Effetto Allee

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L'effetto Allee è un fenomeno biologico caratterizzato dalla correlazione tra la densità di popolazione e il tasso di crescita. Matematicamente si presenta nei modelli con depensazione.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'effetto Allee fu descritto per la prima volta da Warder Clyde Allee. L'idea è che, per popolazioni molto piccole, i tassi di riproduzione e di crescita degli individui cresca con la densità di popolazione. Tale effetto, di solito, scompare all'aumentare della popolazione.

Questo caso è in contrasto con quanto avviene con popolazioni più grandi, dove una maggior densità di popolazione rallenta il tasso di crescita della popolazione, fatto dovuto alla competizione intraspecifica.[1] Questo fenomeno viene rappresentato dall'equazione:

\frac{1}{N}\frac{dN}{dt} = r - \frac{r}{K}\,N

N = grandezza della popolazione
r = tasso intrinseco di crescita
K = Capacità portante dell'ambiente
dN/dt = tasso di crescita della popolazione

Effetto Allee forte ed effetto Allee debole[modifica | modifica wikitesto]

Bisogna distinguere l'effetto Allee forte (spesso detto semplicemente Effetto Allee), nel quale vi è un punto critico, sotto il quale la popolazione diminuisce (modelli con depensazione critica), dall'effetto debole, nel quale non vi sono punti critici e si ha, per bassi valori di popolazione, una crescita positiva ma più lenta.

  1. ^ (EN) Inverse density dependence and the Allee effect.
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