Dummy load

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Cantenna: Dummy Load per frequenze fino ai 30 MHz e potenze fino a 1 kW

Un dummy load, letteralmente carico fittizio, è un dispositivo utilizzato per simulare un carico elettrico durante i test di alcune apparecchiature. In pratica si tratta di un carico di prova atto a prendere il posto dell'utilizzatore reale di cui ha le caratteristiche ideali. Facendo un esempio pratico, per provare un amplificatore finale di potenza audio in genere si collega alla sua uscita un carico fittizio costituito da una resistenza che ha lo stesso valore ohmnico della cassa acustica che verrà poi collegata.

Radio[modifica | modifica wikitesto]

In ambiente radiotecnico, questo dispositivo è anche conosciuto col nome di dummy antenna e viene utilizzato per testare le caratteristiche di un trasmettitore. Esso sostituisce l'antenna durante le operazioni di testing e il settaggio dei parametri, in modo che il trasmettitore non interferisca con altri trasmettitori.[1] Inoltre, se il trasmettitore fosse testato senza carico, potrebbe venir danneggiato o comunque gli aggiustamenti effettuati sarebbero inevitabilmente inutili perché il comportamento del trasmettitore, in genere, varia al variare del carico.

Solitamente il dummy load consite in semplice resistore che fornisce un'impedenza uguale a quella dell'antenna o della linea di trasmissione che carica normalmente il trasmettitore.[2] L'energia trasferita alla resistenza viene dissipata in calore, quindi essa deve essere progettata in modo da tollerare la potenza che deve dissipare.[3]

Audio[modifica | modifica wikitesto]

Anche durante i test di amplificatori audio si è soliti sostituire gli altoparlanti con dei dummy load, in modo da testare l'amplificatore senza l'emissione di forti suoni e anche aggirando alcuni effetti parassiti dovuti alle caratteristiche di carico degli altoparlanti. Per questo, alcuni produttori di altoparlanti utilizzano reti di carico più complesse, così da non trascurare gli effetti reali del carico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kleinschmidt, Kirk, ARRL Handbook for the Radio Amateur, Newington, Connecticut, American Radio Relay League, 1990, pp. 25–21 through 25–23.
  2. ^ Kleinschmidt, Kirk, ARRL Handbook for the Radio Amateur, Newington, Connecticut, American Radio Relay League, 1990, pp. 25–21.
  3. ^ Kleinschmidt, Kirk, ARRL Handbook for the Radio Amateur, Newington, Connecticut, American Radio Relay League, 1990, pp. 34–22 through 34–28.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]