Legge di Duverger

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La legge di Duverger rileva, in linea di principio, una sostanziale coincidenza tra gli scrutini maggioritari a turno unico e il bipartitismo, sostenendo che "i paesi dualisti sono maggioritari e i paesi maggioritari sono dualisti"[1].

Giovanni Sartori ha successivamente rilevato che tale legge non è valida nei casi in cui esistano minoranze irriducibili e geograficamente concentrate, le quali sottrarrebbero seggi, in alcuni collegi, ai due partiti maggiori, impedendo potenzialmente la formazione di un governo guidato da un solo partito (come vorrebbe, fra l'altro, il sistema Westminster) e imponendo, quindi, un governo di coalizione.

La scoperta di questa tendenza è attribuita a Maurice Duverger, un politologo francese, che osservò l'effetto e ne parlò in diversi articoli pubblicati '50 e '60 del XX secolo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ cit. in Nuovo corso di scienza politica, p. 137, Pasquino, Il Mulino, 2004