetto né colpo basso.
La forza è molto importante: deve essere giusta da far conferire alla bilia avversaria almeno tre passate avanti e indietro lungo le sponde lunghe, questo è un vantaggio che dà la possibilità alla bilia di "rientrare", ovvero la bilia avversaria, dopo una passata, restringe la propria traiettoria più verso il centro del tavolo (è molto evidente quando il panno è appena stato cambiato).

Rinterzo[modifica | modifica sorgente]

Rinterzo

Il rinterzo detto anche angolo, è un colpo che consiste nell'indirizzare la bilia avversaria verso il castello dopo che essa ha toccato due sponde, prima la sponda corta e poi quella lunga. La difficoltà maggiore del tiro consta, oltre che nel calcolare esattamente gli angoli di rimbalzo (modificabili in parte anche con l'uso dell'effetto), nel controllo della traiettoria della bilia battente, facilmente portata nella sua corsa a finire anch'essa nel castello. Con una forza minore, per tentare la copertura, è necessario colpire la propria bilia in testa. Se non dovesse venir bene il colpo a causa della forza eccessiva, la bilia avversaria ha una possibilità in più di abbattere i birilli, cioè deve toccare due sponde in più; in caso contrario, meglio tentare la difesa con una copertura.

Striscio[modifica | modifica sorgente]

Striscio

Lo striscio è praticamente un rinterzo al contrario, infatti la bilia avversaria tocca per prima la sponda lunga, poi quella corta e infine va verso il castello. È un colpo in cui è molto importante calibrare forza ed effetto. Non è un tiro di particolare facilità dato che se si incrociano le traiettorie (per ravvicinamento di bilie o per non aver colpito pieno la bilia avversaria) si ha il difetto dell'"impallatura" che rovina il colpo. È quindi un colpo di media difficoltà, tanto che per avere una buona rimanenza (o copertura) di difesa, è necessario tirare non tanto forte, bilia possibilmente piena e con colpo in testa.

Rinquarto[modifica | modifica sorgente]

Rinquarto

Il rinquarto detto anche giro, è un altro colpo di media difficoltà in cui la bilia avversaria colpisce i birilli dopo il rimbalzo su 3 sponde. Anche in questo colpo è molto importante l'uso degli effetti per il controllo delle traiettorie. Rispetto al rinterzo sono minori le difficoltà nell'ottenere la copertura ma sono maggiori quelle insite nel calcolo degli angoli di incidenza e rimbalzo della bilia avversaria. Se dopo aver giocato un rinquarto, la bilia avversaria per forza di tiro eccessiva non va sui birilli, può esserci un'ultima possibilità di abbatterli: la bilia, se ha avuto una traiettoria "larga" (la traiettoria è tra il castello e il giocatore) ed ha un'ulteriore velocità in più, deve colpire altre due sponde (o di più) per arrivare al castello (rinquartone).

Colpi indiretti[modifica | modifica sorgente]

I colpi indiretti, detti anche calci, sono utili per rispondere ad una difesa dell'avversario, ovvero quando le due bilie sono ostacolate dal castello o dal pallino, allora incorre colpire una o più sponde e giocare di forza e di effetto. Si tirano specialmente nel gioco della goriziana, che consiste nel raddoppiare il punteggio tirando di sponda.
Per alcuni di questi colpi, è indispensabile l'aiuto dei diamanti; importante ricordare che ogni diamante vale 10.

Sponda-biglia[modifica | modifica sorgente]

Sponda-biglia

L'importante di questo colpo è conferire alla bilia battente l'"effetto a reggere", cioè va dato l'effetto rivolto verso la sponda in cui la bilia va a rimbalzare, in questo modo la propria bilia ha una possibilità di rimanere in una posizione desiderata. In questo colpo ci deve essere anche il gioco di forza: se la bilia avversaria è situata vicino alla linea mediana del biliardo o vicina al castello, una forza eccessiva indurrebbe all'abbattimento dei birilli con la bilia propria, in questo caso conviene dare il colpo in basso a retrocedere; ma se la bilia avversaria si trova ben oltre la linea mediana è sufficiente giocare di effetto a reggere e di forza media. Il giocatore, in questo colpo deve essere consapevole della traiettoria di ambedue le bilie, che devono avere una buona rimanenza di difesa e che la propria bilia non sia stata steccata abbastanza forte da dover finire sul castello in un modo o nell'altro.

Candela[modifica | modifica sorgente]

Candela

Detto anche "rovescio di calcio", è il più semplice dei colpi indiretti che consiste di toccare con la propria bilia prima una sponda e poi la biglia avversaria, la quale va direttamente sul castello. L'importante di questo colpo è usare con cautela la forza: se si dà effetto alla propria bilia, un eccesso di forza comporta alla dispersione dell'effetto e di far "rientrare" la bilia più verso il centro del biliardo diminuendo anche la velocità di corsa; al contrario, se si tira troppo piano, la bilia risente di più l'effetto e va fuori traiettoria. Per alcune candele semplificate è possibile anche tirare con forza media più vicino al diamante centrale della sponda corta e non giocare di effetto.

Garuffa[modifica | modifica sorgente]

Garuffa

La garuffa viene spesso confusa con lo striscio di calcio ma è molto più difficile di quest'ultimo: prendendo in considerazione una retta immaginaria tracciata sulla bilia battente e sull'angolo del biliardo opposto all'angolo più vicino alla bilia avversaria, si ricava il valore del diamante poggiato davanti al giocatore, e prendendo in considerazione un'altra retta immaginaria tracciata dal birillo centrale alla biglia avversaria si ricava un altro valore sul diamante della sponda opposta; sommando questi due valori si determina il punto dove colpire sulla sponda lunga più vicina alla seconda biglia, allora si colpisce con una media forza e, con effetto pieno se il valore sulla sponda corta è superiore a 10, o con effetto medio se il valore sulla sponda corta è inferiore a 10. L'effetto va dato assolutamente verso la sponda da colpire.
La biglia battente acquisisce il giro quando batte sulla seconda sponda, solo se la steccata è rigida e non troppo forte; se la steccata è troppo forte l'effetto viene perso e la corsa della bilia avversaria è ridotta, se la steccata è troppo debole l'effetto si concentra per metà sulla prima sponda in cui rimbalza e metà viene perso.

Striscio di calcio[modifica | modifica sorgente]

Diversamente dalla garuffa, si colpisce la bilia senza darle effetto (se necessario ne basta pochissimo), la traiettoria segue angolazioni perdipiù riflesse prima sulla sponda lunga e poi sulla sponda corta, per poi colpire la bilia avversaria e mandarla sul castello.

Bricolla[modifica | modifica sorgente]

Bricolla

Chiamato anche rinterzo ad effetto o rinterzo di calcio è un altro colpo che funziona solo con l'aiuto dei diamanti: immaginando un asse come nel rinquarto, ma che collega il birillo rosso centrale con la bilia avversaria, si determina il valore della traiettoria tramite i diamanti; con la propria bilia (giocando di forza e di effetto), bisogna colpire al diamante corrispondente a 90° sulla sponda piccola per una buona traiettoria. Se la bilia avversaria è ravvicinata all'angolo, è sufficiente anche colpire più vicino all'angolo e senza effetto. Nel caso la traiettoria risultasse larga e non in grado di abbattere il castello, la bilia può averne ulteriore possibilità colpendo altre due sponde (tiro del bricollone).

Rinquarto di calcio[modifica | modifica sorgente]

Rinquarto di calcio

Per tirare questo colpo di media difficoltà è necessario l'aiuto dei diamanti: immaginando un asse che congiunge l'angolo del biliardo con il diamante centrale della sponda lunga fa da punto di riferimento; immaginando di scorrere in parallelo questo asse lo andiamo a congiungere con la bilia battente determinando il punto di battuta sulla sponda lunga, e a seconda di dove si trova la bilia avversaria bisogna giocare di forza e di effetto (che va dato assolutamente dalla parte opposta alla sponda da colpire) e preferibilmente la bilia propria va colpita in testa e con una steccata non rigida, ma "morbida".
Se non si è riusciti ad abbattere il castello, l'importante è sempre far avere alle due bilie una buona rimanenza di difesa.

Ottavina[modifica | modifica sorgente]

Ottavina a cinque sponde
"Ottavina Reale"

Sono detti ottavine quei colpi indiretti (o calci) in cui la bilia battente deve rimbalzare su almeno quattro sponde prima di colpire la bilia avversaria. A seconda della forza, della steccata e dell'effetto ci sono vari tipi di ottavine, dalle quali il numero di sponde influenza la difficoltà e la complessità (da otto sponde, chiamata anche ottavina reale, è stata eseguita per la prima volta dall'ex campione italiano Marcello Lotti).

Massé[modifica | modifica sorgente]

Massé

Il massé è un colpo altrettanto difficile ma spettacolare: per conferire alla bilia battente una traiettoria inclinata ad arco bisogna giocare di forza e di effetto e tenendo inclinata la stecca da 45° a 88°; non è quindi un colpo che garantisce un risultato ottimale data la difficoltà. Per questo colpo è necessario essere esperti prestando altrettanta prudenza: se il cuoietto della stecca è ruvido, il colpo è forte e avviene un errore accidentale, si incorre al rischio dello strappo del panno del biliardo. Questo colpo è molto usato nel gioco della carambola.
Meno difficoltosa è la parabola che consiste nell'inclinare la stecca meno di 45° e può risolvere problemi di calcio di rinterzo o rinquarto se non si è disposti di misure ben precise. Affinché questi due colpi siano efficienti, è assolutamente necessario tamponare il cuoietto con una gran quantità di gesso.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Esistono due videogiochi di biliardo all'italiana che simulano le specialità:

  • Biliardo 2 - Il videogioco di biliardo all'italiana, gioco di simulazione bidimensionale e scaricabile gratis dall'apposito sito. Le specialità giocabili sono carambola libera, una sponda, tre sponde, 5 birilli, goriziana, goriziana x2, boccette e tre palle, nelle modalità "allenamento" e "nuova/carica partita";
  • TELE+ Classic Billiard, questo è un gioco di simulazione tridimensionale di ottima progettazione ed è diffuso come videogioco dotato di CD. Le specialità giocabili, rispetto all'altro videogioco sono quattro, tra cui carambola libera, una sponda, tre sponde e 5 birilli e dispone di più modalità di gioco.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Regolamento FIBIS del settembre 2009
  2. ^ Regolamento FIBIS del 1997

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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