Modalità d'attesa

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La modalità di attesa (detta anche standby che significa, appunto, in attesa) è quella condizione in cui un dispositivo elettrico o elettronico non è operativo, ma è pronto per la commutazione da stato di inutilizzo temporaneo a modalità operativa.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Questa modalità è caratterizzata dal mantenimento in funzione esclusivamente dei circuiti che permettono l'avvio dell'apparecchio all'atto della ricezione dei comandi che ne implicano l'attivazione, e viene generalmente evidenziata tramite l'accensione di un diodo luminoso (LED).

In questa situazione l'apparecchio consuma ugualmente energia. Tale consumo è ovviamente decisamente minore rispetto a quando è operativo, ma per alcuni dispositivi resta comunque elevato (anche fino al 50% rispetto al dispositivo in utilizzo). Ovviamente tale assorbimento non è causato dal LED, ma dai vari circuiti che rimangono alimentati. Un televisore di nuova generazione, in media, consuma circa 1 W in modalità standby[senza fonte].

Alternative[modifica | modifica sorgente]

Per evitare l'inconveniente del consumo da parte di questi dispositivi, una volta portati in stand-by (comunemente inteso come spento) è possibile spegnerli in modo effettivo tramite un interruttore, che generalmente è presente sul dispositivo stesso e che consente di disattivare completamente l'apparecchio in modo che nulla gli faccia consumare energia quando non viene utilizzato.

Attualmente si stanno studiando nuovi sistemi d'attesa, che permettano quasi d'abbattere totalmente i consumi[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Zero-Standby-Power ICs to Enter Practical Use

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

  • Direttiva 2005/32/CE La Direttiva 2005/32/CE pone un limite al consumo dei dispositivi in modalità di attesa.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]