Accantonamento (contabilità)

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In contabilità gli accantonamenti rappresentano delle poste instaurate per far fronte a degli impegni incerti sia per il loro ammontare che per la loro scadenza. Il conto accantonamenti permette cioè di riservare una parte dell'utile che verrà utilizzata quando si presenterà l'entità definitiva della spesa.

Codice Civile[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'Art. 2424 bis, comma 3 C.C. gli accantonamenti per rischi ed oneri sono destinati a coprire perdite o debiti di natura determinata, di esistenza certa o probabile dei quali tuttavia alla chiusura dell'esercizio sono indeterminati l'ammontare o la data di sopravvenienza.

Tipologia[modifica | modifica wikitesto]

Le passività che danno luogo ad accantonamenti a fondi sono di due tipi:

-Fondi per oneri -Fondi per rischi

I fondi a oneri futuri sono valori finanziari presunti che misurano dei costi di competenza dell'esercizio, ma che non sono ancora stati liquidati. Gli oneri sono incerti sia nel loro ammontare sia per il momento in cui avverrà la manifestazione finanziaria. I fondi oneri futuri non sono comuni a tutte le imprese, ma solo a quelle che si trovano in situazioni particolari: - imprese che offrono al cliente una garanzia per un determinato periodo di tempo sul prodotto venduto: i costi relativi alle prestazioni per interventi in garanzia vengono accantonati al Fondo garanzie prodotti; - imprese che periodicamente effettuano revisioni e manutenzioni di particolari beni, quali aerei, navi, immobili ecc.; i costi vengono accantonati al Fondo manutenzioni programmate; - imprese che ricorrono a buoni sconto e concorsi a premio per la promozione delle proprie vendite: la quota di costi relativa a esborsi monetari futuri per i buoni sconto o i concorsi a premio è accantonata nel Fondo buoni sconto e concorsi a premio.

Gli accantonamenti a fondi rischi sono una delle applicazioni più significative del principio della prudenza. Si imputano, infatti, al reddito i componenti negativi che si presume possano manifestarsi in futuro. D'altra parte, essi rappresentano anche un'applicazione del principio della competenza economica, in quanto la quota da imputare viene calcolata sulla base di valutazioni che hanno lo scopo di determinare l'incidenza negativa del rischio sul reddito dell'esercizio, per il fatto che esso si riferisce a operazioni in corso al momento della chiusura. I fondi rischi più utilizzati sono:

-il Fondo per imposte: è destinato a ad accogliere gli accantonamenti a seguito di contenziosi con gli uffici tributari;

-il Fondo responsabilità civile: ha lo scopo di far fronte a danni derivanti dalla manifestazione di rischi ed eventi non coperti da assicurazione esterna (incidenti, danni a terzi ecc.).

La distinzione tra fondi oneri futuri e fondi rischi, propria della tradizione contabile italiana, non è riconosciuta dai principi contabili internazionali. Secondo gli IAS/IFRS (International Accounting Standards/International Financial Reporting Standards), se un evento risulta probabile ma l'ammontare dell'onere non è stimabile, oppure un evento è soltanto possibile, non è ammesso alcun accantonamento a un fondo.

Un classico esempio di accantonamento sono le spese per un processo in atto. Posso ad esempio mettere ogni mese nel conto accantonamenti 1.000 euro per far fronte alle spese giudiziarie del processo in corso, in modo che quando dovrò effettivamente pagare tali spese avrò già da parte dei soldi predestinati a tal fine.

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