Batteria (scacchi)

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abcdefgh
8
Chessboard480.svg
a8 torre del nero
d8 re del nero
h8 torre del nero
a7 pedone del nero
b7 pedone del nero
d7 pedone del nero
f7 pedone del nero
g7 alfiere del nero
h7 pedone del nero
c6 cavallo del nero
g6 pedone del nero
c3 cavallo del bianco
d3 torre del bianco
f3 cavallo del bianco
a2 pedone del bianco
b2 pedone del bianco
c2 pedone del bianco
f2 pedone del bianco
g2 pedone del bianco
h2 pedone del bianco
d1 torre del bianco
g1 re del bianco
8
77
66
55
44
33
22
11
abcdefgh
Le torri bianche formano una batteria in grado di catturare il pedone in d7 che protegge il Re. Usare le torri per formare una batteria è particolarmente efficace: sono infatti in grado di occupare una stessa colonna o traversa, mentre agli alfieri risulta impossibile fare altrettanto in una diagonale.

Negli scacchi si chiama batteria la formazione costituita da due o più pezzi collocati sulla stessa traversa, colonna o diagonale. È una tattica che prevede una serie di catture per rimuovere la difesa del re avversario, o semplicemente per guadagnare materiale.

La batteria è stata definita come "la disposizione di due pezzi in linea con il re avversario su una traversa, colonna o diagonale, cosicché muovendo il pezzo di mezzo si effettua uno scacco di scoperta."[1]

In tempi più recenti, sul blog Chessgames.com e nelle annotazioni delle partite su altri siti di scacchi, il termine è usato anche nei casi in cui il pezzo di mezzo muovendosi svela una minaccia diversa da uno scacco lungo una linea aperta.[senza fonte]

Discussione ed esempi[modifica | modifica wikitesto]

Una batteria è particolarmente efficace se costituita da torri poiché esse possono essere disposte in modo da occupare la stessa traversa o la stessa colonna. In teoria, anche gli alfieri possono formare una batteria nel caso di una sottopromozione di un pedone ad alfiere che occupi la stessa diagonale dell'altro alfiere. Nella pratica scacchistica, comunque, si usano spesso le torri e la Donna.

Le batterie spesso costituiscono una parte di una combinazione che prevede la presenza di altri tatticismi. In alcune aperture scacchistiche, nella manovra è spesso coinvolta la Donna, che prende parte alla batteria, ma le è riservata la cattura finale in una serie di cambi di pezzi.[2]

Per esempio, nella linea principale Siciliana chiusa caratterizzata da 2.Cc3 Cc6 3.g3 g6 4.Ag2 Ag7 5.d3 d6, dove le opzioni principali per il Bianco sono 6.Ae3 seguita da Dd2 e 0-0-0; e 6.f4 seguita da Cf3 e 0-0, l'intenzione del Bianco è di formare una batteria col le sue torri.

abcdefgh
8
Chessboard480.svg
a8 torre del nero
b8 cavallo del nero
d8 donna del nero
e8 re del nero
h8 torre del nero
a7 pedone del nero
b7 pedone del nero
e7 pedone del nero
f7 pedone del nero
g7 alfiere del nero
h7 pedone del nero
d6 pedone del nero
f6 cavallo del nero
g6 pedone del nero
f4 pedone del bianco
c3 cavallo del bianco
d3 pedone del bianco
e3 torre del bianco
f3 cavallo del bianco
g3 pedone del bianco
a2 pedone del bianco
b2 pedone del bianco
c2 pedone del bianco
e2 donna del bianco
g2 alfiere del bianco
h2 pedone del bianco
c1 re del bianco
e1 torre del bianco
8
77
66
55
44
33
22
11
abcdefgh
Spesso risulta più efficace includere la regina in una batteria formata con le torri come mostrato nel diagramma. La batteria sta attaccando il pedone che protegge il re nero. In questa situazione, il Nero deve difendere il pedone dalla cattura, possibilmente con il suo alfiere o con uno dei cavalli, o giocando e6.
abcdefgh
8
Chessboard480.svg
a8 re del bianco
a7 pedone del bianco
b7 cavallo del bianco
c7 re del nero
a6 alfiere del bianco
h6 pedone del nero
d5 alfiere del nero
b4 pedone del bianco
h2 pedone del nero
8
77
66
55
44
33
22
11
abcdefgh
Il cavallo bianco che protegge il suo re non può essere mosso e se il Nero forma una batteria con il suo alfiere campochiaro e una donna o un altro alfiere una volta promosso il pedone in h1, il matto è imminente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) David Hooper e Kenneth Whyld, The Oxford Companion to Chess, Oxford University Press, 1992, ISBN 0-19-866164-9.
  2. ^ (EN) Harry Golombek, Golombek's Encyclopedia of Chess, Crown Publishing, 1977, ISBN 0-517-53146-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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