Braccio di Ferro

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(EN)
« I yam what I yam an' tha's all I yam. »
(IT)
« Io sono quello che sono e questo è tutto quello che sono. »
(Popeye)
Braccio di Ferro
Statua di Braccio di Ferro
Statua di Braccio di Ferro
Nome originale Popeye the sailor
Creato da Elzie Crisler Segar
Apparizione 17 gennaio 1929
1ª app. in The Thimble Theatre
Occhi neri
Capelli calvo
Stato attuale chiuso

Braccio di Ferro (Popeye the sailor) è un famoso fumetto statunitense, oggi più conosciuto per le omonime serie a cartoni animati.

Disegnato da Elzie Crisler Segar compare per la prima volta il 17 gennaio 1929 nella serie The Thimble Theatre (nata ben 10 anni prima, nel 1919); ottenne subito un grande successo, tanto che dopo poco tempo divenne il protagonista indiscusso della serie. La prima serie a cartoni animati fu prodotta per il cinema dai fratelli Fleischer.

Indice

[modifica] Il personaggio

Per approfondire, vedi la voce Braccio di Ferro (personaggio).
Braccio di Ferro e i suoi spinaci in un cartoon in bianco e nero del 1936

Braccio di Ferro (Popeye) è un marinaio guercio, con una caratteristica pipa sempre in bocca, che in alcuni episodi si trasforma in diversi oggetti che lo portano in salvo, e altresì utile per la caratteristica sigla finale (nel cartoon); ha un corpo nerboruto, soprattutto gli avambracci sproporzionati, abbinati a gambe corte, che portano entrambi un tatuaggio tipico dei marinai: un'ancora.

Sembrerebbe quasi una corporatura scimmiesca ma Popeye è una persona con una postura assolutamente corretta, e la schiena ben diritta.

Braccio di Ferro con in braccio Olivia in un cartoon del 1938

Egli è un uomo di buon cuore e di pessima cultura. Il suo linguaggio è sgrammaticato, la sua vera forza è un atavico buon senso. Una delle sue frasi preferite è: È all'incirca la mia unica buona qualità. Non serve cervello per essere buoni. In generale, il Popeye di Segar è un personaggio che si evolve lentamente nella sua sostanziale bruttezza (guercio, sdentato, con avambracci enormi e fisico smilzo) ma le sue avventure sono sempre occasione per fare satira al potere e ai potenti. È un personaggio immensamente più complesso di quello che viene ritratto dai cartoni animati, e anche dai fumetti pubblicati in Italia. Per verificare tutto questo si possono agevolmente comparare le storie delle strisce originali, pubblicate anche in Italia, con i derivati successivi.

[modifica] Il fumetto

Per approfondire, vedi le voci Personaggi di Braccio di Ferro e Cronologia delle strisce giornaliere di Popeye.

Il fumetto prende il nome dal protagonista, ma inizialmente Braccio di Ferro era un comprimario nella serie The Thimble Theatre. Nella storia dove Braccio di Ferro appare per la prima volta , il 10 settembre 1928, il protagonista era Dante Bertolio (Castor Oyl). Ben presto Braccio di Ferro assurge al ruolo di personaggio principale. Con la scomparsa del nome di "The Trimble Teatre", Braccio di Ferro ottiene una serie a fumetti totalmente incentrata sul suo personaggio a partire dal 17 gennaio 1929[1], serie che per l'appunto Segar intitolerà "Popeye".

La prima apparizione di Braccio di Ferro

La storia in cui appare per la prima volta Popeye (nella serie The Thimble Teatre), è "La Gallina fischiona africana".[2]

« I yam what I yam »

Nel fumetto, in originale, i personaggi parlano con un accento terribile ed errori di pronuncia. In certe versioni italiane si cerca di rendere questa pronuncia. Le avventure sono di vario tipo, variano da quelle investigative (esiste una serie di avventure in cui Braccio di Ferro è il socio di Dante Bertolio), alla ricerca di tesori, animali strampalati, creature mitologiche, scontri con gangster, pirati, spie e dittatori, vagabondaggi per l'America, ricerca di parenti perduti, eredità varie, viaggi in diverse nazioni e costruzioni di utopie.

Uno degli avversari principali in questa serie è la Strega del Mare (Sea Hag) che compare per la prima volta nella stessa avventura in cui appare Braccio di Ferro.

Il taglio del disegno di Popeye è scarno ed essenziale. A differenza di altri fumetti grossomodo contemporanei, come Flash Gordon, le vignette sono disegnate in maniera tale da prediligere il tratto e l'effetto. I paesaggi dello sfondo sono privi di molti dettagli, le inquadrature dei personaggi sono in genere piuttosto strette, il disegno è caricaturale, tuttavia Segar ha un tratto tale da non farlo sentire un limite. Per quello che le storie mostrano, anche dei personaggi, c'è tutto quello che serve per inquadrarle.

Dopo la morte di Elzie Crisler Segar, le avventure del personaggio sono state continuate da un suo allievo, Bud Sagendorf. Dopo la morte di quest'ultimo, le strisce vengono attualmente realizzate da Hy Eisman, attuale disegnatore delle tavole domenicali di un'altra celebre striscia Usa, The Katzenjammer Kids. Nella storia del personaggio a fumetti sono intervenuti anche altri autori (Bobby London, Tom Sims, Ralph Stein, Doc Winner, Bill Zaboly, etc.).

Esistono alcune collane di fumetti di Braccio di Ferro scritti e disegnati in Italia, pubblicati dall'editore Bianconi (Edizioni Bianconi, Editoriale Metro ). In queste serie, alcuni nomi sono stati cambiati: la Strega del Mare è divenuta la strega Bacheca, Bluto è divenuto Timoteo, il Babbo di Bordo è diventato Trinchetto. C'è anche Nonna Celesta, che sarebbe la nonna di Braccio di Ferro. Interagisce molto con Pisellino e con il padre Trinchetto, troppo occupato nel bere vino.

[modifica] Pubblicazione in Italia delle strisce originali

Molte delle storie originali di Segar sono state comunque (e fortunatamente per gli estimatori del personaggio) pubblicate in Italia dalla rivista Linus e nella serie degli Oscar Mondadori. In verità già decenni prima vi erano state pubblicazioni, sia su volumetti che su strisce.

L'editore Comic Art ha pubblicato una serie di 10 albi, intitolati Braccio di Ferro, da novembre 1994 ad agosto 1995, a cura di Luca Boschi, che riproducono quasi tutte le vignette originali di Segar su Braccio di Ferro del periodo che va dal 1929 al 1936.

L'editore Rizzoli ha pubblicato un volume su Braccio di Ferro nella collana I classici del fumetto della Biblioteca Universale Rizzoli nel 1999.

Planeta de Agostini sta ristampando, in volumi di grande formato, tutte le strisce giornaliere e le tavole domenicali a colori.

[modifica] Volumetti Oscar Mondadori

Braccio di Ferro fronteggia Bluto
  • "Diavoli e spinaci", OM 177, 1968
    • Il monarca di Roccaverza
    • Storie brevi (tavole domenicali)
  • "Fino all'ultimo spinacio", OM 315, gennaio 1971. Contiene le storie:
    • Braccio di Ferro perdona... Olivia no
    • Caccia, cattura e civilizzazione di Braccio di Legno Babbo di Bordo
    • Oh Susanna non piangere perché c'è qui Braccio di Ferro che pugnerà per te
    • Storie brevi (tavole domenicali)
  • "Oggi spinaci... domani pugni", OM 536, 1974
    • Pescicani mangia-panini e spinaci di mare
    • La sorgente del succo di spinaci
    • Verso casa
  • "Per un pugno di spinaci", OM 612, 1975
    • L'uccello della pioggia
    • Il campione errante
  • "A tutto spinacio", OM 841, 1978 (storie posteriori alla morte di Segar)
    • I sette figli della Strega di Mare
    • La casa del mistero
    • Se dici testamenti dici parenti
  • "50 anni di spinaci", OM 1027, 1979
    • L'arca
    • Nuvole di guerra

[modifica] Il Braccio di Ferro realizzato in Italia

Per approfondire, vedi la voce Braccio di Ferro (Edizioni Bianconi).

Braccio di Ferro ha avuto numerosi numeri pubblicati in più collane per ragazzi, tra gli anni '70 e '80, a cura dell'Editore Bianconi. Sono esistite varie serie, "Braccio di Ferro", "Popeye" e anche "Timoteo".

A seconda delle pubblicazioni, B.d.F. è anche chiamato Popeye.

La serie comprende nuovi personaggi come Grissino, un gigante colossale e bonaccione, dalla testa minuscola, sempre vestito in camicia e bombetta; i Ming, popolo di nanetti cinesi che cercano di conquistare il mondo.

Altri personaggi classici sono stati ribattezzati: la strega dei Mari, qui chiamata strega Bacheca; Bruto, ribattezzato Timoteo.

[modifica] Cartoni animati

Per approfondire, vedi la voce Cortometraggi di Braccio di Ferro.

Braccio di Ferro fece la sua prima comparsa il 14 luglio 1933 nel cortometraggio Popeye The Sailor. Nel primo cartoon dedicato a Braccio di Ferro fa un'apparizione anche Betty Boop, come danzatrice in abiti hawaiiani.

Sono cortometraggi di 20 minuti circa, prodotti inizialmente per il cinema e in seguito per la televisione. Esistono diverse serie. Le puntate della prima e della seconda serie seguono uno schema molto rigido: introduzione, comparsa dell'antagonista, scazzottata, quasi-sconfitta, spinaci e vittoria. Questa ripetitività è sottolineata dalla colonna sonora, in particolare dallo squillo di tromba che accompagna l'apparizione della scatola di spinaci. Nella prima serie, Bruto compare come avversario in ruoli molto differenti, dal mago al direttore d'orchestra a Sindbad il marinaio, oltre che del prepotente di turno. Nella rappresentazione dell'antagonista come omaccione barbuto, si può vedere una somiglianza con certe comiche di Chaplin. Nella seconda serie, Braccio di Ferro e Bruto sono due marines, spesso colleghi di stanza. La casacca nera di Braccio di Ferro viene cambiata con una divisa bianca. Braccio di Ferro (Popeye), marinaio guercio, nerboruto e divoratore di spinaci è il protagonista indiscusso delle storie.

Innamorato della sua ragazza Olivia (Olive Oyl) che è allo stesso tempo corteggiata dall'acerrimo nemico Bluto, poi ribattezzato Bruto (Brutus), trova sempre il motivo per fare cagnara. Anche se Bluto è visibilmente più grande e forte di Braccio di Ferro finisce con il perdere sempre, poiché Braccio di Ferro ha un'arma segreta, i suoi inseparabili spinaci, dei quali ingoia un barattolo intero, che gli donano una forza sovrumana. Il più delle volte deve salvare l'amata Olivia dalle grinfie di Bruto, e interviene al grido di Aiuto, Braccio di Ferro!. Non mancano fantasmi o marziani tra gli avversari, ma nella serie classica l'antagonista è quasi sempre Bluto, in vari ruoli.

Gli spinaci giungono a pochi minuti dalla fine dell'episodio, seguita dalla sigla cantata dal protagonista, che conclude fischiando con la pipa.

[modifica] Altri personaggi presenti nel cartone animato

Braccio di Ferro coi quattro nipotini

Un altro personaggio caratteristico, degli amici di Braccio di Ferro, è Poldo Sbaffini (J. Wellington Wimpy), molto pigro, sempre sfaccendato e grande divoratore di panini, oltre a Pisellino (Swee' Pea), un neonato vestito con un lungo camicione, arrivato in casa Braccio di Ferro dentro un pacco postale. Tra i personaggi inventati da Segar[senza fonte] per arricchire la serie figurano anche:

  • Dante Bertolio (Castor Oyl), fratello di Olivia, che di mestiere fa l'investigatore privato;[senza fonte]
  • Braccio di Legno (Poopdeck Pappy), scorbutico padre di Braccio di Ferro, tradotto dalla rivista Linus con il nome Babbo di Bordo e dal mensile dedicato a Braccio di Ferro con quello di Trinchetto;
  • lo stranissimo Eugene il Jeep o Eugenio il Gip (Eugene the Jeep), animale misterioso giunto dalla quarta dimensione, capace di predire il futuro e di diventare invisibile;
  • Braccino, Braccetto, Braccione e Bracciotto: i nipotini di Braccio di Ferro.

[modifica] Differenze tra i personaggi del cartone animato rispetto al fumetto

Prima serie:

  • Bluto è l'antagonista principale, nel fumetto di Segar compare una sola volta, mentre è stato reso un comprimario abituale da Sagendorf.
  • Poldo è per lo più una spalla comica (nel fumetto è un truffatore astuto oltre che affamato).

[modifica] Il cartone animato in Italia

Per approfondire, vedi le voci "Collericamente" vostro Braccio di Ferro e Che papà Braccio di Ferro.
Braccio di Ferro e Olivia

La serie a cartoni animati dei fratelli Fleischer è stata trasmessa dalla Rai negli anni Settanta con le voci e il doppiaggio originali. Questa consuetudine è durata circa un decennio. Nel 1986, invece, la serie fu trasmessa su Italia 1 come fuoriprogramma nel corso della trasmissione "Bim Bum Bam", per passare un anno dopo su Raiuno e Raidue negli orari dei telegiornali di rete in caso di sciopero dei giornalisti. Spesso i cortometraggi di Braccio di Ferro negli anni '90, venivano trasmessi al posto dell'intervallo Rai in caso di problemi tecnici. Ad esempio quando ci furono problemi tecnici prima di una partita del mondiale di calcio del 1998, o il celebre caso del 15 luglio 2000 a causa della sospensione di un programma in diretta su Raiuno. A partire dal 1992, in Italia arriva anche la serie Popeye and Son (in Italia chiamata Che papà Braccio di Ferro) andata in onda su Italia 1. Nei primi anni 2000 i cortometraggi della serie animata di Braccio di Ferro sono stati trasmessi sul canale televisivo Cartoon Network, mentre attualmente vanno in onda su Boomerang, su Rai Gulp (che trasmette l'ultima serie: "Collericamente" vostro Braccio di Ferro, già su Raidue nei primi anni '90), e alcuni sono anche visibili in versione completa su Youtube.

[modifica] Cinema

Il regista statunitense Robert Altman ha usato il personaggio nel suo film Popeye - Braccio di ferro, del 1980, un musical con Robin Williams nel ruolo del protagonista Braccio di Ferro (fu il suo primo film) e Shelley Duvall nella parte di Olivia, con canzoni scritte da Harry Nilsson. La sceneggiatura venne firmata da Jules Feiffer, un grande fan delle strisce originali di Segar. Nella pellicola, co-prodotta dalla Paramount Pictures e dalla Walt Disney Productions, compaiono, infatti, molti dei personaggi creati dall'autore statunitense.

[modifica] Curiosità

  • Nell'episodio Never Kick a Woman i ruoli sono capovolti: mentre Braccio di Ferro viene corteggiato da una aggraziata ma robusta ginnasta, a ingoiare gli spinaci sarà per forza di cose Olivia.
  • Il personaggio di Braccio di Ferro fece la fortuna dei coltivatori di spinaci tanto che i contadini di una località texana, Crystal City, gli eressero una statua per ringraziarlo.[3][4]

[modifica] Temi musicali

La celebre e riconoscibile musica dei titoli di testa e di coda dei cartoni animati, presente a partire dagli anni '30, è una rielaborazione dell'antica danza marinaresca inglese The sailor's hornpipe (nota anche come The College Hornpipe oppure come Jack's the Lad). Esistono inoltre dei temi musicali ricorrenti nei cartoni animati della prima e della seconda serie. In genere si tratta di musica per banda di fiati e ottoni.

Le ultime due accompagnano spesso i finali, acrobatici pestaggi che seguono agli spinaci.

[modifica] Copyright

Il 1° Gennaio del 2009 è scaduto in Europa il copyright sulle immagini di Braccio di Ferro. Negli Stati Uniti la scadenza corrispondente è prevista per il 2024. Rimane invece presente la tutela sul marchio costituito dal nome del personaggio: i diritti sul nome "Popeye" rimangono di proprietà dell'azienda King Features Syndicate.[5]

[modifica] Note

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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