Palazzo Kinský

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il palazzo oggi

Il palazzo Kinský di Praga è situato nella piazza della Città Vecchia, costruito in stile rococò e progettato da Kilian Ignaz Dientzenhofer negli anni della sua vecchiaia. La realizzazione, affidata all'architetto italiano Anselmo Lurago, richiese dieci anni (1755-1765). Venne acquistato da varie famiglie nobiliari, fu teatro di eventi importanti e frequentato da personalità illustri:

  • nel 1768 entrò in possesso della famiglia von Goltz;
  • nel 1786 passò alla famiglia Kinský;
  • attorno alla metà dell'Ottocento vi trascorse l'infanzia la contessa Bertha von Suttner (nata Kinský), prima donna a vincere il Nobel per la pace;
  • Franz Kafka frequentò nel palazzo il liceo in lingua tedesca (l'istituto, che occupava dal 1871 un'ala dell'edificio, chiuse i battenti nel 1924);
  • tra il 1912 e il 1918 Hermann Kafka, il padre dello scrittore, aprì qui la propria merceria;
  • il 21 febbraio 1948 fu utilizzato da Klement Gottwald, leader comunista, per annunciare l'ascesa al potere del suo partito in Cecoslovacchia.

Il palazzo ospita oggi una galleria d'arte gestita dal museo nazionale di Praga.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Per ogni riferimento cfr. (FR) H. Salfellner, Franz Kafka et Prague, Vitalis, 2007, p. 78

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]