Albero di Porfirio

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a) Albero di Porfirio da Purchotius (1730).
b) Albero di Porfirio dalla traduzione di Boezio.
c) Albero delle scienze di Raimondo Lullo, sul modello dell'albero di Porfirio.

L'albero di Porfirio (o Arbor Porphyriana ), creato da Porfirio, è una tavola della coordinazione e della subordinazione dei generi e delle specie, costruita muovendo dal genere sommo e scendendo fino alle specie infime secondo il processo della dicotomia (per es., la sostanza si divide in corporea e incorporea, quella corporea in animata e inanimata, quella animata in sensibile e insensibile, ecc.). La costruzione logica, tradotta in schema figurato si sviluppa come le biforcazioni di un albero. Il nome deriva dal fatto che essa serve ad illustrare il secondo capitolo dell'Isagoge di Porfirio.

Esempio[modifica | modifica wikitesto]

Sostanza
Corporea Incorporea
Corporea
Animata Inanimata
Animata
Sensibile Insensibile

L'albero prende il nome dal filosofo neoplatonico del III secolo, Porfirio, che scrisse una introduzione alle Categorie di Aristotele che fu tradotta in lingua latina da Boezio e divenne una delle opere di riferimento nel medioevo.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Medieval Theories of Categories, articolo della Stanford Encyclopedia of Philosophy.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • William Stanley Jevons, Elementary Lessons in Logic. Londra, 1870.
  • Paul Richard Blum, "Dio e gli individui: L'"Arbor Porphyriana" nei secoli XVII e XVIII", in: Rivista di filosofia neo-scolastica, 91 (1999), pp. 18-49.

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