Armarium

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Esempio di un armarium del Monastero dell'Oliva, in Spagna.

L'armarium (dal latino: armarium; italiano: armadio) è il nome di una particolare nicchia nel chiostro di un monastero. A volte anche armariolum ("armadietto").

I monaci custodivano in tali armaria i loro libri liturgici. Nei monasteri del XII e XIII secolo, quando ancora non si erano imposte le grandi biblioteche – la scarsa quantità di libri non rendeva necessaria una tale quantità di spazio –, gli armaria erano nicchie nella parete orientale del chiostro, tra la sala capitolare e la facciata della chiesa. L'armarium era amministrato da un precentore, che lo manteneva chiuso durante le ore di lavoro fisico, durante la notte e il pasto. Davanti all'armarium ardeva una candela. Dentro si collocavano tavole, che sostenevano i libri. Le porte davano una certa protezione.

In seguito all'aumento del numero di libri nei monasteri, alcuni armaria furono riconvertiti in tombe per l'abate o un altro personaggio importante.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • VVAA. Los Monasterios Románicos. Fundación Santa María la Real - C.E.R. 2ª Ed. Aguilar de Campóo (Palencia), Enero 2005. ISBN 84-89483-16-7.
  • Tom Graber, Martin Schattkowsky (Ed.): Die Zisterzienser und ihre Bibliotheken. Buchbesitz und Schriftgebrauch des Klosters Altzelle im europäischen Vergleich Leipzig, 2008. ISBN 978-3-86583-325-9
  • Edgar Lehmann: Die Bibliotheksräume der deutschen Klöster im Mittelalter (Schriften zur Kunstgeschichte 2), Berlin 1957, pág.2-7.

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