Sport

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Lo sport è l'insieme di attività che impegna - a livello agonistico oppure di esercizio - le capacità psicofisiche dell'atleta, il quale svolge una disciplina con finalità amatoriali oppure di professione.[1]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine è un'abbreviazione dell'inglese «disport», a sua volta derivata dal francese «desport».[2] In italiano, durante il fascismo, fu imposto il termine «diporto».[3]

Storia e aspetto culturale[modifica | modifica wikitesto]

« L'importante non è vincere ma partecipare. La cosa essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene. »

(Pierre de Coubertin, citando il vescovo anglicano Ethelbert Talbot[4][5])

L'identificazione dello sport come attività che coinvolga le abilità umane basilari (fisiche e mentali) - esercitandole con costanza per migliorare ed usarle in maniera più proficua - permette di tracciarne un collegamento storico con lo sviluppo dell'intelligenza umana.[6] Per le civiltà primitive, l'attività fisica - sia pur priva dei connotati agonistici che l'avrebbero caratterizzata in seguito - era un modo utile per approfondire la conoscenza della natura ed applicare una maggiore padronanza su di essa.[7] La diffusione della pratica sportiva nella maggioranza delle società contemporanee è indice dell'importanza che lo sport assume in senso sociale, ma anche economico e politico.[8] Può inoltre far parte della cultura di una società, legandosi ai cambiamenti che la contraddistinguono: una disciplina che contribuisca ad affermare l'identità di uno Stato è chiamata - talvolta anche con finalità legislative - sport nazionale.[9]

Relativamente all'aspetto ludico, è da notare come lo sport sia diffuso soprattutto presso quelle realtà sociali i cui mezzi economici e culturali ne permettano la pratica.[10] Talune discipline richiedono infatti specifiche attrezzature per poter essere praticate, dalle più semplici (quali i giochi con la palla) alle più complesse (come gli sport che prevedono l'utilizzo di motori).[11][12] Esistono tuttavia discipline che non richiedono strumenti particolari, rendenone possibile l'accesso anche a popolazioni con minori disponibilità economiche: in tal senso, i successi sportivi possono venire visti come una forma di riscatto sociale.[13][14][15]

Un'altra concezione è quella secondo cui lo sport possa trasmettere valori universali, tra cui la socializzazione e il rispetto sia tra compagni che tra avversari[16]: una definizione ufficiale di quest'ultimo aspetto è ravvisabile nel cosiddetto fair play.[17] Per contro, non mancano critiche secondo cui lo sport venga utilizzato - in determinati contesti influenzati da fattori economici o sociali - come mezzo di propaganda politica[18], favorendo persino l'affiorare di aspetti deleteri (non ultimo il razzismo).[19]

Fattori che determinano il successo e la diffusione di uno sport sono - tra gli altri - la semplicità dei regolamenti (che ne determinano la comprensione e il seguito presso i tifosi) e l'attenzione riservata dai mass media.[20] Gli appassionati possono infatti contare sull'ampia reperibilità di informazioni, sia tramite fonti cartacee (tra cui La Gazzetta dello Sport) che on-line (molti atleti e squadre dispongono infatti di siti ufficiali).[21][22] Non da ultimo, i fondamenti etici dello sport e le movenze di base sono insegnate a scuola sin dalla tenera età: l'organizzazione prende il nome di educazione fisica.[23]

Lo sport nella Preistoria[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del XIX secolo molte scoperte di esempi di arte rupestre sono state effettuate in Francia, per esempio a Lascaux, in Africa ed in Australia, che dimostrano come in tempi preistorici i graffiti stessi sono una dimostrazione dell'interesse degli uomini delle caverne per attività che non fossero direttamente legate alla ricerca di cibo e alla sopravvivenza, ma che possiamo definire invece come svago o riti di buon auspicio.

Le tribù primitive africane, americane, oceaniche analizzate da etnografi dell'Ottocento, hanno conservato per millenni il senso e il carattere delle esercitazioni sportive e consentirono di formulare alcune ipotesi sulla evoluzione degli esercizi, dal loro originario scopo pratico a quello successivo ritualistico nell'ambito di cerimonie religiose o festive.

Secondo molti storici dello sport, tra i quali Antonino Fugardi, questa linea evolutiva può essere applicata, a grandi linee, anche allo sviluppo dell'attività sportiva europea e asiatica.

Origini dello sport[modifica | modifica wikitesto]

Le esercitazioni sportive erano in un primo tempo singole, poi divennero collettive e praticate anche dalle donne sin dal Medioevo; l'esercizio più diffuso e più antico dovette essere la corsa, alla quale si aggiunsero, subito dopo, i lanci e i salti, utili per la caccia e per le guerre. Ben presto emersero altre manifestazioni indispensabili per la sopravvivenza, dalle quali derivarono il nuoto, la canoa, l'equitazione, la lotta, il pugilato, la scherma contemporanee, a cui si aggiunsero giochi con palle costituite di erba e di grossi frutti.

Inizialmente queste manifestazioni non mostrarono caratteristiche prevalentemente agonistiche, bensì, soprattutto quelle di gioco e di intrattenimento.

In tempi successivi, gli esercizi assunsero un duplice aspetto: quello medico-spirituale-ginnico sviluppato maggiormente in Oriente, e quello atletico-rituale prosperante nel bacino del Mediterraneo.

In Occidente prevalsero l'aspetto atletico, la cura del vigore muscolare e la resistenza alle fatiche a fini militari.

Antico Mediterraneo e Medio Oriente[modifica | modifica wikitesto]

Gli Ebrei praticavano il tiro con fionda, il tiro con l'arco ed una gara di forza basata sul sollevamento di un macigno chiamata "gioco della pietra di paragone".

Illustrazioni dell'età della pietra che ritraggono uomini nuotare e tirare con l'arco sono state ritrovate nel deserto libico.

Presso altri popoli, come i Babilonesi, gli Assiri, i Medi, i Persiani, gli Etruschi, i Cretesi, i giochi basati sulle abilità e la vigoria fisica, proprio per le loro caratteristiche espressive di forza e di vitalità, vennero utilizzati per manifestare la gratitudine per questi doni alle divinità che li concedevano e quindi furono inclusi nelle cerimonie sacre di implorazione e di propiziazione, insieme alle danze ed il canto.

Successivamente, i giochi sportivi furono inseriti nelle cerimonie funebri, per onorare re e condottieri, che erano divenuti tali grazie, anche, alla loro doti fisiche e morali e alla loro maestria guerresca.

Sport nell'Antico Egitto[modifica | modifica wikitesto]

Le iscrizioni sugli antichi monumenti egiziani indicano che già al tempo dei faraoni venivano praticate molte attività sportive a scopo essenzialmente ludico: lotta, ginnastica, pugilato, nuoto, canottaggio, pesca, atletica e vari generi di giochi con la palla. I faraoni, nonché i dignitari e gli uomini di stato dell'antico Egitto assistevano a gare sportive con assiduità e ne favorivano lo svolgimento promuovendo la costruzione delle strutture necessarie.

Dai geroglifici è stato possibile stabilire che già millenni prima dei greci, gli antichi egiziani avevano provveduto a stilare le regole di base per alcuni giochi, ad affidare il controllo della regolarità delle gare ad un arbitro neutro, a dotare i giocatori di uniformi, e ad ornare i vincitori assegnando loro collari di fogge particolari.

Sia al vincitore sia al perdente veniva reso omaggio, al primo per la sua superiorità ed al secondo per lo spirito sportivo.

Sport dell'Antica Grecia[modifica | modifica wikitesto]

Scultura di un discobolo (collezione Massimo Lancelotti).

Una vasta gamma di sport era già praticata ai tempi dell'antica Grecia: la corsa, il salto in lungo, la lotta, il pugilato, il tiro del giavellotto, il lancio del disco, la gara dei carri da guerra e il pentathlon erano quelli prevalenti. Questa predilezione sta ad indicare l'influenza predominante che la cultura militare nell'antica Grecia ebbe sullo sviluppo degli sport ad essa più legati e viceversa.

Secondo la leggenda fu Ercole a fondare, in segno di ringraziamento a Zeus, i giochi sacri di Olimpia dopo aver superato la sua settima delle dodici fatiche previste, e la prima edizione fu omaggiata dalla partecipazione di Apollo e Marte; dopodiché caddero in oblio per alcuni secoli finché il re Ifito ripristinò i Giochi olimpici, nel 776 a.C. con l'intento di salvaguardare la neutralità della sua patria. Si tenevano in onore di Zeus ogni quattro anni ad Olimpia, un piccolo villaggio del Peloponneso.

Le Olimpiadi non erano solamente un avvenimento sportivo, ma erano la celebrazione dell'eccellenza individuale, della varietà culturale ed artistica dell'intera cultura greca e, soprattutto, erano l'occasione per onorare la massima divinità religiosa. Il vincitore delle Olimpiadi veniva considerato "l'uomo più potente del mondo" e veniva immortalato in statue o poemi.

Gli atleti erano tutti maschi, che dovevano giocare completamente nudi per essere distinti dalle donne, a cui era proibito partecipare.

Antica Roma[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Sport nell'antica Roma.

La cultura romana, come quella ellenistica, celebrava l'esaltazione della competizione fisica. L'attività sportiva non competitiva veniva praticata prevalentemente nell'ambito delle terme come parte fondamentale di quella cultura del benessere che era un pilastro della società romana. Già ai tempi della fondazione della città venivano celebrate feste religiose all'interno delle quali erano previste gare sportive.

Il termine ludi, che indicava generalmente le competizioni sportive, deriva probabilmente dall'etrusco, come gran parte dell'attività sportiva romana. I ludi erano organizzati dai membri della classe sacerdotale ed alle gare partecipavano i giovani appartenenti alla nobiltà.

La sacralità dell'evento sportivo, carattere comune all'attività dello sport in Grecia, a Roma venne però lentamente sostituita dall'aspetto spettacolare, dal desiderio di intrattenimento collettivo.

Sin dai resoconti più antichi gli sport o giochi praticati a Roma comprendevano anche le specialità olimpiche greche, ma tra queste il favore del pubblico era riservato ai giochi più violenti come il pugilato e la lotta ed in particolare al pancrazio, una variante del pugilato molto violenta e dalle conseguenze a volte fatali. L'esasperazione della componente violenta della competizione nell'antica Roma è facilmente riscontrabile nel costante successo che ebbero tra la popolazione i combattimenti dei gladiatori, che vennero ben presto utilizzati come stabilizzatori sociali. In questo senso va vista la costruzione in molte città dell'impero di grandi anfiteatri, come il Colosseo.

Antica Cina[modifica | modifica wikitesto]

I ritrovamenti di artefatti e edifici antichi suggeriscono che la civiltà cinese avesse iniziato a praticare attività atletiche che possono essere assimilate alla moderna concezione di sport fin dal 4000 a.C. Lo sviluppo delle antiche discipline sportive in Cina sembra sia da collegare allo sviluppo di altre attività dell'uomo: l'agricoltura, l'artigianato, la guerra e l'intrattenimento.

L'attività sportiva maggiormente popolare nell'antica Cina sembra fosse la ginnastica. Grazie ai monaci buddisti ci sono giunte regole risalenti all'anno 3000 a.C. che prevedevano di effettuare flessioni, torsioni, atti respiratori. Gli stessi maestri del Tao insegnavano la ginnastica perché garantiva la salute del corpo e l'immortalità dell'anima. Dalla pallavolo può essere facilmente fatto risalire sia lo sviluppo in Cina delle arti marziali (il più famoso stile, sicuramente il Kung-Fu del tempio Shaolin), sia la tradizione acrobatica degli artisti del circo tradizionale cinese.

Agonismo cristiano[modifica | modifica wikitesto]

Nel 393 le Olimpiadi vennero soppresse, ma nel bacino del Mediterraneo stava nascendo un agonismo ispirato alla spiritualità evangelica e alla influenza di culture nordiche. Queste furono le materie prime della nascente "cavalleria". Punti fermi della preparazione fisica restarono la corsa, i salti, la lotta, la scherma, i lanci, le cavalcate. I tornei cavallereschi entusiasmarono per secoli l'Occidente e ancora adesso la definizione "cavalleresco" indica un comportamento sportivo esemplare.

Sempre nel Medioevo si diffusero altre manifestazione sportive che avranno una immensa fortuna anche nei secoli seguenti: i giochi della palla. Mentre la "cavalleria" era uno sport aristocratico, nel quale il popolo era relegato solo al ruolo di spettatore, nei giochi con la palla il popolo assurgeva al ruolo di protagonista.

Intorno al X secolo, durante le feste religiose, al termine di una processione, il Vescovo lanciava una palla in mezzo a due squadre formate da numerosi giocatori, che se la contendevano. Pare che la prima manifestazione simile fu svolta a Vienna durante le celebrazioni pasquali. Questa pratica, rapidamente, dilagò in Francia e in Spagna e fondò due tipi di discipline: una prevedeva l'uso dei piedi per muovere la palla, e nel corso dei secoli, sfociò nel calcio e nel rugby, l'altra utilizzava un bastone per colpire la palla e da essa si svilupparono il tennis, il golf, il baseball. Solo in seguito si formarono le tecniche della palla giocata con le mani, forse perché considerate più facili o forse vietate, in precedenza, per motivi religiosi.

Intorno al 1400 d.C. Fiore dei Liberi da Udine scrisse un manuale di scherma completo di figure chiarificatrici, mentre nel 1555 Antonio Scaino pubblicò un trattato sul gioco della palla contenente, praticamente, già tutte le tecniche attualmente conosciute. Ai primi del XVIII secolo l'inglese James Figg elaborò le regole del pugilato tratte dalla scherma.

Rinasce la cultura sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Spettò ai popoli britannici rielaborare e rilanciare la cultura sportiva, messa ai margini della società dall'illuminismo e dal romanticismo. Fu Thomas Arnold (1795-1842), preoccupato dal dilagare dei vizi e degli ozi, a fondare la "pedagogia sportiva" moderna; proprio a lui dobbiamo l'invenzione anche del termine "sport", che lui interpretò come "educare divertendo", nel pieno rispetto della concezione di Vittorino da Feltre.

Un altro contemporaneo all'Arnold, lo svedese Enrico Ling, preoccupato per il cattivo stato di salute dei suoi connazionali, ideò una serie di regole ginniche definite "svedesi", e con lui un gruppo, sempre più folto, di intellettuali e di educatori richiese a gran voce il ritorno della attività fisica e di gioco per sviluppare in modo armonioso il corpo e l'anima.

Le suddivisioni dello sport[modifica | modifica wikitesto]

Sport dilettantistico e professionistico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: dilettante e sport professionistico.

In Italia lo sport professionistico è regolamentato dalla legge 91 del 1981, che stabilisce le modalità di divisione in dilettantistico e Professionistico. Solo alcuni sport sono stati dichiarati dalla federazione sportiva di appartenenza professionistici (calcio, basket, golf e altri). Tutti gli altri sono dilettantistici.

Nello sport dilettantistico l'atleta non riceve alcuno stipendio per lo svolgimento dello sport, dando come presupposto che stia esercitando la pratica sportiva solo per funzioni ludico/ricreative, laddove nel professionismo esso riceve compensi per le sue prestazioni. Resta la possibilità di ricevere dei compensi a tassazione nulla o agevolata e dei rimborsi spese, senza perdere lo status di Sportivo Dilettante.

La differenza di approccio - dilettantistico e professionistico - ha anche talora mutato la natura dello sport a seconda del regime in cui vengano praticati. Gli atleti professionisti vengono pagati per svolgere la propria attività e possono essere considerati dei lavoratori dello spettacolo a tutti gli effetti. Di solito, solamente i migliori sportivi di ogni disciplina riescono a diventare dei professionisti e ciò fa in modo che gli eventi sportivi a cui partecipano i professionisti possano vantare delle prestazioni di livello più elevato rispetto allo standard dilettantistico.

In tutto il mondo, alcuni sport professionistici attraggono la gran parte dei praticanti, mentre le attività minori sono spesso ignorate (a seconda del luogo, gli sport più popolari cambiano, a causa delle diverse tradizioni)[24]. Queste ultime, si scontrano sia con problemi di visibilità mass-mediologica, sia con l'insufficiente copertura finanziaria da parte dei potenziali sponsor. Ciò comporta notevoli costi da sostenere per l'amatorialità dilettantistica e spesso questo si traduce in difficoltà logistiche difficilmente superabili senza l'intervento delle autorità pubbliche.

Secondo un'altra visione del problema, professionismo e dilettantismo operano, o dovrebbero operare, in sinergia. Il primo, mediante l'attenzione che i media e gli sponsor concentrano sui campioni sportivi, valorizza le caratteristiche spettacolari dello sport contribuendo a farlo conoscere maggiormente e ad attrarre, anche verso la pratica attiva, un numero maggiore di persone. Il secondo in termini di visibilità e possibilità economiche, di riflesso beneficia dei risultati dell'altro, fornendo nuovi praticanti e possibili nuovi campioni.

L'evento in cui il dualismo tra professionismo e dilettantismo ha avuto il maggior livello di contrasto è stato sicuramente l'Olimpiade, la più importante manifestazione sportiva a livello mondiale. Le olimpiadi hanno cadenza quadriennale e si dividono in olimpiadi estive e invernali. In tale occasione i migliori atleti provenienti da ogni parte del mondo, si cimentano nelle diverse discipline olimpiche. In occasione delle prime edizioni delle olimpiadi moderne, però, alle gare erano ammessi solo gli atleti dilettanti; nel corso degli anni, e sotto la spinta dell'opinione pubblica e degli sponsor, la regola subì varie deroghe e alla fine venne eliminata per permettere agli atleti professionisti, di solito i migliori delle varie discipline, di partecipare alle competizioni olimpiche.

Con questa decisione venne posta una pietra sopra l'ipocrisia che per decenni tenne in scacco la trasparenza dello sport agonistico, in quanto anche i presunti dilettanti sia del blocco comunista sia quelli occidentali, si allenavano ormai a tempo pieno con modalità scientifiche ottenendo rimborsi spese, talvolta, sostanziosi; queste modalità rischiarono di relegare quasi ad un livello secondario le attività di studio e di lavoro, sia per il tempo profuso sia per un tornaconto sociale.

Inoltre quella che avrebbe dovuto essere la loro attività primaria per la loro sussistenza si rivelava, per lo più, a conti fatti, una carriera con le forze armate o di polizia, che grazie ai loro successi sportivi usufruiva di promozioni pressoché automatiche (atleta di stato). Nulla escludeva che da queste promozioni di carriera, gli atleti potessero ottenere, di riflesso, "guadagni" socio-economici.

Nell'ideale olimpico, definito con la celebre massima dal barone Pierre De Coubertin "L'importante non è vincere, ma partecipare", possono in ogni caso essere condensati quei principi di lealtà, impegno e rispetto che dovrebbero essere alla base della pratica sportiva ad ogni livello, sia che si tratti di atleti dilettanti che di professionisti.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Malgrado dal punto di vista etico e fisiologico tutti gli sport presentino caratteristiche comuni, le discipline possono venire suddivise in base agli aspetti intrinseci delle stesse.[25]

  • In base al campo di gara:
    • Indoor - discipline praticate al coperto (in arene apposite o palestre)
    • Outdoor - sport praticati all'aperto, in cui la denominazione è generalmente omessa
    • Sport acquatici - discipline praticate in acqua
    • Sport invernali - praticati su ghiaccio o neve
    • Sport estremi - si svolgono in luoghi ritenuti estremi quali l'alta quota, il mare aperto, l'ambiente subacqueo e le aree climatiche polari o desertiche[26]. Questi sport richiedono, oltre a capacità fisiche, specifiche conoscenze dei luoghi in cui si praticano[26]
    • Sport da combattimento - praticati sul ring
  • In base al numero di praticanti:
  • Con utilizzo di animali:
  • In base all'attrezzatura:
    • Sport della racchetta - in cui agli atleti è data in dotazione una racchetta
    • Sport con palla - il cui svolgimento prevede l'uso di una palla, rientrando talvolta sotto la definizione di sport sferistici
    • Sport motoristici - in cui sono usati veicoli a motore
    • Sport remieri - in cui sono utilizzate imbarcazioni a remi[26]
    • Sport velici/nautici - sono impiegate imbarcazioni sospinte dal vento
    • Sport aerei - che richiedono conoscenze di base di meteorologia e aerodinamica.[27]

Una menzione a parte meritano i cosiddetti «sport della mente» (gestiti dalla Mind Sports Organisation) quali scacchi e bridge, quest'ultimo in particolare affiliato al CONI e in attesa di ottenere il riconoscimento olimpico.[28]

Elenco di vari sport praticati nel Mondo[modifica | modifica wikitesto]

Sport Immagine Pitogramma Descrizione Classificazione Paese d'Origine Olimpico
Aikidō
Aikido Tomô.jpg
Aikido pictogram.svg Arte marziale giapponese praticata sia a mani nude sia con le armi bianche tradizionali come spada, pugnale o bastone. Sport da combattimento, coppia e singolo Giappone No
Air Hockey AirHockeyTable.JPG Sport in cui i due giocatori hanno come obbiettivo quello di far entrare un dischetto a colpi di piattino nella porta, situata dalla parte opposta del tavolo e difesa da un altro giocatore. Sport da tavolo, Individuale Usa No
Alpinismo Alpinistes Aiguille du Midi 03.JPG Mountaineering pictogram (2).svg Sport basato sul superamento e sulla scalata dei massicci montuosi. Sport invernali, Individuale\Coppia\Squadra Italia, Francia No
Arrampicata Sportiva Climbing a small roof.jpg Climbing pictogram.svg Stile di arrampicata su roccia, tramite l'impiego di ancoraggi posizionati sulla superficie del massiccio. Sport estremi, Individuale Usa, Regno Unito si (dal 2020)
Automobilismo Croft Motor Racing Circuit - geograph.org.uk - 77330.jpg Sport che consiste nelle varie gare legate alle corse con automobili . Sport motoristici, Individuale Francia, Usa No
Badminton Greve Badminton.jpg Badminton pictogram.svg Consiste nel colpire un volano con una racchetta facendogli oltrepassare la rete e mandandolo nella metà campo opposta dove dovrà essere ribattuto al volo dall'avversario. Il volano non deve toccare a terra. Sport con racchetta, Individuale\Coppia India, Regno Unito Si
Biathlon Tobias Arwidson at Biathlon WC 2015 Nové Město.jpg Biathlon pictogram.svg Tale sport invernale consiste nel percorrere nel minor tempo possibile un percorso prefissato sugli sci da fondo, sostando a un numero variabile di postazioni di tiro. Sport invernale, Individuale Norvegia Si
Biliardo Judd Trump and Michael Holt at Snooker German Masters (DerHexer) 2015-02-04 01.jpg Cue sports pictogram.svg Consiste nel far entrare nelle buche di un tavolo rettangolare alcune bilie, colpendole con una stecca. Sport da tavolo, Individuale Francia, Regno Unito No
Bocce Boccia im Ebert-Park.JPG Bocce pictogram.svg Nonostante le varie specialità delle bocce, il gioco consiste principalmente nel lanciare più sfere con l'obbiettivo di farle avvicinare il più possibile ad un pallino posizionato precedentemente su un qualunque terreno. Sport di precisione, Squadra Italia No
Bowling Bowlerbowling.JPG Bowling pictogram.svg Il gioco consiste nell'abbattere il maggior numero di birilli, su un totale di 10, con una boccia dal peso variabile. Sport di precisione, Individuale Usa No
Calcio Football pictogram.svg Consiste nel tirare un pallone per farla arrivare alla porta avversaria. Gioco di squadra Inghilterra
Canottaggio Harvard Rowing Crew at Henley 2004 -2.JPG Rowing pictogram.svg Consiste nel muovere un'imbarcazione dotata di remi sfruttando la forza fisica e mentale dei vogatori. Sport remieri, Individuale\Coppia\Squadra Italia Si
Ciclismo Peleton.jpg Olympic pictogram Cycling.png È l'insieme di tutte quelle attività sportive che impiegano l'utilizzo della bicicletta. Sport con le ruote, Individuale\Squadra Italia, Francia, Spagna, Belgio, Paesi Bassi Si
Ciclocross Cyclo-Cross international de Dijon 2014 Juniors & Féminines 015.jpg Le competizioni consistono in circuiti fuori strada molto brevi ripetuti più volte; Caratteristica del Ciclocross è che durante le corse, spesso il corridore è costretto (a causa delle pendenze o della presenza di fango) a scendere dalla bici e superare l'ostacolo a piedi, trasportando la bici in spalla. Sport con le ruote, Individuale Francia No
ginnastica La ginnastica, in generale, consiste in movimenti che richiedono molta concentrazione ed attenzione. Individuale
golf Questo sport si pratica con una pallina ed un bastone, ed il gioco consiste nel far entrare la pallina nelle "buche" , tirandola col bastone. Individuale Olanda , Scozia No (è stato cancellato dal 2016)
judo Questo sport è da attacco o da difesa, praticato sia a livello olimpionico che amatoriale. A coppie Giappone
pallavolo Questo sport consiste nel passarsi un pallone e cercarlo di farlo cadere per terra nel campo avversario, per guadagnare un punto. A squadre Germania

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Juri Signorini, #LA DIFFERENZA TRA ATLETA E SPORTIVO, su no-news.co, 11 luglio 2016.
  2. ^ Quale origine ha la parola "sport"?, su focus.it, 28 giugno 2002.
  3. ^ Il fascismo e la lingua italiana., su latestabenfatta.wordpress.com, 21 gennaio 2017.
  4. ^ Roberto L. Quercetani, Il motto olimpico è veramente di De Coubertin?, in La Gazzetta dello Sport, 30 giugno 2001.
  5. ^ Elio Trifari, L'IMPORTANTE È PARTECIPARE?, in La Gazzetta dello Sport, 5 agosto 2008.
  6. ^ Breve storia dello sport, su edusport.it. URL consultato il 12 ottobre 2016.
  7. ^ Usain Bolt? "Una mezza cartuccia qualunque aborigeno l'avrebbe umiliato", su repubblica.it, 14 ottobre 2009.
  8. ^ Giulio Chinappi, Il difficile rapporto tra politica e sport, su oasport.it, 4 luglio 2013.
  9. ^ Pasquale Coccia, Lo sport nazionale perde punti, su ilmanifesto.it, 4 ottobre 2014.
  10. ^ Lorenzo Vendemiale, Coni, gli "sport minori" ci provano: "Meno soldi pubblici al calcio", su ilfattoquotidiano.it, 15 maggio 2013.
  11. ^ Valentina Romanello, Equipaggiamento da cani: canicross sì, ma attenzione alla corretta attrezzatura, su running.gazzetta.it, 5 febbraio 2018.
  12. ^ Andrea Mattei, In cammino sulla neve: caldi e sicuri con l'attrezzatura giusta, su running.gazzetta.it, 27 febbraio 2018.
  13. ^ I campioni dello sport da Napolitano "Con i successi avete scacciato le ombre", su repubblica.it, 8 gennaio 2007.
  14. ^ Andrea Franchini, Lo sport come strumento di rilancio politico e culturale, su huffingtonpost.it, 27 gennaio 2013.
  15. ^ Luca Casali, Dall'eroina al Tor des Géants "Così lo sport mi ha salvato", su lastampa.it, 12 agosto 2017.
  16. ^ Lo sport, il suo valore educativo e i giovani d'oggi, su scuola.repubblica.it, 17 novembre 2013.
  17. ^ Il fair-play come stile di vita, su scuola.repubblica.it, 12 ottobre 2017.
  18. ^ Gemma Bigi, Quando lo sport si fa propaganda politica, su anpi.it, 3 febbraio 2012.
  19. ^ Carmela Adinolfi, Scuola o sport dossier con 35 casi di discriminazioni, in la Repubblica, 18 marzo 2018, p. 9.
  20. ^ Adolescenti e sport: il 40% non lo pratica, su corriere.it, 28 febbraio 2013.
  21. ^ Eugenio Spagnuolo, I 10+1 sport più popolari al mondo, su focus.it, 15 dicembre 2015.
  22. ^ Tv e Internet, ecco come gli italiani seguono lo sport, su repubblica.it, 21 novembre 2014.
  23. ^ Marisa Muzio e Sandro Gamba, Sport a scuola: ecco che cosa succede nei college americani, in La Gazzetta dello Sport, 5 settembre 1997.
  24. ^ [1]
  25. ^ Adelia Lucattini, Sport bambini: l'agonismo fa male?, su d.repubblica.it, 24 ottobre 2013.
  26. ^ a b c Gottin, p. 173
  27. ^ Gottin, p. 160
  28. ^ Luca Pisapia, Olimpiadi Tokyo 2020, le possibile nuove discipline? Dal bowling allo squash, dall’arrampicata fino al softball, su ilfattoquotidiano.it, 26 giugno 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonino Pallino, Storia delle Olimpiadi, Editore Cappelli, 1972
  • Karl-Wilhelm Weeber, Olimpia e i suoi sponsor, Editore Garzanti, 1992
  • H.A. Harris, Sport in Greece and Rome, Londra, 1972
  • H.W. Pleket, Some aspects of the history of the athletic guilds, Editore ZPE 10, 1993
  • A. Franzoni, Storia degli sports, Milano,1933
  • B. Zauli, Appunti di storia dell'Educazione Fisica, Roma, 1951
  • G. Jacomuzzi, Gli sports, Torino, 1965
  • M. Gottin e L. Vallet, Corso di educazione fisica per la scuola media, Torino, S.E.I, 1991.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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