Rinascenza macedone

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L'imperatore Costantino VII e la madre Zoe.
L'imperatore Romano e Eudosia.

Per Rinascenza macedone (IX-XI secolo), si intende quel periodo della civiltà bizantina nel quale si recuperano modi espressivi dell'arte ellenistica oltre ad una certa vivacità e floridezza complessiva che si protrae e si innalza ulteriormente nel seguente periodo comneno (XII secolo)

Prende nome dalla dinastia macedone sotto la quale l'impero bizantino ebbe una fase di ripresa, culminata con la grande vittoria di Basilio II il Bulgaroctono (976-1025) contro i Bulgari.

Sotto gli aspetti culturali fu un periodo di uno sviluppo ante litteram dello spirito enciclopedico, con la stesura di grandi raccolte del pensiero dei secoli precedenti, come la Geoponica, in cui, anche senza grande originalità, si riassume tutto il sapere in materia di agricoltura. Molto significativa è l'attribuzione dell'opera allo stesso imperatore Costantino VII (912-959).[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ il così detto Enciclopedismo bizantino

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]