Itihasa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il termine Itihasa (dal sanscrito “ciò accadde realmente”) si riferisce in modo collettivo alle scritture epiche induiste, che descrivono le gesta di incarnazioni Divine apparse sulla Terra, intersecandole con numerose sezioni di discorsi filosofici ed etici, a volte molto lunghi.

Una pagina del Mahābhārata

Nonostante le opere Itihasa vengano definite “mitologia induista” o “mitologia indiana”, questa classificazione non coglie la centralità dei profondi significati religiosi e spirtuali intrinseci a queste opere, alle quali attualmente credono la maggior parte degli Induisti. Esse sono sature di articolate esposizioni filosofiche, e spesso vengono considerate autentici punti di riferimento per l'etica e le pratiche spirituali. Per fare una similitudine, sarebbe come parlare di “mitologia cristiana” riferendosi all'Antico Testamento.

Le Itihasa più importanti sono il Ramayana ed il Mahābhārata, di cui la Bhagavad Gita costituisce una parte. Includono anche un voluminoso gruppo di opere, note come i Purana; il Purana più famoso è lo Shrimad Bhagavatam, un testo particolarmente importante per i Vaishnava, ma considerato sacro anche dalla maggior parte degli induisti. Le epiche del Mahābhārata e del Ramayana sono scritture estremamente religiose. Le storie in esse contenute sono profondamente inserite nella filosofia indù, ricoprono la funzione di parabole e costituiscono fonti di devozione (Bhakti) presso gli Induisti attuali.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]