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Venerdì islamico

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Il venerdì islamico, o musulmano, è il giorno in cui i musulmani si recano alla moschea per le preghiere pubbliche dette Jumu'a (in arabo: جمعة ). Queste preghiere sono recitate a mezzogiorno, in sostituzione della preghiera detta dhuhr che si recita privatamente negli altri giorni della settimana.

Tuttavia, assistere alle Jumuʿa è obbligatorio soltanto per gli uomini, per le donne rimane fortemente consigliato. Per chi non si reca alla moschea (ad esempio in caso di malattia) c'è l'obbligo di recitare privatamente la preghiera dhuhr.

La preghiera comune è più breve di quella privata, ma è preceduta da un sermone diviso in due parti detto khuṭba pronunciato da un predicatore detto khaṭīb. Generalmente, il sermone riguarda temi della vita quotidiana, sociale o politica.

Il venerdì è indicato col termine arabo di yawm al-jumʿ "giorno dell'assemblea" in ricordo del fatto che la preghiera e meditazione del Profeta alla Mecca avvenivano alla chiusura del giorno del grande mercato. Ogni musulmano ha l' obbligo di pregare cinque volte al giorno con orari e regole precise. Eccetto la preghiera di mezzogiorno che caratterizza la festività, le altre quattro preghiere del venerdì sono identiche al resto della settimana. Le cinque preghiere canoniche devono essere recitate in arabo, a eccezione della khutba, che può essere pronunciata anche in un idioma locale.

Nella maggioranza dei paesi islamici, come Arabia Saudita e Iraq la settimana inizia il sabato e termina il venerdì, che è un giorno non lavorativo.

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