Torre dei Venti
La Torre dei Venti, chiamata anche horologion, è una torre ottagonale in marmo Pentelico, situata nell'agorà romano di Atene. Il costruttore è presumibilmente Andronico di Cirro, che l'avrebbe realizzata nel 50 a.C.; ma secondo altre fonti sarebbe stata realizzata nel II secolo a.C., prima del resto del foro.
La struttura è alta 12 metri e ha un diametro di circa 8 metri. Nel passato era sormontata da una specie di banderuola segnavento a forma di Tritone, indicante la direzione del vento. Sotto al fregio raffigurante le otto divinità del venti - Borea (N), Kaikias (NE), Euro (E), Apeliote (SE), Noto (Astreo) (S), Lips (SO), Zefiro (O), e Skiron (NO) - ci sono nove meridiane. All'interno si trova una clessidra, funzionante tramite l'acqua proveniente dall'Acropoli.
Nel periodo paleocristiano l'edificio fu usato come campanile per una chiesa bizantina. È rimasta parzialmente sepolta sotto terra fino al XIX secolo, quando è stata completamente escavata dalla Società Archeologica di Atene.
L'architetto Bernardo Buontalenti realizzò la celeberrima Tribuna nel braccio lungo degli Uffizi a Firenze ispirandosi alla Torre dei Venti di Atene.
Il progetto del Radcliffe Observatory, a Oxford, del XVIII secolo, è basato sulla Torre dei Venti. Esiste anche una torre simile a Sebastopoli, costruita nel 1849, ed un'altra a Bergamo, costruita nel periodo fascista.
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