Discussione:Ingegneria elettronica

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L'ingegnere elettronico e anche il suo collega telecomunicazioni non firma niente anche se ha fatto l'esame di stato da ingegnere perche' e' vincolato nel settore dell'informazione (nota bene che io sono un ingegnere del terzo tipo che ha dato l'esame e che non si iscrive all'albo per il solo motivo che non posso firmare nulla, e altro appunto ha dato il famosissimo esame di scienze delle costruzioni).

Bene vediamo pero' di spiegarci con le leggi dello stato poi chi intenda intenda:

DPR 328"

Ingegnere dell'informazione (alias Elettronico,Telecomunicazioni viene messo insieme all'ingegnere informatico). La pianificazione, La progettazione, lo sviluppo, la direzione lavori, la stima, il collaudo e la gestione di impianti e sistemi elettronici, di automazione e di generazione, trasmissione ed elaborazione delle informazioni. ma per comprendere meglio e' meglio riportare anche il settore industriale:

per il settore "ingegneria industriale": la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, la direzione lavori, la stima, il collaudo, la gestione, la valutazione di impatto ambientale di macchine, impianti industriali, di impianti per la produzione, trasformazione e la distribuzione dell'energia, di sistemi e processi industriali e tecnologici, di apparati e di strumentazioni per la diagnostica e per la terapia medico-chirurgica;

Dunque si puo' dire che l'ingegnere ELE & TLC (abbrevio) si occupa dell'elettronica, la gran parte dell'elettronica e' prodotta all'estero e non qua.

Dunque si puo' dire che la SINGOLA cella del pannello fotovoltaico e' un dispositivo elettronico(basse tensioni e correnti) che frutta il principio fotoelettrico, che produce energia, che poi va a fare parte di un impianto elettrico industriale;

Dunque si puo' dire che potrebbe occuparsi di quello che e' trasmissione delle informazioni allora pensiamo ad un bel impianto di radiocomunicazione fatto a partire da zero invece no:

D.M. n. 37 del 2008, all’art 2 comma 1, lettera f) definisce gli impianti radiotelevisivi ed elettronici come “le componenti impiantistiche necessarie alla trasmissione ed alla ricezione dei segnali e dei dati, anche relativi agli impianti di sicurezza, ad installazione fissa alimentati a tensione inferiore a 50 V in corrente alternata e 120 V in corrente continua, mentre le componenti alimentate a tensione superiore, nonché i sistemi di protezione contro le sovratensioni sono da ritenersi appartenenti all'impianto elettrico; ai fini dell'autorizzazione, dell'installazione e degli ampliamenti degli impianti telefonici e di telecomunicazione interni collegati alla rete pubblica, si applica la normativa specifica vigente”.

Dunque si parla di alimentazione abbastanza singolare questa distinzione, permettetemelo, in parte puo' farli in parte no.

Dunque si potrebbe dire che potrebbe sviluppare del software (ultima spiaggia) come libero professionista, ma occorre essere :

1) un ingegnere ;

2) iscritto all'albo degli ingegneri

e tutto questo per sviluppare un software?


Queste considerazioni a prescindere che si parli di un laureato triennale (iscritto), laureato magistrale (iscritto) e per anche uno che ha fatto il dottorato.

Un ingegnere non deve per forza firmare e quindi essere un libero professionista potra lavorare per un azienda, c'erano i tempi in cui un elettronico si adattava a progettare impianti elettrici in uno studio tecnico ora dimenticatevelo. Quanto puo' essere svalutativo in sede di assunzione presso un azienda industriale il fattore firma? Quanto puo' essere svalutativo in termini generali, come valore aggiunto? direi che e' bene chiederselo. Forse l'azienda preferira' l'ingegnere chimico, aerospaziale, gestionale, automatico, meccanico, meccatronico ecc...

Ma torniamo a parlare di travi, cerniere ecc... vediamo altre dettagli del DPR 328 cosi so cosa ne pensate:

L'ingegnere meccanico, incontra nei suoi studii esami di scienze delle costruzioni 1,2 ecc...ma non puo' piu' fare strutture, perche' scienze delle costruzioni (seppur lui faccia quegli esami) non si trovano nell'area industriale sono nel settore Civile e Architettura, quindi non esiste piu' un libero professionista meccanico strutturista.

Altre considerazioni l'ingegnere Civile sembra sia l'unico che possa progettare la costruzione di una casa, gli impianti civili di essa, con anche l'impianto elettrico di distribuzione <=20Kw, (non so se possa anche fare "firmare" il pannello fotovoltaico sopra l'abitazione, perche' produce energia). Sembra sia inoltre al momento l'unico che possa fare la certificazione energetica delle case sebbene ingegneria energetica sia nel settore industriale.


Per firmare e redirigere un progetto occorre una cultura ingegneristica, un esperienza sul campo(ma anche no ci vuole cultura il LIBRO) coscienza e poi si firma.

Giusto che un ingegnere elettronico non firmi i progetti di costruzioni e bene. Ma eccessivamente settorializzare in un campo consentitemelo "stretto" vuol dire precludere possibili opportunita' di lavoro in diversi campi, ed in periodi di crisi occorrerebbe piu' trasversalita', molto gioverebbe ad un elettronico o telecomunicazioni il settore industriale.

Nota bene l'ingegnere ELE & TLC non puo' progettatare e certificare impianti elettrici, idraulici termici ecc . NO!

Quando si parla del sistema anglossassone e' bene rimarcare che sostanzialmente ci sono dei ceppi: -Civile -Meccanica -Elettrica/Elettrotecnica -Processo/Chimico

Quando si parla del sistema anglossassone occorre pero' fare una precisazione, l'inghilterra ha un tessuto industriale diverso dal nostro, con piu' opportunita'.

Quando si parla del sistema anglosassone prendendolo ad esempio, occorre una pausa di riflessione ed occorre domandarsi se il sistema anglossassone e' il sistema che deve essere adottato in Italia e perche' deve essere adottato quel sistema.

Quando si parla del sistema anglossassone bisognerebbe copiare anche la scuola dell'obbligo, copiare tutto, copiare anche il modo di insegnamento ecc..

L'ingegnere elettronico e l'ingegnere delle telecomunicazioni che fanno? E' ancora un mistero, elaboreranno delle informazioni, lanciano messaggi di SOS..


L'ingegnere elettronico è pur sempre un ingegnere , di conseguenza qualunque ambito è oggetto della propria progettazione. Ma sarà vero? spero proprio d no. Da verificare.--Enzo 17:42, Set 19, 2004 (UTC)

Infatti non è vero. Ad esempio, se non dai l'esame di scienza delle costruzioni (che è facoltativo ad ing. elettronica) non puoi firmare progetti edili. Tolgo la frase. Alfio 17:50, Set 19, 2004 (UTC)
Domanda per Alfio. Mi incuriosisce. Io sapevo che il valore legale della laurea, anzi ad essere esatti del titolo di Ingegnere era indifferenziato. Se non è cambiato qualcosa negli ultimi anni mi risulta che per la firma di un progetto edile si richieda l'iscrizione all'Albo indipendentemente dalla specializzazione conseguita e tantomeno dal superamento di un particolare esame. Mi interessa, grazie Gac 18:19, Set 19, 2004 (UTC)
Ho cercato in rete e a quanto pare ho sbagliato - un laureato senior (5 anni) oppure vecchio ordinamento può firmare quello che vuole, anche senza saperne nulla (il 99% di chi esce da ing. elettronica probabilmente non ha neppure visto una trave in vita sua). A volte si può fare selezione all'interno dell'Albo, ad esempio qui si richiede specificatamente l'esame per poter fare collaudi statici. Alfio 18:34, Set 19, 2004 (UTC)
Credo, ma non ne sono cero in quanto l'iscrizione all'albo è ancora lungi da me :-(, che vi sia una differenza in merito a ciò che si può fare a seconda della sezione (industriale, informazione...) cui si appartiene. Ma non ne sono per nulla certo. Emme.pi.effe 18:44, Set 19, 2004 (UTC)

Solo per evitare che passi un'informazione errata, va precisato che il diploma di laurea in ingegneria (senior o meno), non da diritto a firmare nessun progetto. È il superamento dell'esame di abilitazione all'albo professionale degli Ingegneri che da diritto al titolo di Ingegnere ed alla relativa possibilità di firmare qualunque tipo di progetto. Questo è dovuto all'impostazione enciclopedica del nostro ordinamento accademico, contrapposta all'estrema specializzazione anglosassone; si presuppone cioè che un ingegnere sappia un po di tutto. La barzelletta o comunque il lazzo diffuso tra gli studenti di ingegneria è che l'ingegnere chimico può firmare il progetto del condominio mentre l'ingegnere edile può firmare il progetto di un areoplano. Naturalmente nella pratica ciò non avviene, o perlomeno non dovrebbe avvenire. Discorso a parte per i collaudi statici che, vista l'estrema specializzazione richiesta e l'elevato grado di rischio connesso, richiedono la firma di un iscritto ad un ordine particolare che è quello dei collaudatori (ingegneri collaudatori) che prevede appunto, come correttamente riportato da Alfio, una laurea in ingegneria civile o una generica laurea in ingegneria ma con il superamento dell'esame di scienza delle costruzioni.

Gac 19:15, Set 19, 2004 (UTC)

MM[modifica | modifica wikitesto]

Anche a me risulta che noi Elettronici non possiamo occuparci di tutto (e giustamente) se non si è in possesso dell'esame specifico in questo caso di scienza delle costruzioni (che ho a suo tempo tentato di fare ma di fatto già abolito ) ma questo riguarda i collaudatori di struttura e per i quali sono designati degli albi specifici. Per il resto però sembra di si anche se non ho visto nulla di concretamente scritto. Per esempio noi elettronici possiamo progettatare e certificare impianti elettrici, idraulici termici ecc?

si in virtù delle rexenti sentenze del cds del 2009 e del 2012

Competenze[modifica | modifica wikitesto]

La questione è in questi termini: prima dell'avvento del Nuovo Ordinamento, qualsiasi ing (anche noi elettronici) potevano firmare progetti di qualsisasi tipo, anche edili. Questo è normale perchè: 1.TUTTI facevano degli esami base, e Scienze delle Costruzioni era tra quelli; 2. L'esame di Stato per potersi iscrivere all'albo degli Ingegneri metteva tutti quanti sullo stesso piano. Questa situazione però dovrebbe essere in corso di cambiamento, ma nn so di preciso come per cui non parlo a sproposito. Si può sapere chi è l'autore dell'articolo? Ho voluto contribuire ma non so se è chiaro il concetto che voglio esprimere! Mi piacerebbe contattarlo. Ciao, Nik Fullmetalnik 13:11, Ago 20, 2005 (CEST)

Prima università Italiana...[modifica | modifica wikitesto]

... ad aver offerto il CdL in ing. Elettronica? ed in che anno?

Possibile che sia Pisa? Pier Francesco Guarguaglini è del '37 e si e' laureato lì. Ma in che anno? Non so dove reperire quest'informazione :(

Commenti del contributore con IP dell'Univ. di Trento[modifica | modifica wikitesto]

Ma non includere elettronica di potenza ed elettronica analogica è da pazzi !!!!!!!!!!!!!!

Questo è la comunicazione che ho cercato di indirizzarle: [1]. La prima questione è che se Lei non si decide a dare un'occhiata al manuale dello strumento che sta usando sarà un po' difficile comunicare in modo utile e costruttivo. La invito a continuare la discussione in questa pagina, che esiste apposta. Quanto ai contenuti, utile premessa è WP:PRESUMI. Circa i "commenti personali", frasi come "Perchè è chiaro che gli studenti o i futuri ingegneri Elettronici o delle Telecomunicazioni, che hanno o compiranno un ciclo di studii in Ingegneria, legittimamente attendono dall'Ordine che in futuro li rappresenterà un quadro normativo chiaro, di certezza, in cui poter fare valere le proprie competenze esclusive al pari degli ingegneri Industriali e Civili" sono commenti/ricerche personali, buoni per articoli, blog o altro, non per un'enciclopedia, che tra parentesi ha bisogno di fonti (ripeto quanto già scritto). Come scritto nel commento originariamente indirizzatole, parte del contributo può essere reintrodotto se elaborato nella forma e nei modi opportuni, i link che ho inserito possono aiutarla a capire quali sono, come pure Aiuto:Tour guidato e tutto il materiale che può trovare a partire da Aiuto:Aiuto. NB ho reinserito quanto sopra e provato a sistemare un po' (malgrado non sia competente in merito) quanto in Ingegneria elettronica#Discipline di interesse, ovviamente è più sensato connettersi tramite WP:Wikilink a voci esistenti o che ha senso fare (anche come nomenclatura). Per altre comunicazioni terrò d'occhio questa pagina. Saluti.--Riccardo.fabris (msg) 23:46, 14 lug 2010 (CEST)

Ho annullato ancora i contributi di IP. Contributi senza fonte non possono essere inseriti. Inoltre non possono essere solo un elenco di applicazioni dell'elettronica. Qui si parla di "Ingegneria Elettronica" sia come disciplina, sia come corso di studi.--Giacomo (msg) 22:38, 21 lug 2010 (CEST)

Alcune correzioni suggerite[modifica | modifica wikitesto]

Non credo sia legittimo confrontare l'ingegneria elettrica ed elettronica in base alle potenze coinvolte. Si considerino ad esempio gli inverter destinati alla conversione da corrente continua a corrente alternata a "frequenza industriale". Sono apparecchi costituiti essenzialmente da componenti elettronici e gestiscono potenze dell'ordine del Megawatt. L'ingegnere elettrico ha preparazione aggiuntiva o "pronta all'uso" per le macchine elettriche e le grandi linee di distribuzione di energia elettrica. L'ingegnere elettronico ha preparazione aggiuntiva o "pronta all'uso" per le telecomunicazioni e l'informatica. Ma entrambi conoscono l'elettrotecnica, l'elettronica, la fisica e tutti gli strumenti matematici e scientifici per comprendere macchine elettriche, impianti, telecomunicazioni ed informatica. D'altra parte saranno destinati a sovrapporsi sempre più, nel seguire l'evoluzione tecnologica-scientifica. Negli ultmi anni in Italia si copia di tutto da altri Paesi, ma sempre malissimo. Altrove si definisce solo l'ingegneria "dell'elettricità". In Italia è stata definita una pessima "settorializzazione" della professione di ingegnere. Ciò genera confusione per tutti. L'ingegnere elettronico dovrebbe iscriversi al settore "informatico" e non a quello "industriale" (ingegnere elettrico). Ma l'inverter (tipicamente presente nelle macchine e negli impianti industriali) lo può progettare?... è roba informatica? Non solo. Si giunge al paradosso per cui sembrerebbe che l'ingegnere elettronico non possa pprogettare gli impianti elettrici (civili) mentre possano farlo gli ingegneri civili...,ambientali e gestionali. Questa confusione porta ad insistere su una "artificiosa" assegnazione di competenze "stagne". In realtà, e semplicemente, l'ingegnere elettrico se vuole fare meno fatica nello studio post-laurea si limiterà ad impianti di distribuzione di energia elettrica e macchine elettriche. L'ingegnere elettronico preferirà occuparsi di PLC, telecomunicazioni, inverter e informatica.

il dpr 328 non impedisce agli ingegneri elettronici la progettazione in ambito edile infatti come suggeriscono le recenti sentenze del consiglio di stato N.1473/2009 e N. 686/2012

........... sono state inoltre individuate, a titolo esemplificativo e non tassativo, le attività maggiorente caratterizzanti la professione,con particolare riferimento alle competenze che più frequentemente sono state oggetto di contenzioso; ..............

........ L’acclarato generale mantenimento di tali competenze consente anche di ritenere insussistente la pretesa omissione concernente “le attività professionali riservate agli iscritti alla sezione A dell’Albo degli ingegneri, settore ingegneria industriale e ingegneria dell’informazione” (asseritamente relativa alle “attività nel campo dell’impiantistica civile, edile e ambientale”), avendo il contestato regolamento effettuato, quanto alle attività professionali ammesse, un sostanziale rinvio all’ordinamento vigente, passando poi ad una elencazione meramente esemplificativa delle predette attività. ...........


.......... Dette denominazioni dei settori, in cui vengono ad essere ripartite le nuove sezioni “A” e “B” degli Albi professionali, così come l’effettiva individuazione per ciascuna sezione delle attività maggiormente caratterizzanti la professione, non innovano, a parere del Collegio ( né potevano assolutamente innovare, alla stregua della “delega” ed in particolare del criterio di cui alla lettera a), che prevedeva la sola “determinazione dell'ambito consentito di attività professionale ai titolari di diploma universitario e ai possessori dei titoli istituiti in applicazione dell'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive modificazioni” ) la materia delle attività riservate o consentite alla professione de qua ( in via esclusiva od unitamente ad altre ), attuandone invece correttamente una mera ripartizione, previa individuazione di un criterio di carattere generale, facente riferimento alle professionalità conseguite a compimento dei diversi percorsi formativi di accesso, relativi, rispettivamente, alle lauree ed alle lauree specialistiche. Pertanto l’elencazione, compiuta all’art. 46 del decreto, delle attività attribuite agli iscritti ai diversi settori delle sezioni “A” e “B” dell’albo dell’Ordine degli ingegneri, ha il solo scopo di procedere ad una siffatta ripartizione, individuando quelle maggiormente caratterizzanti la professione, restando immutato il quadro complessivo delle attività esercitabili nell’àmbito della professione stessa come già normativamente definito. ...............