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Alcolock

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Alcolock all'interno di un autobus

L'alcolock[1][2][3][4][5] (dall'unione dei termini inglesi "alcohol interlock"[6]), chiamato anche ignition interlock device (IID) oppure breath alcohol ignition interlock device (BAIID), è un dispositivo che registra il tasso alcolemico del guidatore di un veicolo a motore, funzionando in modo analogo ad un piccolo etilometro e va utilizzato obbligatoriamente prima di poter avviare il veicolo e che, in caso di superamento di un certo limite, ne impedisce l'accensione o la guida.[7][8]

La predisposizione per l'installazione di tale dispositivo sulle autovetture di nuova omologazione,[9] è diventata obbligatoria dal 6 luglio 2022 con l'entrata in vigore del Regolamento 2019/2144, che tra le altre cose impone l'obbligo di installazione anche di altri sistemi e dispositivi elettronici di sicurezza.[10]

I primi dispositivi BAIID furono sviluppati dalla Borg-Warner Corp. (successivamente BorgWarner, Inc.) nel 1969, ma tale tecnologia non ebbe successo prima degli anni '80.[11] Nel 1981, Jeffrey Feit, uno studente del New Jersey, si classificò in un concorso di innovazione a livello statale con uno schema primitivo di un dispositivo di blocco dell'accensione basato sull'etilometro.[senza fonte] Nel 1983 Hans Doran, uno studente di Limerick, presentò un prototipo funzionante al concorso Young Scientist di Dublino.[senza fonte] Negli anni '80 tali dispositivi utilizzavano sensori a semiconduttore, ma non mantenevano bene la calibrazione, erano sensibili alle variazioni di altitudine e reagivano positivamente a fonti diverse dall'alcol.

All'inizio degli anni '90 l'industria iniziò a produrre dispositivi di blocco dell'accensione di "seconda generazione", più affidabili e precisi, con sensori a celle a combustibile.

Stop Etil Car (1998)

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Un precursore dei moderni sistemi di blocco dell'avviamento è rintracciabile nel prototipo italiano Stop Etil Car, sviluppato a Fano nel 1998 dal progettista Massimo Giardini (all'epoca studente all'Università di Camerino) e protetto da brevetti ministeriali UIBM.[12][13]

Il dispositivo, concepito per il contrasto dell'incidentalità stradale notturna legata all'uso di alcol, inibiva l'accensione del motore in base al tasso alcolemico rilevato tramite un sensore isolato in un cilindro con cannuccia espiratoria usa e getta, al fine di evitare falsi positivi dovuti a fumi di benzina o vapori ambientali (ad esempio durante un rifornimento di carburante). Il circuito presentava una protezione antifurto contro la manomissione e una funzione di bypass temporaneo tramite codice a quattro cifre, ideata per permettere ai soli utenti principali (come i genitori) di escludere il test obbligatorio previsto per i conducenti subordinati (come i figli) durante i giorni feriali. L'apparato ricevette analisi tecniche sui media specializzati dell'epoca e sulla stampa di settore estera.[14][15][16]

Descrizione e funzionamento

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Il funzionamento del dispositivo richiede che il conducente soffi in un apposito ugello prima di avviare o continuare a utilizzare il veicolo. Se il risultato dell'analisi della concentrazione di alcol è maggiore di quella prevista dal costruttore del veicolo o dalla legislazione del paese in cui esso viene utilizzato, il dispositivo impedisce l'avvio del mezzo. L'alcolock si trova all'interno dell'abitacolo del veicolo, di solito vicino al sedile del conducente, ed è direttamente collegato al sistema di accensione del motore.[17] Il dispositivo ne inibisce l'accensione, fino a quando non viene effettuato un nuovo test che soddisfi i parametri di concentrazione massima di alcool per poter procedere alla guida. A quel punto, il veicolo può essere messo in moto normalmente.

  1. Alcolock cos'è e come funziona, su zaldy.it.
  2. Cos’è e come funziona l’Alcolock, l’etilometro da auto, su fleetmagazine.com.
  3. Scatola nera e Alcolock sulle auto: scatta l’obbligo, su motorionline.com.
  4. Scatola nera e Alcolock, come evolve la sicurezza stradale, su tomshw.it.
  5. Scatola nera, Isa e alcolock nelle nuove auto, dal 6 luglio scatta l'obbligo: ecco cosa sono e a che servono, su ilmessaggero.it.
  6. (EN) Patrick Magnusson et al., Alcohol Interlock Systems in Sweden: 10 Years of Systematic Work, in American Journal of Preventive Medicine, vol. 40, n. 3, marzo 2011, pp. 378-379. URL consultato il 6 agosto 2026.
  7. (EN) Alcohol Interlocks in Europe, su etsc.eu.
  8. Alcolock: l’etilometro a bordo dell’auto che blocca l’accensione, su infomotori.com.
  9. Sicurezza stradale - installazione agevole di dispositivi di tipo alcolock nei veicoli, su ec.europa.eu.
  10. (MUL) Regolamento (UE) 2019/2144 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019 relativo ai requisiti di omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché di sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli, per quanto riguarda la loro sicurezza generale e la protezione degli occupanti dei veicoli e degli altri utenti vulnerabili della strada, su EUR-Lex. URL consultato il 6 agosto 2026.
  11. (EN) National Highway Traffic Safety Administration, Key Features For Ignition Interlock Programs (PDF), marzo 2010. URL consultato il 6 agosto 2026.
  12. Massimo Giardini, Dispositivo elettronico di sicurezza stradale applicato ad autoveicoli, UIBM Brevetto N. 0000245980, domanda del 17 luglio 1998.
  13. Massimo Giardini, Evoluzione tecnica del circuito di sicurezza Stop Etil Car, UIBM Brevetto N. 0000245990, domanda del 20 ottobre 1998.
  14. Sergio Cuti, Allarme Alcool. Arrivano le feste occhio al bicchiere, in Auto Oggi, n. 51/52, 28 dicembre 1998, pp. 26-27.
  15. (in tedesco) Agenzia dpa, Bei Sprit-Fahne streikt der Motor, in Opel Post, 9 novembre 1998, p. 10.
  16. (in francese) Dispaccio AFP, in La Presse, Montréal, 10 settembre 1998, Sezione A, p. A5 (consultabile presso l'Archivio BAnQ).
  17. Ignition Interlocks, su madd.org. URL consultato il 9 luglio 2022 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2017).

Voci correlate

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Altri progetti

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