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Antidesma bunius

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Bignay
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoPlantae
OrdineMalpighiales
FamigliaEuphorbiaceae
GenereAntidesma
SpecieAntidesma bunius

Il bignay (Antidesma bunius)[1] è una specie di piante della famiglia delle Euphorbiaceae[2] presente in Asia, Africa, Australia e nelle isole del Pacifico.[3]

La pianta prende il nome di:[2]

L’albero può raggiungere i 6 m di altezza, ma in alcuni casi arriva fino a 15 – 30 m. Le sue foglie verdi e folte offrono una buona ombra, mentre la corteccia è di colore grigio-rossastro.[2] Le foglie sono oblunghe, lunghe da 10 a 22,5 cm e larghe da 5 a 7,5 cm. I frutti sono piccoli, ovali e carnosi, larghi fino a 8 mm, e cambiano colore da verde a giallo chiaro man mano che maturano.[4]

Quando sono acerbi, hanno un sapore molto acido; da maturi diventano dolci, con un gusto agrodolce-amaro, e assumono un colore dal rosso al nero violaceo.[4] All’interno contengono un solo seme duro, color paglia, di forma ovale irregolare, appiattita e scanalata, lungo circa 1 cm e largo 6 mm.[5]

Distribuzione e habitat

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L’A. bunius è una specie originaria delle Filippine ed è comune allo stato selvatico in diverse zone: dalle pendici dell’Himalaya in India, passando per lo Sri Lanka, il Sud-est asiatico, fino all’Australia settentrionale. La pianta viene coltivata occasionalmente in Malesia, mentre in Indonesia è presente in quasi tutti i villaggi, dove i suoi frutti vengono venduti in grappoli.[2] La pianta cresce in molte foreste umide sempreverdi, foreste di dipterocarpi, foreste di teak, ai margini delle foreste, lungo i fiumi, ai bordi delle strade, tra le canne di bambù, sia in zone coltivate che semi-coltivate.[6]

È una pianta medicinale comune in molte foreste tropicali della Thailandia ed è ampiamente diffusa nelle Filippine.[7] Il vino ottenuto dal frutto fresco ha notevoli proprietà antiossidanti.[5] Gli estratti e i principi attivi isolati da questa pianta hanno dimostrato di avere diversi effetti benefici sulla salute, tra cui:[2]

Viene tradizionalmente utilizzato per favorire la sudorazione (es. in caso di febbre), per trattare i morsi di serpente, e il suo succo è considerato utile contro l'insonnia.[6] Gli estratti di radici e foglie sono attivi contro i parassiti intestinali e vengono usati anche per trattare disturbi come indigestione, tosse e mal di stomaco. I semi vengono impiegati per combattere i vermi intestinali, in particolare vermi tondi e filiformi.[2] Gli estratti della corteccia sono utilizzati come rimedi naturali contro le tossine, soprattutto nelle pratiche medicinali tradizionali di alcune comunità locali, nonché per trattare la tosse, la flatulenza e le coliche intestinali. Trova impiego anche come pesticida naturale.[2]

  1. Alexander Stilwell, Tecniche di sopravvivenza. Survival in ogni parte del mondo, in tutte le condizioni ambientali e climatiche, Edizioni Mediterranee, 2001, p. 67.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 Md. Shariful Islam, Md. Sharif Ahammed, Fakhrul Islam Sukorno, Sabiha Ferdowsy Koly, Md. Morad Biswas, Shaikat Hossain, A review on phytochemical and pharmacological potentials of Antidesma bunius, in Journal of Analytical & Pharmaceutical Research, vol. 7, n. 5.
  3. (EN) A. S. Hans, Polyploidy in Antidesma (Euphorbiaceae), in Caryologia, vol. 23, n. 3, 1970-01, pp. 321–327, DOI:10.1080/00087114.1970.10796374. URL consultato il 14 ottobre 2025.
  4. 1 2 Jeune Aiyana Zophie Latiza, Ashley Claire Pasawilan e Goji Gacoscos, Bignay (Antidesma Bunius) Leaf Extract Stands as an Organic Pesticide against Rice Black Bugs (Scotinophara Coarctata), in ASEAN Journal of Science and Engineering, vol. 2, n. 1, 23 giugno 2021, pp. 101–104, DOI:10.17509/ajse.v2i1.37781. URL consultato il 14 ottobre 2025.
  5. 1 2 Jonina Marie Tengco, Sub-acute Oral Toxicity Evaluation of Philippine Bignay (Antidesma bunius (L.) Spreng cv. ‘Kalabaw’) Fruit in ICR Mice, in The Philippine Agricultural Scientist, vol. 105, n. 4, 1º dicembre 2022, pp. 349–358, DOI:10.62550/gt068022. URL consultato il 14 ottobre 2025.
  6. 1 2 A. D. Krikorian, Fruits of Warm Climates. Julia F. Morton , Curtis F. Dowling, Jr., in The Quarterly Review of Biology, vol. 64, n. 3, 1989-09, pp. 349–350, DOI:10.1086/416400. URL consultato il 14 ottobre 2025.
  7. (EN) An Analysis on Flavonoids Contents in Mao Luang Fruits of Fifteen Cultivars (Antidesma bunius), Grown in Northeast Thailand, su scialert.net. URL consultato il 14 ottobre 2025.

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