A Pattern Language

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A Pattern Language
Autore Christopher Alexander
1ª ed. originale 1977
Genere saggio
Sottogenere teoria dell'architettura
Lingua originale inglese

A Pattern Language: Towns, Buildings, Construction è un saggio di architettura e urbanistica pubblicato nel 1977 da Christopher Alexander, Sara Ishikawa e Murray Silverstein, appartenenti al Center for Environmental Structure di Berkeley in California.

Venticinque anni dopo la sua pubblicazione è considerato ancora come uno dei maggiori bestseller d'architettura.[1]

Il libro illustra un nuovo linguaggio, che gli autori chiamano un "pattern language" derivato dalle entità atemporali chiamati pattern. Come loro scrivono a pagina xxxv dell'introduzione: "Tutti i 253 pattern insieme formano un linguaggio". I pattern descrivono un problema e poi offrono una soluzione. In questo modo gli autori intendono dare alle persone comuni, non solo ai professionisti, un modo di lavorare con i loro vicini per migliorare una città o un quartiere, progettare una casa per sé o lavorare con colleghi per progettare un ufficio, un'officina o un edificio pubblico come una scuola.

Esso comprende 253 modelli, per esempioː La Comunità di 7000 (modello 12) distribuito su di un trattamento di diverse pagine; la pagina 71 dichiara: "Le persone non hanno voce in vigore in qualsiasi comunità con oltre 5.000-10.000 persone. È scritto come un insieme di problemi e soluzioni documentate. Questa è una forma che un teorico matematico o scienziato informatico potrebbe chiamare una grammatica generativa.

I libri della serie sono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Towards a New Science of Architecture, and a New Architecture of Science, KATARXIS No 3, London UK, settembre 2004
  2. ^ Christopher Alexander, A Pattern Language: Towns, Buildings, Construction, Oxford University Press, USA, 1977, p. 1216, ISBN 0-19-501919-9.

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