Salento (comune)

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Salento
comune
Salento – Stemma
Salento – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco De Marco Gabriele (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 40°14′58.56″N 15°11′27.24″E / 40.2496°N 15.1909°E40.2496; 15.1909 (Salento)Coordinate: 40°14′58.56″N 15°11′27.24″E / 40.2496°N 15.1909°E40.2496; 15.1909 (Salento)
Altitudine 420 m s.l.m.
Superficie 23,79 km²
Abitanti 2 046[1] (31-12-2010)
Densità 86 ab./km²
Frazioni Fasana, Maroccia, Palazza
Comuni confinanti Casal Velino, Castelnuovo Cilento, Gioi, Lustra, Omignano, Orria, Perito, Vallo della Lucania
Altre informazioni
Cod. postale 84070
Prefisso 0974
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065115
Cod. catastale H686
Targa SA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 529 GG[2]
Nome abitanti salentini
Patrono santa Barbara
Giorno festivo 4 dicembre (votivo 29 luglio)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Salento
Posizione del comune di Salento all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Salento all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Salento è un comune italiano di 2.046 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Le zone che circondano l’abitato hanno una copertura quasi esclusiva di piante di ulivo del tipo Salella che prende il nome dal luogo di origine.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La stazione meteorologica più vicina è quella di Casal Velino. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +8,7 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +25,7 °C[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente il paese si chiamava “Sala di Gioi” (un secondo piccolo centro, “Salella di Gioi”, adiacente a Sala di Gioi rimane disabitato con la peste del 1656) ed era un piccolo casale agricolo della dipendenza longobarda dello Stato di Gioi. Fino all’VIII secolo d.C. il centro presenta uno scarso popolamento, solo con gli insediamenti dei monaci italo-greci, con la conseguente colonizzazione agricola di vaste aree dell’agro comunale, si avrà una vera e propria crescita urbanistica. I primi lignaggi italo-greci che si insediano nel centro giungono tra VIII e X secolo dal cenobio basiliano di Pattano; seguono il percorso del torrente “fiumicello” e si insediandono nella zona di denominata San Basilio e San Veneranda (oggi questo percorso basiliano è denominato anche strada degli agriturismi).

Il quartiere più antico fondato dai basiliani è collocato nel centro storico del comune. Il lignaggio fondatore dei De Marco fonda il primo quartiere intorno alla chiesa di Santa Maria, gemellando l’omonima chiesa della badia di Pattano (anche se prime notizie di fonti notarili del centro iniziano a partire dal 1043).

Il centro urbano acquisisce l’attuale forma urbis nel corso del Settecento, quando la nuova direttrice del paese segue un percorso diverso dai vecchi insedimenti basiliani. Viene costruito un nuovo quartiere caratterizzato dalla presenza delle dimore della nuova élite borghese (case palazziate) che partendo dalla costruzione del palazzo baronale (Degni-Bammacaro) dei primi decenni del Settecento (collocato al nuovo ingresso del paese), vede poi la costruzione di altre dimore delle famiglie Palazzo, Scarpa, Sollazzo, Parrillo. Il quartiere è collocato sulla via che va dall’attuale palazzo baronale alla chiesa di Santa Barbara (nella cui piazza è collocato anche il municipio).

Sala di Gioi diventa, staccandosi da Gioi, comune autonomo nel 1811.

Successivamente, dopo l’Unità d’Italia, si cambia anche il nome, in quanto, Sala di Gioi, continua a ricordare nei cittadini l’antica dipendenza dal limitrofo, e più importante, centro longobardo. In una seduta del consiglio comunale si dà anche ragione della nuova scelta del nome. Resta il toponimo di Sala, che rinvia ad una gloriosa identità longobarda, viene ripudiato il nome di Gioi, viene rivendicato un legame con la nazione territoriale cilentana. Dalla fusione dei due termini di Sala e Cilento, dopo una riflessione attenta dell’élite locale, si sceglie il nome di Salento.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

In piazza Europa è sopravvissuta una pietra marmorea del Ventennio fascista che ricorda le sanzioni all'Italia della Società delle Nazioni per la campagna Africana.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica[5]; il comune appartiene alla Diocesi di Vallo della Lucania.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Feste e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Famosa è la tradizionale festa della castagna, arrostita in piazza e distribuita gratuitamente, che si tiene intorno alla metà di ottobre con esposizione e degustazione di prodotti tipici locali e che richiama nel piccolo comune migliaia di visitatori.
  • La festa patronale di Santa Barbara votiva viene festeggiata il 29 luglio in memoria dello scampato pericolo dopo i bombardamenti degli alleati del 1943.

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Il piatto tipico del paese sono le "foglie e patane" (verdura di campo con patate, tra cui borraggine, cicorie, finocchietto, etc), mentre il dolce natalizio caratteristico è lo "struffolone", pasta sfoglia ricoperta di glassa. Il paese è noto nel circondario per la tradizione pasticciera.

Persone legate a Salento[modifica | modifica wikitesto]

Enrico Renna musicista.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

In base allo statuto comunale di Salento[6], le frazioni sono[7]:

  • Fasana 863 abitanti, 50 m s.l.m.;
  • Palazza 238 abitanti, 25 m s.l.m.;

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del paese ruota intorno alla produzione di olio d'oliva, essendo il clima e l'esposizione geografica particolarmente favorevoli. Nelle campagne che circondano l'abitato è sviluppata una notevole attività agrituristica.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Principali arterie stradali[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada Provinciale 80 Italia.svg Strada provinciale 80 Innesto SS 80-Salento-Innesto SP 47, principale asse viario del territorio comunale.
  • Strada Provinciale 264 Italia.svg Strada Provinciale 264 Innesto SS 18(Omignano)-Ponte sulla Fiumara-Orria-Innesto SP 56.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana Gelbison e Cervati e dell'Unione dei Comuni Valle dell'Alento.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Sinistra Sele.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ erg7118.casaccia.enea.it/profili/tabelle/518%20%5BCasal%20Velino%5D%20Casal%20Velino.Txt Tabella climatica
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Diocesi di Vallo della Lucania - Le Parrocchie
  6. ^ Statuto comunale di Salento
  7. ^ 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]