Bamboo (cocktail)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Bamboo
NazioneGiappone Giappone
Anno1889
IdeatoreLouis Eppinger
LocaleGrand Hotel di Yokohama
Bicchierecoppetta da cocktail
Base primaria
Tecnica di miscelazioneShaking
Momento del consumoPre-dinner
Cocktail ufficiale IBA
Inclusione1961[1]
Estromissione1986[2]

Il Bamboo è un cocktail a base di sherry e vermut. Ha fatto parte della lista dei cocktail ufficialmente riconosciuta dall'IBA dal 1961[1] al 1986[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Questo drink venne inventato nel 1889 da Louis Eppinger, barman californiano in servizio presso il Grand Hotel di Yokohama in Giappone.

Eppinger inventò il Bamboo basandosi sulla ricetta dell'Adonis, sostituendo il vermut italiano con quello francese, maggiormente reperibile sul mercato giapponese dell'epoca[3].

A seguito dell'inclusione della ricetta nel libro "The World's Drink" di William Boothby[3], famoso barman e scrittore del XX secolo[4], il drink divenne popolare prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo. Secondo Boothby il Bamboo nacque come semplice variante del Martini Cocktail, nonostante la diversa proporzione dei distillati[5].

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Ingredienti[modifica | modifica wikitesto]

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Bamboo si prepara versando gli ingredienti all'interno di uno shaker con cubetti di ghiaccio. Agitare vigorosamente e filtrare con uno strainer in una coppetta da cocktail precedentemente raffreddata[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Cocktail IBA 1961, su professionebarman.it. URL consultato il 18 ottobre 2020.
  2. ^ a b I mondiali IBA 1986 (PDF), su bar.it. URL consultato il 18 ottobre 2020.
  3. ^ a b (EN) Bamboo: Japan's sherry amour, su japantimes.co.jp. URL consultato il 18 ottobre 2020.
  4. ^ (EN) William T.Boothby, su diffordsguide.com. URL consultato il 18 ottobre 2020.
  5. ^ Bamboo, su professionebarman.it. URL consultato il 18 ottobre 2020.
  6. ^ a b Ricettario IBA 1961 (PDF), su professionebarman.it. URL consultato il 18 ottobre 2020.
Alcolici Portale Alcolici: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di alcolici