Liceo Torquato Tasso
Coordinate: 41°54′36″N 12°29′45″E / 41.91°N 12.49583°E
Il Liceo "Torquato Tasso" di Roma, meglio conosciuto come Liceo Tasso è uno dei più antichi licei della città. Si trova in Via Sicilia 168, nel rione Ludovisi, all'interno delle mura aureliane, in un palazzo che condivide con il Liceo scientifico "Augusto Righi" e la Scuola media "Michelangelo Buonarroti".
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Storia [modifica]
Il liceo fu istituito nell’ottobre del 1887, con il nome di Ginnasio V, per offrire agli adolescenti romani un’ulteriore risposta al bisogno crescente di scuole secondarie, in una sede provvisoria situata in appartamenti di via Ripetta e piazza Firenze.
Dopo aver assunto la denominazione attuale trovò una prima sede stabile nello scomparso vicolo delle Fiamme (attualmente tratto di via Bissolati). Nel 1908, il "Tasso" fu trasferito nella presente sede di via Sicilia. Con la lottizzazione di Villa Ludovisi, infatti, una piccola area era stata destinata a ospitare l’edificio del liceo, il cui progetto, opera dell’ingegnere Mario Moretti, coadiuvato dal preside Venerio Orlandi, vinse la medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Bruxelles, nel 1910[1].
In virtù dell’impegno responsabile di alcuni presidi e alla capacità di alcuni insegnanti diventò uno dei licei classici romani più qualificati, con fama di serietà degli studi, come rivendicato tuttora da docenti ed ex allievi[2].
Il primo sciopero politico al liceo Tasso avvenne nel dicembre 1932, quando gli studenti dell'istituto si recarono in corteo all'ambasciata del Regno di Jugoslavia per protestare vivacemente contro la demolizione dei leoni marciani marmorei del XV secolo, posti nella città di Traù, simboli della Repubblica di Venezia. Per sottolineare l'autonomia dell'iniziativa, il giorno successivo gli studenti tornarono in classe senza la giustificazione dei genitori[3][4]. Tuttavia, dato il suo taglio "nazionalista", non si trattò certo di un episodio di "contestazione" verso il regime, tenuto anche conto che, in quegli anni, la scuola era frequentata dai figli del duce[5].
Il liceo, negli anni più duri della contestazione giovanile (1968-1974), fu spesso al centro delle cronache cittadine per i frequenti scontri tra studenti di opposte appartenenze politiche[6].
Esiste un’Associazione ex-alunni, "Amici del Tasso".[7]
Professori ed allievi [modifica]
Tra i docenti ricordiamo:
- Guido Calogero
- Tullia Carettoni Romagnoli
- Carlo Diano
- Roberto Longhi
- Giuseppe Petronio
- Carlo Vignoli
Tra gli allievi ricordiamo:
- Alberto Moravia, scrittore, giornalista (ginnasio)
- Pirro Scavizzi, sacerdote, in causa di beatificazione
- Paolo Alatri, storico
- Pilo Albertelli, filosofo, medaglia d'oro della Resistenza
- Mario Alicata, giornalista
- Giulio Andreotti, politico
- Anna Banti, scrittrice
- Massimo Brutti, politico, ex ministro
- Nicola Cabibbo, fisico teorico
- Roberto Calasso, scrittore, editore
- Luciana Castellina, politica
- Alessandro Curzi, giornalista
- Flavia D'Angeli, politica
- Giuseppe De Luca, editore
- Maurizio Ferrara, giornalista
- Giovanni Floris, giornalista
- Maurizio Gasparri, politico
- Vittorio Gassmann, attore
- Clelia Giacobini, microbiologa
- Ettore Majorana, fisico (solo terzo liceo ed esami di maturità)
- Maurizio Martucci, scrittore
- Alessandra Mastronardi, attrice
- Luciano Mecacci, psicologo
- Piero Melograni, storico
- Paolo Mieli, giornalista
- Bruno Mussolini, aviatore
- Romano Mussolini, pianista (solo ginnasio)
- Vittorio Mussolini, sceneggiatore
- Filippo Nigro, attore
- Alfredo Reichlin, politico
- Mario Segni, politico
- Silvio Serra, Medaglia d'oro per la Resistenza (solo il liceo)
- Luigi Silori, scrittore
- Luigi Squarzina, regista teatrale
- Antonio Tajani, politico
- Walter Veltroni, politico (solo il quarto ginnasio)
- Carlo Verdone, attore e regista
- Ruggero Zangrandi, giornalista
- Bruno Zevi, architetto
- Andrea Molaioli, regista
Note [modifica]
- ^ Cfr. La storia del liceo nel sito istituzionale [1]
- ^ [2]
- ^ Bruno Zevi, Zevi su Zevi, Marsilio, Venezia, 1977
- ^ Aldo Grandi, Fuori dal coro: Ruggero Zangrandi, Baldini & Castoldi, Milano, 1993
- ^ Vedi testimonianza di Maurizio Ferrara nella pagina internet allegata [3]
- ^ Gasparri e Parlato tra intolleranza e galateo: ricordi il liceo Tasso? [4]
- ^ Associazione ex-Allievi Liceo TASSO : soci collaborano
Bibliografia [modifica]
- Filippo Mazzonis (a cura di), Un liceo per la Capitale. Storia del liceo Tasso (1887-2000), Roma, Viella, 2001.