Atlante Stieler

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Atlante Stieler
Titolo originale Stielers Handatlas
Stielers Handatlas 1891 16 Mont Blanc.png
Autore Adolf Stieler
1ª ed. originale 1817
Genere atlante geografico
Lingua originale tedesco
L'Impero Germanico in 4 fogli di C. Vogel, foglio 2 - Atlante Stieler, 8ª edizione (1891)
Carta dell'Antartide - Atlante Stieler, 8ª edizione (1891)
Gli Stati Uniti d'America in 6 fogli di A. Petermann, foglio 4 - Atlante Stieler, 8ª edizione (1891)

L'Atlante Stieler (in tedesco: Stielers Handatlas) è stato uno dei più celebri atlanti geografici universali tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo. Edito dalla casa editrice Justus Perthes di Gotha, fu pubblicato in dieci edizioni dal 1817 al 1944; deve il suo nome al cartografo tedesco Adolf Stieler (1775-1836), che ne curò la prima edizione.

Le successive edizioni sono considerate dei capolavori di grande valore scientifico grazie alla qualità della stampa e alla finezza delle incisioni su rame, che si contraddistinguono per la loro accuratezza ed eleganza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione dell'atlante, a cura di Stieler e Christian Gottlieb Reichard (1758-1837), fu intitolata "Hand-Atlas über alle Theile der Erde und über das Weltgebäude" ("Atlante di tutte le parti della Terra e del Mondo") e distribuita - al pari di molte pubblicazioni ottocentesche - in fascicoli mensili tra il 1817 e il 1823 per un totale di 50 tavole. In seguito alla morte di Stieler nel 1836, l'opera fu proseguita e ampliata da Friedrich von Stülpnagel (1786-1865), che curò la seconda (1845-47) e terza (1852-54) edizione, entrambe consistenti di 83 tavole. Una quarta edizione fu pubblicata nel 1862-64 e una quinta nel 1866-68 (ciascuna suddivisa in 84 tavole).

Tuttavia fu soltanto con la sesta edizione (1871-75, 90 tavole), curata da August Petermann (1822-78), Hermann Berghaus (1828-1890) e Carl Vogel (1828-1897), che l'opera raggiunse l'alto livello scientifico e l'insuperato rilievo per il quale l'Atlante Stieler è diventato celebre. L'Atlante Stieler doveva la sua fama all'enorme mole di lavoro che si nascondeva dietro ogni minimo dettaglio: la bozza di una singola tavola richiedeva un anno e mezzo di lavoro, mentre l'incisione su rame ulteriori due, di fronte a una tiratura massima che comunque non avrebbe potuto superare i 2.000 esemplari (limite dovuto alla deformazione del rame sotto pressatura). Dato che i fogli dovevano essere inumiditi prima della stampa non era possibile effettuare una stampa a colori, per cui le tavole venivano colorate a mano mediante l'impiego di centinaia di coloratori.

Una settima edizione fu licenziata tra il 1879 e il 1882, mentre un'ottava (pure questa di 95 tavole in 32 fascicoli e curata da Berghaus, Vogel e Hermann Habenicht (1844-1917)) fu data alle stampe nel triennio 1888-91. Nonostante l'industria fosse già passata da tempo alla litografia, alcune tavole dell'Atlante Stieler venivano riprodotte con la tecnica della pressatura e colorate a mano fino agli anni 1890.

Con la nona edizione (1901-05), curata da Habenicht, l'opera raggiunse la soglia delle cento tavole (il doppio rispetto alla prima edizione) e fu per la prima volta integralmente stampata con la tecnica litografica, motivo per il quale è considerata la più pregevole dal punto di vista tipografico. Tale innovazione servì a dimezzare il prezzo dell'atlante, contribuendo alla sua diffusione presso un vasto pubblico.

L'edizione del centenario (1920-25, 108 tavole) fu curata da Hermann Haack (1872-1966) e dotata di un indice analitico di 320.000 voci, che lo rese il più approfondito atlante mondiale dei tempi moderni. La nona e la decima edizione apparvero pure in lingua inglese col nome di Stieler's Atlas of Modern Geography; simili edizioni furono pubblicate anche in francese, italiano e spagnolo.

Tra il 1934 ed il 1940 fu preparata un'edizione internazionale, che rimase tuttavia incompiuta a causa degli eventi bellici. Delle 114 tavole previste ne vennero ultimate comunque 84, incise su 432 lastre di rame che sono pervenute fino ai nostri giorni.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE4604267-2
Geografia Portale Geografia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di geografia