Out (poker)
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Nel poker sono detti outs le carte che fanno aumentare le proprie probabilità di vincere la mano. Infatti in molti giochi del poker è previsto che un giocatore possa migliorare la propria mano con la calata di nuove carte:
- se si tratta di un gioco a carte comunitarie le carte comuni vengono calate in diversi momenti, vedi Texas Hold'em o Omaha e tuttti i giocatori possono utilizzarle;
- anche nei stud poker le carte vengono calate in momenti diversi della mano, ma ogni giocatore ha le proprie carte e
- nei draw poker le carte sono tutte coperte, ma ogni giocatore può in taluni giochi (Deuce to 7 Triple Draw per esempio) cambiare le proprie carte.
Ogni volta che la mano evolve è importante che ogni giocatore sia in grado di valutare la propria situazione, fra i fattori che influenzano il giudizio vi sono appunto gli outs: bisogna valutare infatti le probabilità che la carta che verrà in seguito calata possa migliorare il punto a disposizione.
In realtà, durante il gioco, non conoscendo tutte le carte dell'avversario il giocatore può solo fare delle ipotesi sui propri OUTS: questo richiede una grande abilità.
[modifica] Semplice esempio
Il gioco che useremo come esempio è il semplice 5 card draw: ogni giocatore riceve 5 carte con la facoltà di cambiarne alcune o tutte dopo un giro di scommesse.
Il giocatore ha 5 carte in mano:
- asso, jack, 8, 5 di quadri e un 10 di fiori. Il giocatore ha carta isolata, un punto molto basso e che non garantisce molte possibilità di vittoria.
Adesso il giocatore può cambiare alcune carte per migliorare il suo punto. Egli può puntare a legare (ossia a fare) un colore: ossia cambiare il suo 10 di fiori sperando di ricevere una carta di quadri. Se ciò si realizza allora il giocatore ha tutte le carte di seme quadri: ha un colore, un punto non indifferente.
In questo caso i suoi outs erano 9; poiché:
- gli serviva una carta quadri;
- in ogni mazzo di carte francesi per ogni seme vi sono 13 carte;
- il giocatore aveva già 4 carte di quadri;
- quindi aveva 9 outs essendo 13-4=9.
[modifica] Probabilità e outs
Contare gli outs è necessario per capire come agire. Riutilizzando il precedente esempio possiamo benissimo dire che il giocatore poteva cambiare 2 carte cercando di legare una coppia oppure una doppia coppia o anche un tris. Ma:
- se cambia una carta può fare coppia il 6,4% delle volte;
- se cambia una carte può fare colore il 19% delle volte;
- se cambia due carte fa una doppia coppia il 3,99% delle volte;
- ancora meno se cambia due carte per fare tris.
Quindi conveniva cambiare una carta.
[modifica] Valutare gli outs, esempi (con Texas Hold'em)
Ma il discorso non è così ovvio come sembra. Vediamo i seguenti esempi (se non si conosce il gioco vedi qui):
ESEMPIO UNO:
Giocatore uno: 9-8 picche
Giocatore due: Q-Q
Flop: j (picche) 6 2
Outs del giocatore uno: K-K-K-J-J.
Outs del giocatore due: tutte le altre 40 carte.
ESEMPIO DUE:
Giocatore uno: A-T picche
Giocatore due: j-10 offsuit
Giocatore tre: 9-8 picche
Flop: 10-7-3
Outs del giocatore uno: 36 outs
Outs del giocatore due: nessun out
Outs del giocatore tre: 6-6-6-6-j-j-j
CONCLUSIONI
In entrambi i casi sembra che il giocatore uno abbia molti outs, ma noi sappiamo le carte! il giocatore no. Ne deriva che in realtà il conto degli outs spesso e volentieri non corrisponde a quello reale. Ne deriva che:
se il giocatore uno avesse: J-10 e il flop fosse: Q-9-2 di semi diversi
Il giocatore non ha nulla in mano. Ma può sperare di fare scala: gli servono o uno dei quattro 8 o uno dei quattro Re. I suoi outs sono dunque 8. Ma se sapessimo che il giocatore avversario aveva:
5-6 offsuit
allora cambia tutto! al giocatore basta che non escano 5 o 6: in pratica ha 39 outs effettivi. Ma non poteva saperlo se non con una attenta valutazione della mano.

