Accademia elettorale di scienze e belle lettere

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Frontespizio di un volume degli Acta Academiae Theodoro-Palatinae

L'Accademia elettorale palatina di scienze e belle lettere (tedesco: Kurpfälzische Akademie der Wissenschaften; latino: Academia Electoralis Scientiarum et Elegantiorum Litterarum) fu l'accademia ufficiale dell'Elettorato del Palatinato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Essa fu fondata nel 1763 dal conte palatino del Reno ed Elettore del Sacro Romano Impero Carlo Teodoro ed aveva sede a Mannheim. Il numero dei membri ordinari era piccolo, vi erano tuttavia membri straordinari ed onorari.

Inizialmente l'Accademia, detta "teodoro-palatina" dal nome del suo fondatore, era divisa in due sezioni, quella di storia e scienze naturali che aveva sede a Mannheim ed il Collegium Anatomico-Chirurgicum a Düsseldorf. Nel 1780 fu fondata la Societas Meteorologica Palatina come terza sezione: fu la prima società meteorologica nel mondo.

L'osservatorio astronomico di Mannheim

Carlo Teodoro fu un tipico sovrano illuminato e perciò destinò all'Accademia la ragguardevole somma di 35 milioni di fiorini. L'Accademia fu quindi dotata di vari istituti scientifici: di un gabinetto di scienze naturali ospitato nel palazzo di Mannheim[1], di un gabinetto di fisica, dell'Osservatorio astronomico di Mannheim e di un orto botanico. I risultati delle ricerche erano regolarmente pubblicati sugli Acta Academiae Theodoro-Palatinae.

Con l'unificazione del Palatinato all'Elettorato di Baviera, nel 1777, l'Accademia di Mannheim entrò in concorrenza con l'Accademia bavarese delle scienze. Nel 1803, con l'annessione al Granducato di Baden della parte di Palatinato ad est del Reno in cui si trovava Mannheim (mentre la parte ad ovest del Reno veniva annessa all'Impero francese) l'Accademia teodoro-palatina entrò definitivamente a far parte dell'Accademia bavarese delle scienze.

Soci illustri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Schloss Mannheim: Naturalienkabinett
  2. ^ a b Acta Academiae Theodoro-Palatinae, Bd. 2 1770, S. 6
  3. ^ Acta Academiae Theodoro-Palatinae, Bd. 1 1766, S. 8
  4. ^ Acta Academiae Theodoro-Palatinae, Bd. 2 1770, S. 3
  5. ^ Acta Academiae Theodoro-Palatinae, Bd. 6 Hist. 1789, S. 12, gleichlautend Bd. 6 Phys. 1790, S. 12
  6. ^ Acta Academiae Theodoro-Palatinae, Bd. 3 Hist. 1773, S. 8, gleichlautend Bd. 3 Phys. 1775, S. 8
  7. ^ Acta Academiae Theodoro-Palatinae, Bd. 6 Hist. 1789, S. 13, gleichlautend Bd. 6 Phys. 1790, S. 13
  8. ^ Acta Academiae Theodoro-Palatinae, Bd. 1 1766, S. 15

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gerhard Bauer, Kai Budde, Wilhelm Kreutz, Patrick Schäfer (Hrsg. im Auftrag der Academia Domitor - Studienforum Johann Jakob Hemmer e.V.): „Di fernunft siget“. Der kurpfälzische Universalgelehrte Johann Jakob Hemmer (1733-1790) und sein Werk (= Jahrbuch für internationale Germanistik. Reihe A, Kongressberichte, Band 103). Peter Lang, Bern 2010, ISBN 978-3-0343-0445-0, S. 149–174. Online
  • Ludwig Eid: Die gelehrten Gesellschaften der Pfalz, Verlag der Jägerschen Buchhandlung, Speyer, 1926
  • Ebersold, Günther: Rokoko, Reform und Revolution. Ein politisches Lebensbild des Kurfürsten Karl Theodor. Frankfurt a. M. 1985
  • Fuchs, Peter: Kurfürst Karl Theodor von Pfalzbayern (1724−1799). In: Pfälzer Lebensbilder, Hrsg. Kurt Baumann, Band 3, Speyer 1977, S. 65−105
  • Mörz, Stefan: Aufgeklärter Absolutismus in der Kurpfalz während der Mannheimer Regierungszeit des Kurfürsten Karl Theodor 1742−77. Stuttgart 1991
  • Perlinger, Hans: Karl Theodor: Herr über sieben Länder. PDF, 71 KB (PDF), su gemeindeforschung.de.
  • Studienführer Philiosophie: Akademien der Wissenschaft, su philos.de.
  • Samuel Heinsius: Fortgesetzte neue genealogisch-historische Nachrichten, 35. Teil, Leipzig 1765, Seite 764.
  • Online, su books.google.de.

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