Aria sottile

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Aria sottile
Titolo originale Into Thin Air
Autore Jon Krakauer
1ª ed. originale 1997
1ª ed. italiana 1998
Genere saggio
Sottogenere letteratura di montagna
Lingua originale inglese
Ambientazione Everest, Nepal

Aria sottile è un saggio di Jon Krakauer pubblicato nel 1997, resoconto di una disastrosa conquista della cima dell'Everest avvenuta durante la primavera del 1996, a cui l'autore prese parte. Il racconto origina da un articolo redatto per la rivista Outside.

Sinossi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 il giornalista, alpinista provetto, Krakauer prende parte alla spedizione per raggiungere la mitica vetta, ormai da tempo assediata da un proliferare di lucrose spedizioni commerciali, da raccontare ai lettori della rivista per la quale lavora.

Il 9 maggio, ben 5 spedizioni turistiche sono impegnate nell'ardua impresa di raggiungere l'agognata vetta del Monte Everest. Apparentemente, le condizioni meteorologiche sembrano ideali. Il 10 maggio, invece, una tremenda tempesta a quota 8000 metri sconvolge i piani, uccidendo uno scalatore e minacciando le esistenze degli altri 23, tra uomini e donne, presi nella morsa del gelo feroce e della tormenta di neve che rischia di farli letteralmente precipitare dalla montagna. Alla fine di quel drammatico giorno altri 8 scalatori troveranno la morte nella disperata battaglia per la sopravvivenza. L'autore, scampato fortunosamente, riuscirà a tornare al campo base. Krakauer racconta questo atroce epilogo soffermandosi sulle complesse circostanze e sull'intreccio di decisioni ed errori che condussero un gruppo amatoriale a lottare contro la morte a un altezza di quasi 8000 metri, un sito che gli scalatori chiamano giustamente The Death Zone. Si trattà della peggiore tragedia mai capitata a una spedizione sull'Everest.

Il reportage è stato contestato dalla guida russa Anatoli Boukreev, oggetto nel libro di una dura critica da parte di Krakauer per aver scelto di scalare la cima senza le bombole d'aria, e poi di aver ridisceso la montagna davanti ai suoi clienti. L'autore, in una postilla ad un'edizione tascabile del libro, replicò al libro pubblicato dal russo in tono conciliatorio sulla versione degli eventi oggetto di controversie. In seguito, Boukreev morì colpito da una valanga sull'Annapurna I, altra vetta Himalayana.

Adattamento cinematografico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Everest (film 2015).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]